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Le operazioni internazionali di pace
Le operazioni internazionali di pace sono uno strumento importante a disposizione della comunità degli Stati per la soluzione dei conflitti e il superamento delle crisi . Esse possono includere una componente sia militare sia civile. Dalla fine della Guerra fredda, le missioni di pace si sono sviluppate ulteriormente: rispetto al passato assolvono sovente compiti di più ampia portata e mandati più consistenti. Anche il loro numero è salito in maniera importante.
La Svizzera partecipa con personale sia civile sia militare a missioni di pace svolte sotto l'egida delle Nazioni Unite (ONU), dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), dell'Alleanza atlantica (Nato) e dell'Unione europea. L'impegno a livello militare è vincolato giuridicamente a determinate condizioni.
La Svizzera partecipa con personale sia civile sia militare a missioni di pace svolte sotto l'egida delle Nazioni Unite (ONU), dell'Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE), dell'Alleanza atlantica (Nato) e dell'Unione europea. L'impegno a livello militare è vincolato giuridicamente a determinate condizioni.
Definizione
Le missioni internazionali di pace mirano ad istituire condizioni pacifiche e stabili mediante mezzi di natura sia civile sia militare. Di regola, le missioni di pace sono il risultato di un mandato dell'ONU. I principi su cui si basano sono i seguenti:
- Imparzialità
- Consenso delle parti in conflitto all'arrivo dei soldati
- Uso limitato della forza
Impegno della Svizzera
La Svizzera partecipa con personale civile e militare a numerose operazioni di pace. L'impegno di tipo militare sottostà a diverse condizioni stabilite per legge. È necessario un mandato dell’ONU o dell'OSCE, mentre è esclusa una qualsiasi partecipazione a combattimenti per l’imposizione della pace. Impieghi armati che durano più di tre settimane, o ai quali partecipano più di 100 soldati, devono ricevere l’approvazione dall'Assemblea federale. L'11.05.2005, il Consiglio federale ha deciso di aumentare entro il 2008 le capacità dell'esercito per le missioni di pace portando a circa 500 il numero di soldati destinati a simili impieghi. Il 05.07.2006, il Dipartimento federale della difesa, dello sport e della protezione della popolazione e il Dipartimento federale degli affari esteri, hanno presentato al Consiglio federale un documento strategico sull'impiego dell'esercito per le operazioni di pace.
L'impegno civile è stato stabilito nel messaggio del 2002 riguardante il credito quadro destinato alla soluzione civile dei conflitti e alla promozione dei diritti umani. Per gli impieghi di natura civile è a disposizione il pool svizzero di esperti per la promozione civile della pace.
Sviluppo delle operazioni di pace
Le operazioni internazionali di pace sono ormai divenute uno strumento usuale per la risoluzione dei conflitti e il superamento delle crisi. Tali operazioni hanno acquisito importanza a diversi livelli soprattutto a partire dagli anni '90:
- Mandato più ampio: alle operazioni di pace spettano oggi compiti più estesi rispetto al passato. Tali operazioni non mirano più soltanto a separare le parti in conflitto, ma devono assolvere anche altri mandati come: disarmo e integrazione dei combattenti nella società civile, ricostruzione delle strutture statali, organizzazione di elezioni e promozione dei diritti umani.
- Mandato più consistente: oggi le missioni di pace dispongono sovente di un mandato più consistente, che permette per esempio un uso limitato della forza (inteso come attuazione di misure coercitive di carattere militare) a fini di autodifesa e per portare a termine il mandato ricevuto.
- Incremento delle richieste d’intervento: il numero delle operazioni di pace è fortemente aumentato dalla fine della Guerra fredda, facendo lievitare il fabbisogno in personale per simili impieghi.
- Nuovi attori internazionali: oltre all'ONU, altre organizzazioni come la Nato, l'OSCE, l'Unione Africana sono attive nelle operazioni di pace. In questi casi, il Consiglio di sicurezza, dopo aver approvato l'invio di una missione di pace, ne delega la realizzazione a una di queste organizzazioni.


