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Pubblicato il 18 settembre 2026

Relazioni bilaterali Svizzera–Iraq

Le relazioni bilaterali tra la Svizzera e l’Iraq si sono intensificate negli ultimi anni e riguardano principalmente questioni migratorie, scambi economici e la cooperazione internazionale, soprattutto per quanto concerne la gestione delle risorse idriche.

Priorità delle relazioni diplomatiche

Le relazioni bilaterali tra i due Paesi si basano su un dialogo politico regolare e su una cooperazione che spazia nei numerosi settori di interesse comune. La Svizzera si concentra sugli ambiti prioritari descritti di seguito.

Banca dati dei trattati internazionali

Cooperazione economica

Dopo la prima guerra del Golfo (1991) e con le successive sanzioni dell’ONU, gli scambi commerciali tra Svizzera e Iraq si sono interrotti quasi del tutto, per poi riprendere lentamente. Nel 2003 le esportazioni svizzere hanno subito un nuovo crollo, seguito da un’inversione di tendenza.

A essere esportati sono per lo più i prodotti farmaceutici. Pur essendo storicamente modeste, di recente le importazioni dall’Iraq hanno registrato un incremento. Il volume degli scambi commerciali è aumentato in modo costante dal 2022 e si è attestato a 242 milioni di franchi nel 2025. Per le aziende svizzere si aprono opportunità nei settori alimentare, farmaceutico/chimico e dei grandi progetti infrastrutturali.

Cockpit paesi, Segreteria di Stato dell’economia SECO

Sostegno commerciale, Switzerland Global Enterprise, SGE

Cooperazione nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione

Le ricercatrici e i ricercatori come anche le artiste e gli artisti provenienti dall’Iraq possono candidarsi per una borsa di studio d’eccellenza della Confederazione Svizzera presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI).

Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera per ricercatori e artisti stranieri, SEFRI

Cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario

Il programma di cooperazione regionale «Siria e Paesi limitrofi 2026–2029» (en) comprende cinque Paesi – Siria, Giordania, Libano, Iraq e Turchia – e si concentra su quattro ambiti prioritari: sviluppo umano, clima e ambiente, sviluppo economico, pace e buongoverno. Per il periodo di attuazione, che si estende dal 2026 al 2029, è previsto un budget di circa 243 milioni di franchi.

In Iraq l’attenzione si focalizza sul rimpatrio e sul reinserimento dei richiedenti l’asilo respinti. Le relazioni bilaterali in materia di migrazione con questo Paese devono essere approfondite e formalizzate. La Svizzera si impegna per soddisfare i bisogni primari degli sfollati interni.

Cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario

Le Svizzere e gli Svizzeri in Iraq

In base alla statistica sulle Svizzere e sugli Svizzeri all’estero, nel 2026 in Iraq risiedevano 153 persone con cittadinanza svizzera.

Storia delle relazioni bilaterali

Ad agosto del 1930, al termine del Mandato britannico, il Consiglio federale accoglie re Faisal I, riconoscendo de facto l’Iraq. Nel 1936 il nostro Paese apre un consolato a Baghdad, trasformato in legazione nel 1955. Il 31 luglio 1958 l’Iraq diventa una repubblica, che la Svizzera riconosce poco dopo.

La prima guerra del Golfo (1991) porta alla chiusura della nostra ambasciata. Nel novembre del 2000 la Svizzera apre un ufficio di collegamento diplomatico a Baghdad per la tutela dei propri interessi, poi chiuso nell’ottobre del 2008 per questioni di sicurezza.

Dal 2024 è nuovamente operativa un’ambasciata in Iraq, ma le questioni consolari continuano a competere a quella in Giordania.

Iraq, Dizionario storico della Svizzera

Documenti diplomatici svizzeri, Dodis

Documenti

Programma di cooperazione svizzera «Siria e Paesi limitrofi» 2026–2029

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