Il relatore speciale dell’ONU sul diritto allo sviluppo in visita in Svizzera

Comunicato stampa, 02.10.2019

Il relatore speciale dell’ONU sul diritto allo sviluppo ha visitato la Svizzera dal 23 settembre al 2 ottobre 2019 nell’ambito di una missione nazionale ufficiale che, nel corso di incontri con l’Amministrazione federale, i Cantoni e organizzazioni non governative, aveva lo scopo di tracciare un quadro dell’attuazione del diritto allo sviluppo in Svizzera.

Ogni singolo individuo ha il diritto di partecipare allo sviluppo economico, sociale, culturale e politico. Ciò include l’accesso all’istruzione per tutti i bambini e le bambine, anche quelli con disabilità mentali o fisiche, e la parità tra donne e uomini in tutti gli ambiti della vita.

Questa rivendicazione è stata formalmente sancita nella Dichiarazione sul diritto allo sviluppo dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvata nel 1986. Da allora, il diritto allo sviluppo è stato inserito in diversi accordi e dichiarazioni internazionali. Diritti umani e sviluppo sostenibile si sostengono a vicenda. Il diritto allo sviluppo rappresenta quindi un ulteriore mezzo per promuovere i diritti umani nella loro globalità.

Nell’ottobre del 2016, l’ONU ha nominato un relatore speciale incaricato di promuovere il rispetto del diritto allo sviluppo attraverso la consulenza agli Stati e l’elaborazione di rapporti pubblici. Questa carica è rivestita attualmente dall’egiziano Saad Alfarargi. I relatori speciali sono esperti indipendenti dall’ONU e dai governi degli Stati e non ricevono alcuna compensazione finanziaria. La Svizzera ha rivolto un invito permanente ai relatori speciali incaricati dal Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ed è una forte sostenitrice delle procedure speciali dell’ONU, che forniscono importanti contributi all’attuazione concreta delle garanzie in materia di diritti umani in tutto il mondo.

Durante la sua visita, cominciata il 23 settembre e terminata il 2 ottobre 2019, il relatore speciale Alfarargi ha incontrato esponenti dell’Amministrazione federale, dei Cantoni di Berna, Zugo e Ticino e organizzazioni non governative, interessandosi in particolare della politica sociale svizzera e dell’attuazione dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. I risultati confluiranno in un rapporto pubblico destinato al Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite, che conterrà anche raccomandazioni giuridicamente non vincolanti indirizzate alla Svizzera.


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