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ComunicazioniPubblicato il 3 aprile 2023

L’impegno della Svizzera nel campo dello sminamento umanitario nel 2022

Ogni giorno, mine e altri residuati bellici uccidono e feriscono decine di persone. Negli ultimi anni il numero delle vittime è nuovamente aumentato. Per questo, nel 2022 la Svizzera ha rinnovato il suo impegno a livello mondiale nell’ambito dello sminamento umanitario. Con un totale di 17,5 milioni CHF e attività in 20 Paesi, ha promosso la protezione della popolazione civile e l’attuazione delle convenzioni pertinenti.

Carta del mondo che mostra i Paesi in cui la Svizzera è attiva nello sminamento umanitario.

Da oltre 30 anni la Svizzera è impegnata nell’azione antimine. Nel 2022 ha destinato circa 17,5 milioni CHF per promuovere attività volte a sminare aree contaminate, fornire assistenza alle vittime, realizzare campagne di sensibilizzazione sui rischi collegati alle mine e ad altri ordigni e potenziare le capacità locali. La Svizzera ha sostenuto direttamente 13 Stati finanziando progetti e ha inviato 14 esperti in sette contesti in totale. Inoltre, si è impegnata a livello diplomatico, legale e pratico per garantire l’attuazione universale delle convenzioni pertinenti.

Di seguito sono riportati alcuni esempi che illustrano l’impegno della Svizzera a livello mondiale in diversi ambiti dello sminamento umanitario.

Advocacy per la messa al bando delle mine antiuomo e delle munizioni a grappolo

La Svizzera si impegna affinché le convenzioni sul divieto delle mine antiuomo e delle munizioni a grappolo vengano firmate e rispettate da tutti gli Stati (cosiddetta «universalizzazione»). Nello specifico, il 23 e 24 marzo 2022 la Divisione Pace e diritti umani (DPDU) del DFAE ha co-organizzato ad Abuja, in Nigeria, un workshop riguardante l’universalizzazione della Convenzione sulle munizioni a grappolo. In occasione del successivo incontro degli Stati parte, diversi Paesi hanno annunciato di stare compiendo passi verso l’adesione. Nel 2023 la Nigeria è diventata il 111° Stato parte della Convenzione.

Per aumentare la consapevolezza sui progressi e sulle sfide nell’attuazione delle convenzioni, la DPDU sostiene i progetti di ricerca «Landmine Monitor», «Cluster Munition Monitor» e «Mine Action Review». I dati e le analisi di questi progetti creano trasparenza in questo settore e sono importanti per definire una politica basata sui fatti. Inoltre, la Svizzera promuove il dialogo con gruppi armati non statali per far rispettare il diritto internazionale umanitario e le norme fondamentali degli accordi pertinenti.

Foto di gruppo delle e dei partecipanti al workshop sull’universalizzazione della Convenzione sulle munizioni a grappolo tenutosi ad Abuja.

Bonifica di mine e altri ordigni bellici

La bonifica di mine e di altri ordigni bellici previene le sofferenze e contribuisce a favorire lo sviluppo sostenibile, consentendo il ritorno delle persone sfollate, facendo sì che i terreni agricoli possano essere nuovamente coltivati e permettendo la ricostruzione delle infrastrutture distrutte.

Sensibilizzazione ai rischi collegati alle mine e ad altri ordigni bellici

La sensibilizzazione ai rischi collegati alle mine e ad altri ordigni bellici previene nuovi incidenti, incoraggia cambiamenti di comportamento e salva vite umane. Alla luce del recente aumento del numero delle vittime in tutto il mondo, questo obiettivo è particolarmente importante.

Sostegno alle vittime delle mine

Secondo il «Landmine Monitor», nel 2021 oltre 5540 persone sono state vittime di esplosioni di mine e altri residuati bellici. Spesso sono i gruppi più svantaggiati della società a essere maggiormente colpiti e ciò mette a repentaglio il sostentamento di intere famiglie. Per garantire che le vittime possano esercitare pienamente i loro diritti e partecipare attivamente alla vita sociale, l’assistenza alle vittime fornisce cure mediche e offre programmi di riabilitazione fisica e servizi socioeconomici.

Centro internazionale per lo sminamento umanitario di Ginevra

Il Centro internazionale per lo sminamento umanitario (GICHD) è stato fondato il 28 aprile 1998 a Ginevra su iniziativa della Svizzera. Il Centro si impegna per ridurre i rischi collegati agli ordigni esplosivi, con particolare attenzione alle mine antiuomo, alle munizioni a grappolo e ai depositi di munizioni. Il GICHD dà un importante contributo allo sviluppo continuo e all’attuazione degli standard internazionali in materia di sminamento. Il Centro partecipa allo sviluppo e alla professionalizzazione del settore e sostiene ogni anno circa 40 Stati e regioni colpiti. Il contributo della Svizzera al GICHD, pari attualmente a 9,5 milioni CHF l’anno, è finanziato attraverso il credito quadro 2020-2023 per tre Centri ginevrini e rappresenta circa il 50% del budget del Centro.

GICHD (en)

La Svizzera promuove lo sviluppo di capacità sul campo

Affinché l’azione contro le mine antiuomo sia sostenibile ed efficace, le persone maggiormente interessate dal problema devono essere messe in condizioni di portare avanti autonomamente tale azione. La Svizzera sostiene lo sviluppo di capacità nazionali sostenibili secondo il principio «aiutare gli altri ad aiutare se stessi». Invia esperti dell’Esercito nelle azioni di sminamento affiancando così i relativi programmi di sminamento dell’ONU. Inoltre, promuove corsi di formazione con partner come il GICHD e con organizzazioni dell’ONU, tra cui UNICEF, UNOPS, UNMAS e PNUS.

Sminamento umanitario in Ucraina

L’aggressione militare della Russia e il conseguente conflitto armato in Ucraina stanno causando molte vittime e una grande diffusione di mine e altri residuati bellici. Lo sminamento umanitario in Ucraina è essenziale per l’accesso umanitario, il ritorno delle popolazioni sfollate, la ricostruzione delle infrastrutture distrutte, la ripresa sociale ed economica, compresa l’agricoltura, e lo sviluppo sostenibile.

Nel 2022 la Svizzera ha offerto sostegno all’Ucraina collaborando con organizzazioni partner, come il GICHD e la Fondazione svizzera per lo sminamento (FSD). Ad esempio, da luglio del 2022 il DDPS ha finanziato corsi di formazione tramite il GICHD e dall’autunno 2022 anche nell’Ucraina occidentale. Da parte sua, il DFAE (DPDU) ha promosso campagne di sensibilizzazione ai rischi tramite un progetto della FSD e favorito il coordinamento nel settore dello sminamento umanitario, anche attraverso un incontro internazionale di tutti i principali attori, organizzato a Ginevra dal GICHD. Nei prossimi anni, l’impegno per lo sminamento umanitario in Ucraina sarà potenziato mediante diverse linee d’azione.

Un uomo, in piedi in un prato, prende appunti su un foglio.

Prospettive: l’impegno continuo della Svizzera

Con le attività realizzate nel 2022 si conclude l’attuazione della Strategia antimine della Confederazione 2016–2022. All’inizio del 2022, il Consiglio federale ha adottato per la prima volta una Strategia di controllo degli armamenti e di disarmo, nella quale le armi convenzionali costituiscono uno dei cinque campi d’azione. Di conseguenza, lo sminamento è sancito in questa nuova strategia. Tra le diverse misure concrete previste vi è lo sviluppo di un Piano d’azione per lo sminamento umanitario, che sostituirà l’attuale strategia. La Svizzera continuerà a impegnarsi e a promuovere attivamente lo sminamento umanitario a livello diplomatico e tramite attività operative.

Pace e diritti umani, sminamento umanitario

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