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Pubblicato il 3 luglio 2026

Iniziativa sulla neutralità

Il 27 settembre 2026 il Popolo svizzero si esprimerà sull’«Iniziativa sulla neutralità». La questione centrale è se vogliamo mantenere la neutralità nella sua forma attuale oppure se sia opportuno inserire nella Costituzione federale un articolo che imponga una prassi più restrittiva in materia. Si tratterebbe di un netto cambiamento di rotta. La neutralità è sancita dalla Costituzione federale già dal 1848. Il referendum non mette in discussione la futura neutralità della Svizzera. L'esito della votazione non mette in discussione la neutralità della Svizzera. Va deciso come applicarla in futuro.

Una foto di un cartello metallico con la scritta «Votate questo fine settimana».

Sancita dalla Costituzione federale già dal 1848, la neutralità svizzera è riconosciuta a livello internazionale e garantita dal diritto internazionale. La Svizzera se ne avvale per tutelare la sua sicurezza, la sua indipendenza e la sua prosperità. È anche grazie alla neutralità che il nostro Paese può offrire i suoi buoni uffici.

Obiettivo dell’Iniziativa sulla neutralità

L’iniziativa chiede di adottare una prassi più restrittiva in materia di neutralità e di iscrivere nella Costituzione, in un nuovo articolo, che:

  • la neutralità della Svizzera è permanente e armata;
  • la Svizzera non aderisce ad alleanze militari o difensive e non collabora con esse salvo nel caso in cui sia oggetto di un’aggressione militare o in presenza di atti preparatori in vista di una simile aggressione;
  • la Svizzera non partecipa a scontri militari tra Stati terzi e non adotta misure coercitive non militari nei confronti di Stati belligeranti. Fanno eccezione le sanzioni delle Nazioni Unite (ONU) e i provvedimenti volti a impedire l’elusione di sanzioni;
  • la Svizzera si avvale della propria neutralità per fungere da mediatrice.

neutralita-si.ch

Posizione del Consiglio federale e del Parlamento

Il Consiglio federale e il Parlamento respingono l’Iniziativa sulla neutralità senza controprogetto. Le richieste dell’iniziativa coincidono infatti, nei punti essenziali, con gli obblighi legali di uno Stato neutrale e sono quindi già realtà nel nostro Paese:

  • la neutralità della Svizzera è permanente; la sua neutralità è quindi già perenne;
  • in quanto Stato permanentemente neutrale, la Svizzera già oggi non aderisce ad alcuna alleanza militare o difensiva (p. es. la NATO);
  • la Svizzera già oggi non prende parte a scontri militari tra Stati terzi;
  • la Svizzera adotta già tutte le sanzioni dell’ONU: vi è tenuta in quanto Stato membro;
  • la Svizzera attua già la richiesta del comitato promotore di avvalersi della propria neutralità per il suo ruolo di mediatrice e per promuovere la pace.

Laddove le richieste dell’iniziativa vanno oltre la prassi attuale, esse danneggiano gli interessi del Paese:

  • l’iniziativa limiterebbe il margine di manovra che ci consente di tutelare la nostra sicurezza, la nostra indipendenza e la nostra prosperità. Questo margine di manovra è importante a maggior ragione in un contesto come quello odierno, contraddistinto da un deterioramento della situazione della sicurezza;
  • l’iniziativa ostacolerebbe la cooperazione in materia di sicurezza, che non può avere inizio solo dopo un’aggressione a danno della Svizzera, come prevede l’iniziativa. Questo avrebbe gravi conseguenze per la sicurezza del nostro Paese, in quanto la Svizzera sarebbe esclusa da un prezioso scambio di esperienze, non sarebbe più considerata un partner affidabile in materia di sicurezza internazionale e, in caso di aggressione, potrebbe contare su una protezione meno efficace;
  • le sanzioni sono uno strumento per rispondere alle violazioni del diritto internazionale e alle minacce per l’ordine internazionale. In quanto Paese di piccole dimensioni, la Svizzera trae un notevole beneficio da questo ordine. Se l’iniziativa fosse accettata, la Svizzera non potrebbe più adottare numerose sanzioni pronunciate contro Stati belligeranti. Ciò avrebbe ripercussioni deleterie sugli interessi e sulla reputazione della Svizzera, e in alcuni casi potrebbe provocare reazioni negative da parte degli altri Stati.

Iniziativa sulla neutralità: il Consiglio federale propone di respingerla senza controprogetto (comunicato stampa del Consiglio federale, 26.6.2024)

Messaggio concernente l’iniziativa popolare «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)»

Attività parlamentare 24.092 «Salvaguardia della neutralità svizzera (Iniziativa sulla neutralità)». lniziativa popolare (Curia Vista)

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