Convenzione dell’ONU contro la corruzione
La Convenzione dell’ONU contro la corruzione offre alla Svizzera la possibilità di impegnarsi a livello mondiale per arginare la corruzione e, in particolare, anche per eliminare gli ostacoli allo sviluppo.
La Svizzera lotta attivamente contro le pratiche di corruzione nel mondo. In questo contesto, il 24 settembre 2009 ha ratificato la Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione (United Nations Convention Against Corruption, UNCAC). Si tratta dell’unico accordo globale sulla lotta alla corruzione e conta 191 Stati Parte.
Contenuto
L’UNCAC prevede obblighi di attuazione per gli Stati Parte nei seguenti settori:
- misure preventive
- incriminazione, individuazione e repressione
- cooperazione internazionale
- recupero di beni («asset recovery»)
- assistenza tecnica e scambio di informazioni.
Meccanismo di controllo
L’attuazione degli impegni contrattuali da parte dei singoli Stati Parte è valutata nell’ambito di un meccanismo di controllo creato nel 2009 («peer review mechanism»), che prevede cicli di cinque anni durante i quali vengono verificati di volta in volta due capitoli tematici della Convenzione. Vengono sorteggiati due Stati Parte, che effettuano il controllo su un terzo Stato Parte.
La verifica si basa innanzitutto su autovalutazioni («self-assessment checklist»), che possono essere integrate, approfondite o anche corrette nell’ambito del dialogo diretto con gli Stati che si occupano del controllo. Le bozze dei relativi rapporti di valutazione sui vari Paesi vengono corrette insieme agli Stati sottoposti a verifica. Un riassunto («executive summary») dei rapporti nazionali finali viene pubblicato in ogni caso. La pubblicazione di tutti gli altri documenti avviene invece su base volontaria.
Per accompagnare e migliorare le verifiche dei Paesi è stato creato un «Implementation Review Group» (IRG), che funge da forum tramite il quale gli Stati Parte possono scambiarsi le rispettive esperienze e serve a valutare i rapporti nazionali.
In occasione dell’undicesima Conferenza degli Stati parte dell’UNCAC, tenutasi dal 15 al 19 dicembre 2025 a Doha (Qatar), le Parti contraenti hanno adottato una risoluzione sulla fase successiva del meccanismo di controllo, con una maggiore attenzione all’attuazione e al follow-up delle raccomandazioni formulate nell’ambito delle valutazioni dei Paesi.
Valutazione dei Paesi: Svizzera
Durante il primo ciclo di valutazione, l’Algeria e la Finlandia hanno valutato la Svizzera per quanto riguarda l’attuazione del capitolo III (Incriminazione, individuazione e repressione) e del capitolo IV (Cooperazione internazionale).
Il secondo ciclo di valutazione riguarda i capitoli II (Misure preventive) e V (Recupero di beni). La relativa verifica della Svizzera da parte del Bangladesh e della Svezia è stata conclusa all’inizio del 2025.
Il processo di valutazione nell’ambito dell’UNCAC viene coordinato per la Confederazione dalla Divisione Prosperità e sostenibilità (DPS) del DFAE. La persona di contatto («focal point») per la parte svizzera è Urs A. Tschanz, segretario del Gruppo di lavoro interdipartimentale per la lotta contro la corruzione (GLID Lotta alla corruzione).
La Svizzera si impegna per la trasparenza. Oltre a pubblicare tutti i documenti pertinenti in relazione all’UNCAC, è uno dei pochi Paesi che adempiono pienamente la promessa di trasparenza («transparency pledge») dell’organizzazione mantello non governativa UNCAC Coalition. I questionari di autovalutazione, i rapporti nazionali e i riassunti relativi ai primi due cicli di valutazione sono disponibili sulla pagina web dell’UNCAC dedicata alla Svizzera.
Inoltre, il 10 settembre 2025 il GLID Lotta alla corruzione ha tenuto un workshop per discutere in modo approfondito le raccomandazioni rivolte alla Svizzera nel secondo ciclo di valutazione dell'UNCAC, in linea con la promessa di trasparenza («transparency pledge»). All’evento hanno partecipato attivamente anche rappresentanti della società civile, tra cui il Basel Institute on Governance, Public Eye e Transparency International Svizzera.
Contatto
Segreteria di Stato SES-DFAE
Divisione Prosperità e sostenibilità
Bundesgasse 28
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