Elaborazione del passato e prevenzione delle atrocità
Per interrompere i cicli di violenza, è fondamentale affrontare in modo costruttivo il passato e prevenire le atrocità. La Svizzera aiuta i Paesi colpiti da conflitti a elaborare il passato per gettare le basi della pace e dello sviluppo. Attraverso misure preventive, riduce al minimo i fattori di rischio che possono portare ad atrocità come la pulizia etnica.

Elaborazione del passato
L’impegno della Svizzera per l’analisi del passato si basa su quattro ambiti chiave: il diritto di conoscere la verità, il diritto alla giustizia, il diritto al risarcimento e la garanzia che i fatti non si ripetano. I cosiddetti principi di Joinet riconoscono i diritti delle vittime e stabiliscono gli obblighi degli Stati. Inoltre, si rifanno ai principi elaborati dal francese Louis Joinet nel 1999 per l’allora Commissione per i diritti dell’uomo delle Nazioni Unite.
Attività bilaterali e multilaterali
A livello bilaterale la Svizzera, se le viene richiesto, sostiene iniziative di elaborazione del passato in diversi contesti prioritari. Aiuta a gestire e promuovere negoziati su meccanismi di giustizia di transizione e approcci per l’elaborazione del passato nel quadro dei processi di pace. Tra le iniziative sostenute vi sono anche commissioni per la verità e la riconciliazione, programmi di riabilitazione e indennizzo delle vittime, riforme di autorità e istituzioni o la costruzione di memoriali, che permettono una più completa elaborazione del passato.
A livello multilaterale la Svizzera propone risoluzioni e lancia iniziative, come per esempio il mandato di un relatore speciale dell’ONU per la promozione della verità, della giustizia, della riparazione e delle garanzie di non ripetizione. La Svizzera è attiva anche nella formazione e nel perfezionamento di esperte ed esperti e contribuisce allo sviluppo di nuove idee e concetti per l’analisi del passato, per esempio promuovendo la protezione degli archivi in relazione ai processi di elaborazione dei fatti.
Prevenzione delle atrocità
Le atrocità hanno conseguenze devastanti: fanno soffrire la popolazione e destabilizzano le società. La prevenzione delle atrocità mira a evitare genocidi, crimini contro l’umanità, crimini di guerra e pulizie etniche, e viene impiegata sia in tempo di pace che durante i conflitti. La Svizzera è da tempo attiva nella prevenzione di questi crimini come parte del suo impegno per la pace e la stabilità. Idealmente, la prevenzione si innesta a monte del processo, rafforza lo Stato di diritto e i diritti umani e riduce al minimo il rischio di escalation. Nelle situazioni di crisi, l’attenzione si concentra sull’identificazione e sull’adozione di misure tempestive per contrastare pericoli acuti come la discriminazione, l’incitamento all’odio o elezioni compromesse da conflitti.
Approccio a più livelli
In quanto Stato contraente di convenzioni internazionali, la Svizzera contribuisce allo sviluppo di standard per la prevenzione e la punizione delle atrocità. Inoltre, rafforza le istituzioni democratiche, le strutture di sicurezza e la società civile nei Paesi partner. A livello diplomatico, sostiene la prevenzione e la cosiddetta responsabilità di proteggere («Responsability to Protect», R2P) nei forum multilaterali.
Prevenzione in Svizzera
La Svizzera è un Paese stabile, ma non è completamente tutelata contro i fattori di rischio. Da un rapporto del 2020 emerge che la protezione dalla discriminazione razziale è fondamentale per la prevenzione, e si raccomanda un migliore coordinamento e maggiori risorse in tal senso.
Link
Elaborazione del passato
- Relatore speciale delle Nazioni Unite sulla promozione della verità, della giustizia, della riparazione e della garanzia di non ripetizione (inglese)
- Guidance Note of the Secretary General on Transitional Justice: A Strategic Tool for People, Prevention and Peace (inglese)
- swisspeace – Dealing with the Past (inglese)
- Linee guida per la conservazione degli archivi in pericolo («Guiding Principles for Safe Havens for Archives at Risk») (inglese)
Prevenzione
- UN Office on Genocide Prevention and the Responsibility to protect (inglese)
- The Global Action Against Mass Atrocity Crimes (GAAMAC) (inglese)
- Messaggio video del consigliere federale Ignazio Cassis relativo a GAAMAC (francese)
- Global Centre for the Responsibility to Protect (inglese)
- Prevenzione delle atrocità in Svizzera: studio del CSDU sull’impegno della Svizzera (tedesco)
- Corte penale internazionale (francese)
Documenti
Contatto
Segreteria di Stato SES-DFAE
Divisione Pace e diritti umani
Effingerstrasse 27
3003 Berna