Amministrazione federale admin.ch
Dipartimento federale degli affari esteri

Navigazione

Navigazione principale

Sottonavigazione

Ulteriori informazioni

Ricerca rapida

Conferenza annuale 2011 - Rivolte nel mondo arabo: tra speranze e preoccupazioni
Conferenza annuale 2008: La mediazione nei conflitti africani
Conferenza annuale dalla Divisione politica IV

Lei si trova qui:

Facilitazione e mediazione

Dalla fine della guerra fredda, la maggior parte dei conflitti armati è stata risolta attraverso negoziati di pace avvenuti tramite la mediazione di una terza parte. Questo ruolo di mediatore imparziale, che un tempo rientrava nel concettodei «buoni uffici», è oggi svolto
all’insegna della facilitazione e della mediazione.

Facilitazione
Nella facilitazione, il facilitatore sostiene, agevola e promuove il contatto tra le parti in conflitto senza tuttavia entrare nel merito dei negoziati. Il facilitatore viene scelto liberamente dalle parti in conflitto e consente loro di:

  • incontrarsi in campo neutro;
  • avere uno scambio su possibili soluzioni del conflitto;
  • condurre negoziati;
  • o firmare un accordo.

Mediazione
Nella mediazione, il mediatore riceve un mandato dalle parti in conflitto. Il mediatore non facilita solo l’incontro delle parti in conflitto, ma le sostiene altresì nella ricerca di una soluzione a livello di contenuti. Il mediatore può ad esempio

  • comunicare all’altra parte la soluzione proposta dalla controparte;
  • aiutare le due parti a trovare un’intesa sui contenuti;
  • oppure presentare proposte proprie.

Al giorno d’oggi, i negoziati di pace sono di regola processi molto complessi condotti da un mediatore esperto sostenuto da specialisti che vi contribuiscono con la loro esperienza nel campo dell’organizzazione dello Stato, del diritto costituzionale, delle elezioni, della riforma di sistemi di sicurezza, del disarmo, del reinserimento sociale dei combattenti e della rivisitazione del passato.

Tra i principali mediatori di conflitti si annoverano oggi:

  • le Nazioni Unite (ONU);
  • le organizzazioni regionali come l’Unione europea, l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) o l’Unione africana;
  • le grandi potenze come gli Stati Uniti;
  • piccoli Stati come la Svizzera, la Norvegia e il Sudafrica;
  • le organizzazioni non governative (ONG).

L’impegno della Svizzera in Africa, Asia e America Latina

La Svizzera è riconosciuta come un’importante mediatrice nei conflitti. Negli ultimi sette anni, il DFAE ha partecipato ad oltre 15 negoziati di pace in diversi Paesi. Alcuni esempi:

Sudan: la Svizzera ha favorito in qualità di mediatrice gli accordi per l’armistizio nei monti Nouba in Sudan.

Colombia: la Svizzera è coinvolta nei negoziati in corso tra i movimenti di guerriglia FARC ed ELN e il governo colombiano.

Sri Lanka: la Svizzera ha consentito lo svolgimento degli ultimi due incontri ufficiali tra il governo dello Sri Lanka e il LTTE a Ginevra.

Uganda: un esperto svizzero ha contribuito alla sottoscrizione di un accordo tra il movimento di guerriglia nel nord dell’Uganda e il governo („cessation of hostilities“).

Nepal: un consulente di pace svizzero ha fornito un contributo essenziale alla stipulazione di un trattato di pace tra il movimento di ribelli maoisti e il governo.

Nella mediazione il DFAE coopera strettamente con organizzazioni non governative (ONG), come il Centro per il dialogo umanitario (Centre for Humanitarian Dialogue) di Ginevra (che interviene segnatamente nell’Aceh, nel Timor-Leste, in Nepal e nel Darfur sudanese), o l’ONG inglese Conciliation Resources, che sostiene i processi di pace in Georgia, Armenia e in diversi Stati africani. Inoltre, la Svizzera è un partner dell’ONU e coopera intensamente con le sue istituzioni attive nel campo della mediazione.