Passare al contenuto principale

Pubblicato il 1 febbraio 2026

Donne, pace e sicurezza

La Svizzera si impegna per far partecipare le donne alla prevenzione e alla risoluzione dei conflitti e ai processi di ricostruzione. Allo stesso tempo, devono essere rafforzati i diritti delle donne e la protezione contro la violenza a carattere sessuale nei conflitti. Per dare maggiore forza e concretezza a queste posizioni la Svizzera ha elaborato un piano d’azione nazionale per l’attuazione della risoluzione di sicurezza dell’ONU 1325 «Donne, pace e sicurezza».

I punti focali per le donne, la pace e la sicurezza discutono durante uno dei gruppi di lavoro in occasione del «capital-level meeting of the Women, Peace and Security Focal Points Network».

Con la risoluzione 1325 delle Nazioni Unite, nell’ottobre 2000 il Consiglio di sicurezza ha riconosciuto per la prima volta l’importanza del ruolo delle donne nella pace e nella sicurezza. Per integrare la risoluzione 1325 e le nove risoluzioni successive nelle politiche nazionali, gli Stati membri delle Nazioni Unite stanno sviluppando piani d’azione nazionali (PAN). Il quinto PAN 1325 della Svizzera stabilisce quattro priorità tematiche:

  • prevenzione delle crisi e dei conflitti;
  • risoluzione dei conflitti e processi di pace;
  • protezione dalla violenza sessuale e di genere durante i conflitti armati;
  • aiuto di emergenza e ricostruzione.

Piano d’azione nazionale della Svizzera per l’attuazione della risoluzione ONU 1325

Finora sono stati pubblicati due rapporti per illustrare ed esaminare come la Svizzera sta attuando la risoluzione 1325 attraverso il PAN «Donne, pace e sicurezza». Il rapporto più recente documenta la durata dell’ultimo piano d’azione 2018–2022 e si basa su una peer review con la Germania. Il primo rapporto copre il periodo di attuazione tra ottobre 2018 e la fine del 2019.

Le misure e l’attuazione della risoluzione sono oggetto di verifica annuale e i risultati sono sintetizzati anche nel rapporto del segretario generale dell’ONU.

Il lavoro del DFAE

Il DFAE sostiene iniziative e organizzazioni che tengono conto della risoluzione 1325 nel loro lavoro sul campo in favore della pace e della sicurezza e nella cooperazione internazionale.

Risoluzione ONU 1325 «Donne, pace, sicurezza»

La risoluzione 1325 chiede, in maniera vincolante in virtù del diritto internazionale, che le donne siano coinvolte completamente, in modo efficace e paritario, a tutti i livelli, nella prevenzione dei conflitti, nei processi di pace e nella politica di sicurezza oltre che nella ricostruzione delle strutture statali. L’ONU e gli Stati membri sono inoltre tenuti a fornire protezione durante e dopo i conflitti, in particolare dalla violenza sessualizzata e basata sul genere, e ad adottare misure di prevenzione della violenza.

Devono dunque:

  • coinvolgere maggiormente le donne nella costruzione della pace;
  • tutelare i diritti delle donne e delle ragazze durante e dopo i conflitti e contrastare la violenza di genere;
  • tenere maggiormente conto della prospettiva di genere durante i soccorsi di emergenza, nelle fasi di ricostruzione durante e dopo i conflitti violenti e nella prevenzione di questi ultimi nonché nell’elaborazione del passato.

Gli Stati membri dell’ONU devono anche prendere in considerazione, nella prevenzione civile delle crisi e negli interventi di ripristino delle strutture statali, le differenti condizioni di vita di donne e uomini durante e dopo una guerra. Alla fine di ottobre 2000 il Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite ha quindi riconosciuto per la prima volta che le donne vivono la guerra e la pace in modo diverso dagli uomini.

Contatto

Divisione Pace e diritti umani
Segreteria di Stato SES-DFAE
Effingerstrasse 27
3003 Berna