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ComunicazioniPubblicato il 22 maggio 2020

Appello della Svizzera a sostegno delle rimesse verso i Paesi a basso reddito

Gli effetti negativi del COVID-19 sui Paesi a basso reddito sono sempre più al centro dell’attenzione. La questione delle rimesse in denaro inviate dai migranti e dalla diaspora nei Paesi d’origine è un tema centrale. La Svizzera chiede che vengano garantiti i canali di circolazione di questi fondi, in modo da preservare l’accesso delle comunità più indigenti a mezzi finanziari vitali.

Grafico delle rimesse durante COVID-19

Gli effetti negativi del COVID-19 sui Paesi a basso reddito sono sempre più al centro dell’attenzione. La questione delle rimesse in denaro inviate dai migranti e dalla diaspora nei Paesi d’origine è un tema centrale. La Svizzera chiede che vengano garantiti i canali di circolazione di questi fondi, in modo da preservare l’accesso delle comunità più indigenti a mezzi finanziari vitali.

Consistente calo delle rimesse

In questo contesto, il calo significativo delle rimesse è un problema serio. Da qualche tempo, i Paesi in via di sviluppo e i Paesi emergenti stanno assistendo a una drastica riduzione dell’afflusso di denaro dall’estero. La Banca Mondiale ha pubblicato alcune stime per il 2020 che prevedono una diminuzione del 20%, pari a 110 miliardi di dollari. A titolo di confronto, nel 2019 l’ammontare complessivo dei fondi per l’aiuto pubblico allo sviluppo in tutto il mondo è stato di 153 miliardi di dollari. Il motivo di questo fenomeno è evidente: la crisi provocata dal COVID-19. Questo declino, il più drastico della storia recente, è attribuibile in larga parte a una flessione dei salari e dell’occupazione delle lavoratrici e dei lavoratori migranti, particolarmente esposti alle perdite di reddito e di impiego nei Paesi ospitanti. Ma anche le misure di contenimento e la chiusura degli uffici di cambio e di trasferimento di denaro («money transfer») rendono difficile, se non impossibile, trasferire fondi. In alcuni casi, la mancanza di liquidità in questi uffici costituisce un ulteriore problema.

Una donna passa davanti a un ufficio in cui è possibile effettuare trasferimenti di denaro.

Una fonte di reddito vitale per i Paesi poveri

Le rimesse dei migranti e dei membri della diaspora verso i loro Paesi d’origine sono diventate essenziali per molte economie in tutto il mondo: alleviano la povertà, migliorano la situazione nutrizionale, aumentano la spesa per l’istruzione e riducono il lavoro minorile nelle famiglie svantaggiate. Sono un’ancora di salvezza quando improvvisamente vengono a mancare altre fonti di reddito. L’impegno per contrastare la riduzione di questi trasferimenti è quindi in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’ONU (Agenda 2030) e con la strategia svizzera di cooperazione internazionale 2021-2024. Secondo Ignazio Cassis, e rimesse sono importanti, ma difficili a causa di COVID-19. «Facciamo in modo che le barriere siano rimosse in tutto il mondo. Le nuove tecnologie possono essere d'aiuto in questo caso.»

Le rimesse sono importanti, ma difficili a causa di COVID-19. Facciamo in modo che le barriere siano rimosse in tutto il mondo. Le nuove tecnologie possono essere d'aiuto in questo caso.
Consigliere federale Ignazio Cassis

Appello congiunto di Svizzera e Regno Unito

Grazie alla sua esperienza pluriennale nel settore della migrazione e dello sviluppo, e in particolare nel campo delle rimesse in denaro, la Svizzera ha riconosciuto l’urgenza della situazione e ha deciso di reagire, insieme al Regno Unito, lanciando, a varie organizzazioni multilaterali di sviluppo e all’International Association of Money Transfer Networks (IAMTN), l’associazione internazionale delle reti di trasferimento di denaro, un appello globale per affrontare il calo dell’invio di fondi ai Paesi a basso reddito. L’obiettivo dell’appello è garantire che le rimesse possano essere effettuate senza ostacoli anche durante la pandemia di COVID-19, in modo che le famiglie dei migranti possano continuare a ricevere questo sostegno fondamentale, evitando di sprofondare nella povertà.

In termini concreti, questo invito ad agire punta a migliorare l’accesso dei migranti alle possibilità di trasferimento dei fondi, fornendo loro un maggior numero di opzioni di trasferimento digitali. Si vogliono incoraggiare i governi di tutti i Paesi, ma anche le autorità di regolamentazione e i fornitori di servizi, a semplificare le rimesse, alleggerendo le norme, per esempio attraverso la concessione di licenze, e offrendo eventualmente incentivi finanziari, riducendo temporaneamente delle tasse di trasferimento e dichiarando in modo sistematico la rilevanza di questo tipo di operazioni. Infine, attraverso campagne di informazione, si vogliono sensibilizzare i migranti in merito alle nuove possibilità, comprese le opzioni di trasferimento digitale.

Sviluppo di servizi finanziari adeguati da parte della Svizzera

Dal canto suo, la Svizzera si impegna a facilitare il trasferimento di denaro, sostenendo lo sviluppo di servizi finanziari specificamente adattati alle esigenze dei migranti. Questi servizi mirano a sfruttare le nuove possibilità tecnologiche di invio di fondi, per esempio attraverso i telefoni cellulari, in settori come quelli delle micro-assicurazioni e del risparmio, in particolare a fini pensionistici. Gli utenti possono così trasferire denaro e decidere con un semplice click in che modo investirlo.

Le difficoltà economiche causate dalla pandemia da COVID-19 stanno seriamente compromettendo la capacità dei migranti e dei membri della diaspora di inviare denaro a casa. Per questo motivo la Svizzera, in stretta collaborazione con il Regno Unito, si impegna a facilitare i trasferimenti di fondi promuovendo in particolare nuove soluzioni tecniche.

Strategia di cooperazione internazionale 2021-2024

Conformemente alla Costituzione federale e alla legge, il Consiglio federale e il Parlamento definiscono ogni quattro anni l’orientamento della cooperazione internazionale della Svizzera. La strategia di cooperazione internazionale 2021-2024, adottata dal Consiglio federale il 19 febbraio 2020, stabilisce che la Svizzera deve impegnarsi a favore di un mondo pacifico e sicuro, che garantisca una vita senza paura e miseria, la tutela dei diritti umani e la prosperità. La strategia fissa inoltre delle priorità in questo ambito, che, nel contesto della pandemia da COVID-19, risultano ancora più importanti. Le rimesse in denaro contribuiscono ad alleviare i bisogni delle persone in difficoltà e a combattere la povertà, a rafforzare il rispetto dei diritti umani, a promuovere la democrazia e a proteggere l'ambiente.

La coooperazione internazionale della Svizzera per il periodo 2021-2024

Agenda 2030

Il 25 settembre 2015, i 193 Stati membri dell’ONU hanno adottato l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. Con i suoi 17 obiettivi di sviluppo sostenibile (OSS), l’Agenda 2030, in vigore dal 2016, è il nuovo quadro di riferimento globale per lo sviluppo sostenibile e ha validità universale. Gli Stati membri dell’ONU hanno dichiarato che prenderanno tutti i provvedimenti necessari per raggiungere insieme questi obiettivi entro il 2030. Anche la Svizzera deve attuare gli OSS sul piano nazionale. Facilitare le rimesse contribuisce a raggiungere gli obiettivi che la Svizzera si è posta, ossia affrontare le sfide urgenti che il mondo deve affrontare.

Agenda 2030

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