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ComunicazioniPubblicato il 28 ottobre 2021

Ignazio Cassis si rallegra di portare avanti il lavoro di squadra con l’Ucraina

Il 29 ottobre 2021 il consigliere federale Cassis avvierà «On the road to Lugano», il processo preparatorio in vista della Conferenza sulla riforma ucraina (URC) che si terrà nel 2022 in Svizzera, e più precisamente nella città di Lugano. Più responsabilità a livello locale, meno spese di riscaldamento, misure a favore della prevenzione dei conflitti: la Svizzera sostiene l’Ucraina ormai da oltre 20 anni, nell’ambito della cooperazione internazionale, della promozione della pace e dell’aiuto umanitario. Grazie a questo impegno di lungo respiro e al fatto che presiederà la conferenza, nel 2022 la Svizzera potrà adoperarsi per accrescere la stabilità e la prosperità in Ucraina in modo duraturo.

Il consigliere federale Cassis e il primo ministro ucraino Denys Shmyhal si stringono la mano.

In Ucraina, quasi una persona su due vive con 100 franchi in tasca o anche meno. E questa somma deve bastare per tutto il mese. Le persone in questa situazione sono 18 milioni, quasi il doppio dell’intera popolazione svizzera. È quanto emerge da uno studio realizzato nel 2020 dal centro di ricerca ucraino «Ptukha Institute of Demographics and Social Research». L’Ucraina è uno dei primi Paesi d’Europa per estensione, ma anche uno degli ultimi per reddito pro capite. Il COVID-19 e il persistente conflitto che affligge le sue regioni orientali aggravano ulteriormente questa già precaria situazione.

La Svizzera sostiene da tempo gli sforzi di riforma del Paese per accrescerne la stabilità e la prosperità. Coltiva relazioni bilaterali con l’Ucraina da una trentina d’anni, e da oltre 20 anni è presente nel territorio nell’ambito della cooperazione internazionale. Le attività svolte durante questi anni hanno dato molti risultati, tra cui ad esempio quelli descritti nel presente contributo.

«La Svizzera è un partner competente e credibile per l’Ucraina, tanto in ambito politico ed economico quanto in quello finanziario e culturale», spiega il consigliere federale Ignazio Cassis.

La Svizzera è un partner competente e credibile per l’Ucraina.
Consigliere federale Ignazio Cassis

Il sostegno pluridecennale della Svizzera a favore della transizione in Ucraina dopo il crollo dell’Unione sovietica è un’opera esemplare. È un pilastro del programma di riforma completa dell’Ucraina avviato dopo la rivoluzione nel 2014.

Definire insieme le priorità future della riforma

Mappa che illustra le tappe del viaggio ucraino del consigliere federale Cassis a Odesa e Kyiv.

In questo contesto, il 29 ottobre 2021 Ignazio Cassis ha dato avvio a Kyiv, insieme al primo ministro dell’Ucraina Denys Shymhal, al processo battezzato «On the road to Lugano». Iniziano così i preparativi in vista della Conferenza sulla riforma ucraina (URC2022) che si terrà il 4 e il 5 luglio 2022 a Lugano, sotto la presidenza congiunta della Svizzera e dell’Ucraina. «On the road to Lugano» e l’URC2022 consentono all’Ucraina di discutere insieme ai partner internazionali le riforme in corso e le tappe successive. «Si tratta di definire insieme, tra amici e partner, le priorità future di una riforma indispensabile alla realizzazione di un’Ucraina pacifica, innovativa e prospera», dichiara il capo del DFAE. Grazie al suo ruolo di Paese ospitante dell’URC2022, la Svizzera potrà cogliere un’occasione unica per incidere in modo duraturo sul processo di riforma in Ucraina.

Lugano accoglierà partecipanti provenienti dal mondo intero

Alla Conferenza sulla riforma ucraina del 2022 parteciperanno diverse centinaia di delegati provenienti da vari Paesi, e in particolare capi di Stato, ministri e rappresentanti di Governi. Ma la conferenza ministeriale coinvolgerà anche la società civile, il settore privato, gli ambienti scientifici e le organizzazioni internazionali. All’insegna del motto «Reforms for All – All for Reforms», la Svizzera e l’Ucraina si rallegrano di guidare congiuntamente i lavori. Al termine dell’URC2022, il presidente della Confederazione e il presidente ucraino sottoscriveranno la «Lugano Declaration».

On the road to Lugano

Prima della conferenza si svolgerà il processo preparatorio denominato «On the road to Lugano». Ignazio Cassis sottolinea: «Desidero che il processo «On the Road to Lugano» sia inclusivo e positivo.» In occasione degli incontri che si terranno in Ucraina e all’estero si discuterà di temi importanti con tutti gli attori interessati. Altrettanto importante è che le riforme siano comunicate in modo accessibile alla popolazione ucraina. Durante il processo, fino a luglio 2022, i progressi della riforma saranno monitorati sotto la direzione dell’Ambasciata di Svizzera a Kyiv. La Svizzera assumerà anche il ruolo di mediatrice in quattro contesti di portata internazionale: a Bruxelles, al World Economic Forum di Davos, nella Ginevra internazionale e a Washington.

Il logo della conferenza sulla riforma dell'Ucraina indica che si terrà a Lugano, in Svizzera, nel 2022.

On the road to Lugano

Le processus On the road to Lugano est en cours jusqu’à l’ouverture de la conférence. «Je souhaite que le processus On the road to Lugano soit aussi inclusif que positif», souligne Ignazio Cassis. À l’occasion de rencontres en Ukraine et à l’étranger, les sujets importants sont discutés avec tous les acteurs concernés. Il est aussi essentiel de bien expliquer les réformes à la population ukrainienne. Jusqu’en juillet 2022, le rôle de la Suisse dans processus est double: d’une part, son ambassade à Kyiv dirige le suivi des réformes et des progrès réalisés sur place et, d’autre part, la Suisse endosse le rôle de médiatrice dans quatre enceintes différentes: à Bruxelles, au WEF à Davos, dans le cadre de la Genève internationale et à Washington D.C.

Le priorità della riforma ucraina sono quelle della politica estera svizzera

Per una politica estera efficace la Svizzera persegue un approccio strategico coerente. Nella sua Strategia di politica estera della Svizzera 2020–2023 (SPE) il Consiglio federale, dopo aver analizzato il contesto mondiale attuale e includendo i trend e le tendenze promettenti, ha definito quattro priorità. I campi pace e sicurezza, prosperità, sostenibilità e digitalizzazione delineano il quadro generale per le strategie subordinate di tipo tematico e geografico. Ciò evita sovrapposizioni e permette di sfruttare le sinergie tra tutti i partner coinvolti.

Nel quadro della propria Strategia di cooperazione Ucraina 2021–2024, in linea con la SPE, la Svizzera si profila come uno dei pochi Paesi al mondo a impegnarsi attivamente con tutti gli strumenti disponibili, ovvero:

  • aiuto umanitario (DFAE)
  • promozione della pace (DFAE)
  • cooperazione con l’Europa dell’Est (SECO)
  • cooperazione economica (SECO)

L’impegno della Svizzera in Ucraina nel campo della cooperazione internazionale abbraccia attività di promozione della pace, della prosperità e della sostenibilità ma anche attività a favore della digitalizzazione. Le priorità tematiche dei processi di riforma in atto nel Paese coincidono con quelle della politica estera svizzera. È evidente che lo svolgimento congiunto della Conferenza sulla riforma ucraina in programma a Lugano nel 2022 non potrà che avere ripercussioni positive per entrambi i Paesi.

Maggiori informazioni sulle strategie di politica estera della Svizzera

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