Cronistoria

Le relazioni tra la Svizzera e l’Europa sono in continua evoluzione. Le principali tappe di questo sviluppo sono descritte in questa sezione.

 Data

 Svizzera

 UE

Settembre 2015  

Il nuovo interlocutore della Svizzera a Bruxelles è Claude Maerten. Egli subentra a Gianluca Grippa alla direzione della Divisione Europa occidentale del Servizio europeo per l'azione esterna (SEAE). Grippa ha in particolare negoziato le questioni istituzionali con la Svizzera.

12.8.2015 Il Consiglio federale ha istituito una struttura preposta alla gestione del complesso dei negoziati con l’Unione europea. Questa struttura deve incrementare le possibilità di ottenere un risultato d’insieme equilibrato e conforme agli interessi della Svizzera. Il Segretario di Stato Jacques de Watteville, in qualità di capo negoziatore, è responsabile di conseguire un risultato d’insieme dei negoziati conforme agli obiettivi definiti nei mandati in vigore.
 

1.7.2015

 

Il Lussemburgo riceve dalla Lettonia il testimone della presidenza del Consiglio dell'UE per sei mesi.

24.6.2015

Il Consiglio federale ha incaricato il DFAE di elaborare, durante l'estate 2015, una nuova struttura per i negoziati con l'UE e di proporre un nuovo capo negoziatore.

 

24.6.2015

Il Consiglio federale ha preso atto dei risultati della procedura di consultazione relativa all'estensione della validità della legge federale sulla cooperazione con gli Stati dell'Europa dell'Est. Il relativo messaggio sarà trasmesso al Parlamento entro la fine di febbraio 2016.

 

5.6.2015

Il Consiglio federale ha sottoposto al Parlamento due messaggi. Il primo riguarda la convenzione del Consiglio d'Europa e dell'OCSE sulla reciproca assistenza amministrativa in materia fiscale. Il secondo concerne l'accordo multilaterale tra le autorità competenti sullo scambio automatico di informazioni relative a conti finanziari.

 

27.5.2015

Il Consiglio federale ha avviato la procedura di consultazione concernente l'accordo Svizzera-UE sullo scambio automatico di informazioni a fini fiscali.

 

19.3.2015

La Svizzera e l’UE hanno siglato a Bruxelles un accordo che prevede l’introduzione dello standard globale per lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale. Una volta create le basi legali necessarie, dal 2017 la Svizzera e i 28 Stati membri dell’UE intendono rilevare i dati dei conti per poter effettuare dal 2018 lo scambio di tali dati.

13.3.2015

Il Consiglio federale intende partecipare alla cooperazione nell’ambito del trattato di Prüm. Essa consente di semplificare lo scambio di informazioni al fine di contrastare la criminalità transfrontaliera tra gli Stati dell’UE. A tal fine, il Consiglio federale ha adottato il mandato per avviare i negoziati con l’UE.

 

13.3.2015

Il Consiglio federale ha adottato una modifica dell’ordinanza sull’introduzione della libera circolazione delle persone, che è entrata in vigore il 1° aprile 2015.

Un cittadino dell’ UE e dell’AELS in cerca di un impiego in Svizzera può ottenere un permesso di soggiorno soltanto se dispone di mezzi finanziari sufficienti per sovvenire ai propri bisogni.

 

11.2.2015

Il Consiglio federale ha preso diverse decisioni volte ad attuare le nuove disposizioni costituzionali dell’iniziativa contro l’immigrazione di massa. Ha posto in consultazione l’avamprogetto della nuova legislazione in materia di stranieri e adottato delle misure complementari tese a migliorare l’impiego del potenziale di forza lavoro presente in Svizzera. Ha inoltre adottato definitivamente il mandato per negoziare con l’UE l’adeguamento dell’ALC.

 

2.2.2015

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha incontrato il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker per discutere delle relazioni tra la Svizzera e l’UE. La presidente della Confederazione ha inoltre incontrato il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk e il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz.

 

 

1.1.2015

 

La Lettonia riceve dall’Italia per sei mesi il testimone della presidenza del Consiglio dell'UE.

1.1.2015

 

La Lituania aderisce alla zona euro diventando così il 19° Stato dell’UE a utilizzare l’euro come moneta nazionale.