Controllo delle armi convenzionali e rafforzamento della fiducia in Europa
La trasparenza crea fiducia. Per la Svizzera, il controllo convenzionale degli armamenti e le misure volte a rafforzare la fiducia sono quindi un elemento indispensabile dell'architettura di sicurezza cooperativa europea. Con il Documento di Vienna e il Trattato sui cieli aperti, gli Stati parte promuovono la trasparenza, la fiducia e lo scambio di informazioni militari.
Gli strumenti principali per limitare le armi convenzionali in Europa sono i trattati di controllo degli armamenti e di disarmo nonché le misure per rafforzare la fiducia e la sicurezza. Tra i sistemi d’arma convenzionali contemplati figurano i carri armati da combattimento, i veicoli da combattimento corazzati, i veicoli con dispositivi di lancio per missili anticarro guidati, i sistemi d’artiglieria di grosso calibro, i veicoli gettaponti corazzati, i velivoli da combattimento e gli elicotteri d’attacco, le navi da guerra e i sottomarini.
Il sistema di controllo delle armi convenzionali vigente in Europa dalla fine della Guerra fredda poggia su tre pilastri:
- il Documento di Vienna contenente misure miranti a rafforzare la fiducia e la sicurezza
- il Trattato sulle forze armate convenzionali in Europa (ora sospeso)
- il Trattato sui cieli aperti
Alla luce dei cambiamenti operativo-militari e tecnologici, si chiede a gran voce che i trattati menzionati vengano modernizzati. Tuttavia, questo processo viene ostacolato, non da ultimo, dalle tensioni nel panorama geopolitico.
Links
- Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa
- Documento di Vienna 2011, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa Trattato sulle forze armate convenzionali in Europa, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa
- Trattato sui cieli aperti, Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa
- Dichiarazione dei ministri degli affari esteri del gruppo di Paesi con vedute affini a favore di un rilancio del controllo degli armamenti convenzionali in Europa