Relazioni bilaterali Svizzera–Libia
La Svizzera e la Libia intrattengono relazioni diplomatiche incentrate principalmente sulla promozione della pace e sulla governance della migrazione.
Priorità delle relazioni diplomatiche
Mediante l’aiuto umanitario e la promozione della pace, la Svizzera contribuisce alla protezione della popolazione libica e alla stabilizzazione del Paese. Sostiene il processo di pace promosso dall’ONU e detiene la copresidenza del gruppo di lavoro sul diritto internazionale umanitario e sui diritti umani nel quadro del processo di Berlino sulla Libia. Agevola inoltre il dialogo e gli sforzi di riconciliazione nazionale tramite i suoi buoni uffici e il suo impegno sul piano multilaterale. La Libia è anche un Paese prioritario della politica migratoria svizzera.
Banca dati dei trattati internazionali
Cooperazione economica
Nel 2009 la Libia era il secondo partner commerciale della Svizzera in Africa in ordine di importanza. Gli scambi sono tuttavia diminuiti a seguito della crisi diplomatica con il Governo libico in carica all’epoca e dell’embargo deciso da quest’ultimo nei confronti della Svizzera, ma anche a causa del conflitto che interessa il Paese nordafricano dal 2011.
La Libia è stata a lungo il principale fornitore di petrolio greggio della Confederazione, ma le importazioni hanno segnato un netto calo dal 2015. Il volume degli scambi commerciali tra i due Stati era pari a 242,8 milioni di franchi nel 2023.
Cockpit paesi, Segreteria di Stato dell’economia SECO
Sostegno commerciale, Switzerland Global Enterprise SGE
Migrazione e protezione della popolazione civile
La Svizzera sostiene le attività legate alla protezione della popolazione civile in Libia e mira a rafforzare la governance della migrazione nel Paese. Si adopera anche per potenziare le capacità dell’autorità libica competente in materia di passaporti e delle rappresentanze dei Paesi di origine affinché possano prestare assistenza ai migranti bloccati. Dispone inoltre di un delegato per la migrazione con sede a Tunisi, responsabile per la Libia.
Cooperazione nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione
Le ricercatrici e i ricercatori come anche le artiste e gli artisti provenienti dalla Libia possono candidarsi per una borsa di studio d’eccellenza della Confederazione Svizzera presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI).
Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera per ricercatori e artisti stranieri SEFRI
Promozione della pace e sicurezza umana
La Svizzera assume tradizionalmente il ruolo di Stato ospite per i processi politici dell’ONU, partecipando attivamente al processo di Berlino sulla Libia in quanto membro e copresidente di un gruppo di lavoro che promuove il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani. La Confederazione sostiene i processi tesi a favorire il dialogo e la trasformazione dei conflitti su scala locale e nazionale. Facilita un processo politico avviato e guidato dalla Libia sotto l’egida dell’ONU e appoggia iniziative volte a portare avanti la riconciliazione nazionale.
Cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario
La Svizzera contribuisce al dialogo in ambito umanitario e agli sforzi di coordinamento internazionali finalizzati a migliorare la protezione delle persone colpite dall’instabilità in Libia.
Le Svizzere e gli Svizzeri in Libia
In base alla Statistica sulle Svizzere e sugli Svizzeri all’estero, nel 2026 in Libia risiedono 59 persone con cittadinanza svizzera.
Storia delle relazioni bilaterali
La Confederazione riconosce lo Stato libico subito dopo la sua dichiarazione di indipendenza nel 1951. A quell’epoca in Libia vive solo una dozzina di cittadine e cittadini svizzeri, ma il loro numero cresce con l’arrivo di numerose compagnie petrolifere e quindi soprattutto con l’afflusso di geologi, tecnici e altro personale esperto. Alcuni giuristi svizzeri, come per esempio Eduard Zellweger (1901–1975), lavorano come consulenti del Governo del giovane Stato.
Dal 1962 al 1965 il compito di rappresentare gli interessi svizzeri in Libia viene affidato all’Ambasciata di Svizzera in Tunisia. Nel 1965 la Confederazione apre un consolato nella capitale libica e nel 1968 lo converte in ambasciata. Quest’ultima è temporaneamente chiusa dal 2014.
Libia, Dizionario storico della Svizzera
Documenti diplomatici svizzeri, Dodis
Liens
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- Cockpit paesi, Segreteria di Stato dell’economia SECO
- Sostegno commerciale, Switzerland Global Enterprise SGE
- Statistiche del commercio estero svizzero, Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini UDSC
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