Meno quote di mercato per la ferrovia nel traffico merci transalpino
Berna, 12.03.2026 — L'anno scorso hanno attraversato le Alpi 960 000 autocarri, più o meno lo stesso numero del 2024. È invece diminuita la quota della ferrovia nel traffico merci transalpino, passando dal 70,3 al 68,6 per cento, in parte a causa dei numerosi cantieri e della difficile situazione economica. Si è perciò deciso di prolungare il sostegno finanziario al traffico combinato.
Nel 2025 è proseguito l'andamento negativo del traffico merci ferroviario transalpino. Per la quarta volta consecutiva, la ferrovia ha perso quote di mercato a favore della strada: trasportando attraverso le Alpi il 7,5 per cento di merci in meno rispetto al 2024, mentre il numero di autocarri che le hanno attraversate è rimasto invariato, la sua quota nella ripartizione modale è risultata del 68,6 per cento. È quanto emerge dal secondo rapporto semestrale 2025 sul traffico merci transalpino, pubblicato dall'Ufficio federale dei trasporti il 12 marzo 2026.
Il perdurante calo del traffico merci ferroviario transalpino è determinato dalle carenti qualità e affidabilità lungo gli assi europei nord-sud, dovute in particolare ai lavori di costruzione e alle interruzioni di tratte in Germania, a cui si aggiunge il difficile contesto economico.
Il Consiglio federale adotta contromisure
A fine 2025, con il rapporto sul trasferimento del traffico il Consiglio federale ha annunciato di voler prolungare i contributi d’esercizio per il traffico combinato limitati fino al 2030, proponendo di accogliere le corrispondenti mozioni delle Commissioni dei trasporti del Consiglio nazionale e del Consiglio degli Stati (26.3004 e 26.3009). La proroga è intesa a offrire alle imprese di trasporto certezza a più lungo termine sotto il profilo della pianificazione e degli investimenti. Sono inoltre previsti incentivi finanziari volti ad attenuare le ripercussioni della cessazione della «strada viaggiante», avvenuta lo scorso dicembre.
Inoltre, il Consiglio federale intende adoperarsi per un rapido ammodernamento dell'infrastruttura ferroviaria nei Paesi limitrofi. In questo contesto si attiverà per un coordinamento efficace dei lavori di costruzione a livello internazionale e affinché siano disponibili abbastanza deviazioni efficienti per il traffico merci ferroviario.