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ComunicazioniPubblicato il 13 dicembre 2024

Piano d’azione nazionale su imprese e diritti umani 2024–2027

Il 13 dicembre 2024 il Consiglio federale ha approvato il nuovo Piano d’azione nazionale su imprese e diritti umani. Oltre a misure aggiornate e rafforzate, il piano comprende dieci nuovi provvedimenti che contribuiranno al raggiungimento degli obiettivi generali.

L’immagine mostra un gruppo di otto atlete e atleti su una pista rossa, simbolo del mondo dello sport.

Il Piano d’azione nazionale (PAN) su imprese e diritti umani è stato rivisto dal Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e dal Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) con il coinvolgimento di gruppi di interesse esterni, tra cui organizzazioni dell’imprenditoria e della società civile e rappresentanti del mondo scientifico. L’obiettivo del PAN è rafforzare ulteriormente la tutela dei diritti umani nelle attività economiche e illustrare la posizione e le aspettative del Consiglio federale nei confronti delle imprese.

Economia e diritti umani

Le strutture economiche globalizzate rappresentano una sfida per i diritti umani, perché le catene di approvvigionamento e di valore sono sempre più complesse. Garantire i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori, la sicurezza e la tutela dell’ambiente è dunque molto impegnativo. Dove la protezione da parte dello Stato non è assicurata, la responsabilità ricade sulle imprese. Le attività economiche non devono avere un impatto negativo sui diritti umani.

Due rapporti di valutazione indipendenti sono serviti da base per ottimizzare il PAN e definire nuove misure. I rapporti mostrano che esiste un potenziale di miglioramento nell’ambito dell’armonizzazione delle politiche e degli strumenti aziendali nonché in quello dell’identificazione precoce dei nuovi fattori di rischio per i diritti umani nelle attività aziendali. Da essi si evince inoltre che è possibile rafforzare l’«effetto leva» delle misure del PAN e ottimizzare la misurazione dell’impatto, e che il sostegno a tutte le parti interessate va portato avanti e consolidato. Secondo queste valutazioni, l’80 per cento delle misure del PAN 2020–2023 è stato attuato. Sei misure saranno aggiornate e rafforzate nel PAN 2024–2027. Dieci nuove misure contribuiranno al raggiungimento dei suoi obiettivi.

Nuove tecnologie

Una delle dieci nuove misure inserite nel PAN 2024–2027 riguarda lo spazio digitale e le nuove tecnologie. La digitalizzazione, infatti, non ha comportato solo cambiamenti economici, ma ha anche modificato in maniera significativa la società. Questi sviluppi offrono opportunità, per esempio di crescita economica, ma celano anche rischi per i diritti umani. Le nuove tecnologie possono ledere la sfera privata e la libertà personale, e possono essere utilizzate in modo improprio (forme illegali di sorveglianza, algoritmi discriminatori). Per tutelare i diritti umani la Svizzera collabora con il settore privato nell’attuazione del «Patto digitale globale (Global Digital Compact». Il Patto mira a creare un quadro inclusivo per garantire un futuro digitale aperto, libero, sicuro e incentrato sulle persone.

Svolta energetica

Le innovazioni, come le nuove tecnologie, non sono solo un fattore trainante per l’economia, ma sono fondamentali anche per la svolta energetica, che contribuisce a un approvvigionamento energetico sostenibile. La svolta energetica, che richiede l’estrazione e la lavorazione di determinate materie prime, rappresenta una sfida per l’ambiente e i diritti umani. Un’altra nuova misura del PAN 2024–2027 prevede quindi un maggiore sostegno alle procedure di dovuta diligenza per una condotta aziendale responsabile in questo campo, che include un dialogo multistakeholder e l’organizzazione di altri eventi rivolti ai settori interessati, in collaborazione con partner esterni.

Primi interventi mirati

Le prime misure tese a garantire la dovuta diligenza nel settore delle materie prime erano già state adottate nel quadro del PAN precedente. La Svizzera si impegna attivamente per sostenere le iniziative multistakeholder che promuovono la sicurezza e il rispetto dei diritti umani in ambiti sensibili come quelli dell’industria estrattiva e della sicurezza privata. Queste azioni sono in linea con le priorità della politica estera svizzera, che mette l’accento sulla pace e i diritti umani.

L’immagine mostra alcune persone, responsabili di un’impresa mineraria, mentre discutono con la popolazione dell’impatto delle attività estrattive sulla vita del villaggio.

Una delle più importanti iniziative multistakeholder è rappresentata dai principi volontari in materia di sicurezza e diritti umani, i «Voluntary Principles on Security and Human Rights» (VPSHR)», che forniscono alcune linee guida alle imprese estrattive affinché possano ridurre al minimo il rischio di conflitti e le violazioni dei diritti umani nelle zone minerarie. La Svizzera, che ha aderito ai VPSHR, offre sostegno tecnico e finanziario alla Repubblica Democratica del Congo nello sviluppo di un piano d’azione nazionale per l’attuazione di questi principi. Rientra in questo impegno la formazione dei team delle società minerarie e delle forze di sicurezza locali al rispetto dei diritti umani. In questo modo il nostro Paese contribuisce a creare un rapporto di fiducia tra le comunità locali e le imprese, attenuando le tensioni nelle regioni interessate. Il rispetto dei diritti umani è vantaggioso anche per le aziende, in quanto promuove un clima più stabile e adatto agli investimenti e riduce i rischi di reputazione.

Misure nel campo dello sport

Il rispetto dei diritti umani non si limita allo spazio digitale o all’industria estrattiva, ma si estende anche al mondo dello sport. Una nuova misura si concentra sull’attuazione degli obblighi di dovuta diligenza in questo campo. La Svizzera, sede di numerose federazioni sportive internazionali e membro fondatore del Centro per lo sport e i diritti umani, organizza un dialogo annuale incentrato sulle sfide in materia per discutere delle buone pratiche da adottare al fine di garantire il rispetto dei diritti umani. Un primo ausilio è il cosiddetto «Human Rights Playbook»: una guida per affrontare i rischi di violazioni dei diritti umani e per implementare processi che ne assicurino la tutela.

I diritti umani comprendono varie dimensioni e riguardano diversi aspetti della vita, economia inclusa. L’attuazione e la tutela dei diritti umani da parte della Svizzera come Stato, ma anche come piazza economica, deve essere intensificata attraverso le misure, nuove, aggiornate e rafforzate, contenute nel PAN 2024–2027. La promozione dei diritti umani è un mandato costituzionale e legale. La Svizzera promuove la protezione dei diritti umani a livello multilaterale sia nello spazio reale che in quello digitale e si impegna per una gestione aziendale responsabile.

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