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ComunicazioniPubblicato il 12 gennaio 2021

«L’Africa subsahariana è soprattutto sinonimo di nuove opportunità»

L’Africa diventa sempre più importante e offre nuove opportunità nonostante le grandi sfide ancora aperte. Il 13 gennaio 2021 il Consiglio federale ha adottato la Strategia Africa subsahariana, il cui scopo è attuare la strategia di politica estera negli Stati a sud del Sahara. Per la prima volta la Svizzera elabora una visione d’insieme coerente che raggruppa diversi ambiti politici. L’obiettivo è d’avviare una cooperazione paritaria e a più ampio raggio con i partner africani.

Il consigliere federale Ignazio Cassis, seduto a terra, ride insieme ad alcuni bambini della regione incontrati durante un viaggio in Africa.

L’immagine dell’Africa come continente afflitto da povertà e conflitti persiste malgrado le sue grandi potenzialità politiche, economiche, culturali e scientifiche. Uno sguardo sull’andamento dell’economia africana mostra che, rispetto ad altri Stati del mondo, in diversi Paesi africani s’assiste a una crescita molto elevata. Nonostante permangano notevoli differenze tra i singoli Paesi, negli ultimi due decenni l’Africa subsahariana nel suo complesso ha registrato tassi di crescita annua che arrivano al 6,5%. A titolo di confronto, nel 2019 la crescita economica in Svizzera è stata dell’1,1%.

«La regione sta diventando sempre più importante, anche per la Svizzera. Sarebbe un errore ridurre l’Africa subsahariana alle sfide, pur enormi, che deve affrontare o osservarla solo da una prospettiva di sfide migratorie. L’Africa è anche e soprattutto sinonimo di nuove opportunità», così il consigliere federale Ignazio Cassis riassume la tendenza attuale.

L’Africa subsahariana è soprattutto sinonimo di nuove opportunità.
Consigliere federale Ignazio Cassis

L’immagine differenziata di un’Africa subsahariana dalle grandi potenzialità dove tuttavia le sfide non mancano, è alla base della nuova strategia geografica. In base alla Strategia di politica estera 2020–2023, la Svizzera concentrerà la sua azione sulle quattro aree tematiche elencate di seguito.

L’Africa subsahariana e la pandemia di COVID-19

La pandemia di COVID-19 riguarda, naturalmente, anche i Paesi dell’Africa subsahariana. Mentre alcuni Stati della regione stanno affrontando relativamente bene le sfide sanitarie grazie a una risposta rapida e all’esperienza acquisita con altre pandemie, la crisi economica globale associata alla COVID-19 colpisce tutti. La maggior parte dei Paesi dell’Africa subsahariana, infatti, fa fatica a sostenere la popolazione e l’economia con misure statali. La crisi rischia di vanificare i progressi compiuti negli ultimi anni in termini di politica di sviluppo, ma potrebbe rappresentare anche un’opportunità, soprattutto per quanto riguarda la digitalizzazione e la riconversione dell’economia.

Regioni prioritarie

Rafforzare le relazioni di partenariato

L’Africa subsahariana sta guadagnando peso geopolitico e rilevanza economica. La Svizzera può contare su una lunga tradizione di partenariato con gli Stati di questa regione e vuole sviluppare queste relazioni con lungimiranza. A partire dalla cooperazione allo sviluppo, negli ultimi anni le relazioni si sono diversificate, è quindi ora di creare un quadro unitario che consenta di guardare al futuro di questa cooperazione a largo raggio che deve essere fruttuosa per entrambe le parti e deve dunque tenere conto delle esigenze dei Paesi partner e degli interessi della Svizzera.

La fiducia nella Svizzera e l’interesse per una cooperazione con il nostro Paese sono grandi.
Consigliere federale Ignazio Cassis

La Svizzera dà il suo contributo là dove dispone di eccellenti competenze, per esempio nel campo delle relazioni economiche, finanziarie e scientifiche o nella politica di pace. In quanto attore indipendente e solidale con una buona reputazione di Paese competitivo e innovativo che tutela il diritto internazionale umanitario e i diritti umani, la Svizzera è un partner ricercato anche a sud del Sahara. Lo sottolinea anche il consigliere federale Ignazio Cassis: «La fiducia nella Svizzera e l’interesse per una cooperazione con il nostro Paese sono grandi».

L’interazione delle strategie rende la politica estera coerente

Alla fine di gennaio 2020, nella sua Strategia di politica estera 2020–2023 il Consiglio federale, dopo aver svolto un’analisi della situazione mondiale e aver valutato le tendenze che potrebbero rivelarsi importanti in futuro, ha fissato alcuni obiettivi generali.

Il passo successivo è consistito nell’adattare questi obiettivi alla situazione delle diverse aree del mondo. Anche se gli obiettivi rimangono gli stessi, infatti, non possono essere raggiunti allo stesso modo nell’Europa dell’Est, nella regione Medio Oriente e Nord Africa, in America o nell’Africa subsahariana. Da qui la necessità di elaborare strategie regionali come la quella per l’Africa subsahariana.

Alle strategie geografiche si aggiungono altre strategie tematiche, tra cui la Strategia di cooperazione internazionale 2021–2024 che individua nell’Africa subsahariana una regione prioritaria. Le due strategie si completano a vicenda e sono reciprocamente coordinate. Ciò rende più efficace l’impegno della Svizzera in politica estera, evita le sovrapposizioni e permette di sfruttare le sinergie tra gli uffici federali coinvolti e i partner esterni.

L’armonizzazione delle strategie è importante affinché la Svizzera possa attuare la propria politica estera in tutte le parti del mondo in modo coordinato. Con i suoi obiettivi generali la Strategia di politica estera 2020–2023 stabilisce la direzione di massima garantendo un’azione coerente e unitaria.

Per saperne di più sullo schema a cascata delle strategie di politica estera

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