Tesoro, dobbiamo parlare (di cibo)
La popolazione mondiale cresce e va nutrita. Con le risorse attualmente disponibili ciò rappresenta una grossa sfida. Affinché anche in futuro l’umanità possa cibarsi in modo sano e a prezzi accessibili, occorrono sistemi alimentari sostenibili, cruciali per il raggiungimento degli obiettivi dell’«Agenda 2030». Risposte al riguardo sono attese al Vertice sui sistemi alimentari 2021 delle Nazioni Unite.

Sono seduto a cena. Nel piatto ho una bistecca ai ferri, un po’ di broccoli e patatine fritte. Per questo devo ringraziare i sistemi alimentari. Ma cos’è un sistema alimentare e come funziona? Un sistema alimentare è l’intera catena dei settori coinvolti nell’approvvigionamento alimentare. Nel caso dei broccoli, questa catena comprende: fattori di produzione quali fertilizzanti e pesticidi, la coltivazione e il raccolto, la lavorazione e l’imballaggio, il trasporto e la commercializzazione, la preparazione e, infine, il consumo dell’ortaggio in questione. Un sistema alimentare comprende anche i rifiuti prodotti nel corso di questo processo come pure l’energia e l’acqua consumate.

La popolazione mondiale è in continua crescita. Oltre all’aria e all’acqua, anche i generi alimentari fanno parte dei mezzi di sostentamento dell’umanità. Tali prodotti devono essere di buona qualità, sani e disponibili a prezzi accessibili. Ciò è possibile? Tra i problemi attuali direttamente correlati alla nostra alimentazione figurano ad esempio la fame e la malnutrizione nei Paesi in via di sviluppo, ma anche l’obesità o lo spreco alimentare nei Paesi industrializzati.
«Decennio di azione»
Affinché anche le future generazioni possano vivere su questo pianeta, i sistemi alimentari devono diventare sostenibili. Il segretario generale dell’ONU António Guterres li considera un punto di svolta, ossia determinanti per raggiungere gli obiettivi dell’Agenda 2030. A tale proposito, nel 2019 Guterres ha dichiarato che il mondo sta facendo passi indietro in determinati settori come la lotta ai cambiamenti climatici e alle relative conseguenze. Per conseguire comunque i 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS) dell’Agenda 2030, il segretario generale dell’ONU nel 2019 ha invocato un «decennio di azione». In altre parole, la comunità internazionale deve accrescere i suoi sforzi per raggiungere gli OSS entro il 2030. I sistemi alimentari assumono un ruolo chiave in tal senso.
I sistemi alimentari sono legati a ognuno dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e la loro trasformazione è fondamentale in vista dell’attuazione dell’Agenda 2030.

Jacques Ducrest, delegato del Consiglio federale per l’Agenda 2030, illustra questo nesso: «I sistemi alimentari sono legati a ognuno dei 17 Obiettivi di sviluppo sostenibile e la loro trasformazione è fondamentale in vista dell’attuazione dell’Agenda 2030». Solo sistemi alimentari sostenibili consentiranno infatti in futuro di nutrire la popolazione mondiale in maniera sana, sufficiente e a lungo termine e, nel contempo, di tutelare il clima e la diversità biologica e di accrescere il benessere.
Le tre dimensioni della sostenibilità
La sostenibilità va oltre la protezione dell’ambiente. Si tratta di garantire l’approvvigionamento e la sicurezza alimentare «qui e ora», senza privare le generazioni future delle relative basi. In quest’ottica assumono un’importanza cruciale tre dimensioni interconnesse:
- economia
- società
- ambiente
Un esempio concreto: mi trovo davanti allo scaffale del caffè al supermercato e ho l’imbarazzo della scelta. Arabica o Robusta? Prodotto equo solidale o a buon mercato? Se opto per il commercio equo, so che la filiera produttiva tiene conto di tutte e tre le dimensioni. Il coltivatore di caffè riceve un prezzo minimo fisso per i suoi chicchi e ha un contratto equo con i suoi compratori (dimensione economica). Per giunta, evito di sostenere il lavoro minorile e promuovo invece condizioni di lavoro dignitose (dimensione sociale). Infine, posso fare affidamento sul fatto che nella coltivazione del prodotto viene prestata attenzione alla protezione delle risorse naturali (dimensione ecologica). Tutte e tre le dimensioni sono intrecciate e si influenzano reciprocamente.
Dialoghi locali per lo sviluppo di sistemi alimentari sostenibili nel mondo
Non sorprende che i sistemi alimentari costituiscano una priorità dell’ONU. Nel settembre 2021, nel quadro dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite si svolgerà un vertice sui sistemi alimentari, in vista del quale l’ONU ha esortato i propri Stati membri a condurre dialoghi nazionali sulla materia. Tali dialoghi in Svizzera sono già in pieno corso. Gli attori interessati sono invitati a fornire un contributo al vertice ONU chiarendo il proprio ruolo nei sistemi alimentari.
I partecipanti si interrogano su come possiamo cambiare i nostri modi di agire per quanto riguarda la produzione, l’acquisto e il consumo di derrate alimentari in Svizzera. L’obiettivo è trovare soluzioni per ridurre l’impronta ecologica dei sistemi alimentari e limitare così i cambiamenti climatici e le relative conseguenze, tenendo conto allo stesso tempo di tutti gli attori economici della catena alimentare coinvolti affinché questi ultimi non perdano i loro mezzi di sostentamento e le basi delle loro attività commerciali. Infine, il dialogo considera anche la salute di consumatrici e consumatori finali tematizzando tra le altre questioni l’impiego di pesticidi pericolosi nella produzione alimentare. Un primo dialogo nazionale ha già avuto luogo il 23 marzo 2021. I dialoghi regionali, organizzati da Helvetas su mandato dell’Ufficio federale dell’agricoltura, si sono tenuti il 6 maggio 2021 a Ginevra, il 18 maggio a Bellinzona e il 20 maggio a Basilea.
Parallelamente la Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC) conduce un dialogo indipendente con organizzazioni partner, sfruttando il fatto di poter attivare una rete transnazionale di Paesi e organizzazioni che, in un modo o nell’altro, si occupano di sistemi alimentari o di parti di essi.
«Coltivo la terra che sarà dei miei figli»

Il contadino grigionese Jon Paul Thom è il primo anello di una catena che arriva fino al Vertice sui sistemi alimentari delle Nazioni Unite a New York. Da 40 anni gestisce un’azienda agricola nella Bassa Engadina e da 35 anni è passato alla produzione biologica. Specializzato nell’allevamento di vacche nutrici, nell’intervista parla delle ragioni che lo hanno indotto ad abbracciare un’agricoltura sostenibile e ci illustra le sfide attuali che deve affrontare oggi il settore agricolo in Svizzera.
Sostenibilità: una priorità della politica estera svizzera
I risultati dei dialoghi svizzeri e dei dialoghi indipendenti della DSC vengono raccolti ed elaborati in vista del vertice ONU. Qui entra in gioco la politica estera svizzera. Specialmente nel quadro della cooperazione internazionale a livello locale e multilaterale (p. es. presso l'ONU), Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si adopera a favore della sicurezza alimentare, perché la fame e la malnutrizione costituiscono minacce sostanziali per lo sviluppo dei Paesi. Tale impegno si riflette nella Strategia di politica estera (SPE) 2020–2023 della Svizzera, di cui la sostenibilità è una delle quattro priorità tematiche. In primo piano ci sono l’attuazione dell’Agenda 2030 e la protezione del clima e dell’ambiente. Promuovendo sistemi alimentari sostenibili, il DFAE sostiene anche l’attuazione dell’Agenda 2030. I dialoghi rappresentano un caso esemplare di trasferimento di conoscenze dalla sfera regionale al contesto internazionale e sono in perfetta sintonia con il motto del consigliere federale Ignazio Cassis «La politica estera è politica interna».
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