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Pubblicato il 1 febbraio 2026

Disarmo nucleare

Nel mondo esistono ancora migliaia di armi nucleari e i rischi ad esse legati non erano così elevati dalla fine della Guerra fredda. Per questo motivo, la Svizzera partecipa a vari forum multilaterali sul disarmo e sostiene misure e strumenti che, a lungo termine, mirano a raggiungere l’obiettivo di un mondo senza armi atomiche. Il perno della sua politica di disarmo è il Trattato di non proliferazione nucleare.

Un uomo circondato da macerie guarda le rovine di un edificio e ciò che rimane di una cupola.

Le armi nucleari sono armi di distruzione di massa che hanno conseguenze umanitarie catastrofiche. Una guerra nucleare non avrebbe vincitori, ma solo vinti, poiché l’impatto umanitario, ecologico, economico e sociale non si fermerebbe ai confini nazionali.

Ecco perché la Svizzera si impegna per un disarmo nucleare totale. Nel corso dei decenni, il disarmo ha conosciuto successi in tutto il mondo.

Tuttavia, nel contesto di politica di sicurezza attuale, tutti i segnali sembrano indicare che la tendenza non è più al disarmo, ma piuttosto al riarmo. Le armi nucleari sono tornate alla ribalta della politica mondiale.

Anche se oggi un mondo senza armamenti nucleari non sembra essere una prospettiva realizzabile, la Svizzera continua a perseguire questo obiettivo a lungo termine. Proprio perché la situazione in termini di sicurezza è instabile, la cooperazione internazionale in questo settore assume un’importanza fondamentale. Ciò include la piena attuazione dei trattati e degli accordi in vigore.

La Svizzera è particolarmente impegnata nella riduzione dei rischi derivanti dalle armi nucleari, che sono aumentati considerevolmente a causa della situazione legata alla sicurezza e delle nuove tecnologie. Vuole così contribuire a prevenire incomprensioni o un’escalation nucleare incontrollata.

Gli sforzi della Confederazione in materia di disarmo sono incentrati sul Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), che è entrato in vigore nel 1970 e ha permesso di scongiurare il cupo scenario di un mondo con più di 20 Stati in possesso di armi nucleari.

Anche nel campo del disarmo nucleare sono stati fatti notevoli progressi. Tuttavia, la Svizzera chiede agli Stati militarmente nucleari di adottare ulteriori misure per ridurre il numero delle testate e dei relativi vettori.