Proteggere il personale sanitario per garantire l’accesso alle cure

Progetto concluso
Un gruppo formato da una ventina di Colombiani ascolta alcuni rappresentanti del CICR.
Un’impiegata del CICR spiega a un gruppo di cittadini colombiani l’importanza di rispettare le strutture mediche durante i conflitti armati. © CICR ©

In Colombia, medici e infermieri hanno difficoltà a svolgere le loro funzioni nelle zone interessate dal conflitto armato. Vittime di minacce, aggressioni e omicidi, non possono raggiungere le migliaia di pazienti che si trovano in condizioni di bisogno. La DSC sostiene un programma lanciato congiuntamente dalla Croce Rossa colombiana e dalle autorità della Colombia per proteggere la cosiddetta «misión médica».

Paese/Regione Tema Periodo Budget
Colombia
Haiti
Stato di diritto - democrazia - diritti dell'uomo
Aiuto d'emergenza
Protezione e accesso
01.01.2015 - 31.12.2015
CHF 3'500'000

Negli ultimi vent’anni il Ministro della salute e della protezione sociale colombiano ha registrato oltre 1100 attacchi contro il personale medico e le strutture sanitarie nel Paese, con più di 900 morti tra infermieri e medici. A ciò si aggiungono gli ostacoli che impediscono di accedere ai centri medici e alla distribuzione di farmaci: una situazione che priva delle cure essenziali migliaia di persone.

La protezione del corpo medico, la cosiddetta «misión médica», è quindi diventata una priorità per le autorità colombiane. La «misión médica», che è ormai un emblema, comprende sia il personale medico sia i mezzi di trasporto e le installazioni sanitarie e ha il compito di proteggere tutti gli operatori sanitari durante i loro interventi, in particolare nelle zone in balia della violenza. Con il sostegno della DSC, il CICR, la Croce Rossa colombiana e le autorità nazionali hanno sviluppato un ambizioso progetto di sensibilizzazione all’insegna dell’iniziativa «Cure sanitarie in situazioni di pericolo».

Manuale per la protezione del personale medico

Nel 2002, gli sforzi compiuti dal Ministero della salute e della protezione sociale hanno consentito di adottare un decreto sulla protezione dei servizi medici. Intitolato «Manual de misión médica», il decreto si presenta sotto forma di manuale destinato a tutto il personale sanitario della Colombia, contiene numerose direttive riguardanti in particolare l’uso dell’emblema «misión médica» e le misure da prendere in caso di mancato rispetto di quest’ultimo e ricorda i diritti e i doveri del personale medico nell’esercizio delle proprie funzioni.

Coinvolti sin dall’inizio nell’elaborazione del manuale, la Croce Rossa colombiana e il CICR hanno coadiuvato le autorità nella divulgazione del documento e nella formazione del personale medico in tutti gli istituti sanitari del Paese. Nel 2012 hanno inoltre lanciato parallelamente una campagna tesa a promuovere l’emblema al fine di garantirne il rispetto da parte di tutti, gruppi armati compresi. I relativi manifesti, spot radiofonici e opuscoli saranno utilizzati fino alla conclusione della campagna, prevista per il 2015.

Obiettivo comune della DSC e del CICR

La DSC è un partner importante per il CICR in Colombia. Sostenendo l’azione dell’organizzazione nel Paese, la Svizzera contribuisce al raggiungimento di uno degli obiettivi comuni alle due istituzioni, ovvero assicurare la protezione delle popolazioni civili e l’accesso da parte di queste ultime ai servizi di base, tra cui le cure sanitarie.

L’iniziativa «Cure sanitarie in situazioni di pericolo» del CICR ha inoltre un particolare significato storico. La necessità di proteggere il corpo medico nelle zone di conflitto per poter curare senza restrizioni le persone non coinvolte nei combattimenti era già stata al centro delle discussioni sfociate nella stesura della prima Convenzione di Ginevra nel 1864. 150 anni più tardi, il contesto colombiano mostra come questa causa sia ancora attuale.

Un esempio di manifesto utilizzato durante la campagna di sensibilizzazione per difendere la «misión medica». © CICR