Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali
Questo patto, insieme al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (Patto ONU II), copre tutti i diritti umani proclamati nel 1948 dalla Dichiarazione universale dei diritti umani. La Svizzera ha aderito a entrambi gli strumenti il 18 giugno 1992.
Questo patto, insieme al Patto internazionale sui diritti civili e politici (Patto ONU II), copre tutti i diritti umani proclamati nella Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo del 1948. La Svizzera ha aderito ai due accordi il 18 giugno 1992.
Il Patto ONU I impone agli Stati parte di adottare misure per attuare effettivamente le garanzie previste dal trattato, nei limiti delle proprie possibilità (principio della realizzazione progressiva).
Il Patto ONU I garantisce, per esempio, i seguenti diritti:
Settore economico
- Diritto al lavoro e a condizioni di lavoro eque e favorevoli
- Diritto di sciopero
Settore sociale
- Diritto alla sicurezza sociale
- Diritto alla protezione della famiglia
- Diritto a una protezione speciale delle madri, prima e dopo il parto
- Diritto ad adeguate condizioni di vita, compreso un alloggio appropriato
- Diritto alla salute
Settore culturale
- Diritto all’istruzione
- Diritto a partecipare alla vita culturale
Meccanismo di controllo
Il Comitato ONU sui diritti economici, sociali e culturali è l’organo di controllo incaricato di verificare che gli Stati parte rispettino i loro obblighi. Essi devono presentare al Comitato rapporti periodici sulle misure prese e i progressi compiuti per garantire il rispetto dei diritti disciplinati dal Patto I.
In Svizzera, la coordinazione del processo di reporting compete alla SECO.
La Svizzera ha presentato il suo rapporto iniziale nel 1996. Il secondo e il terzo rapporto sono stati trasmessi congiuntamente nel 2008 e il Comitato ha formulato le sue raccomandazioni nel novembre del 2010. La Svizzera ha inviato il suo quarto rapporto nel 2018 e l’ha presentato oralmente a Ginevra nell’ottobre 2019. Il 18 ottobre 2019 il Comitato ha adottato le sue raccomandazioni riguardanti la Svizzera.
Protocollo facoltativo
Un Protocollo facoltativo è entrato in vigore nel 2013 e prevede la possibilità, per gli individui, di sporgere una denuncia (comunicazione) di violazione dei diritti enunciati nel Patto ONU I contro ogni Stato che abbia ratificato tale Protocollo.
La Svizzera non ha ancora firmato il Protocollo facoltativo.
Indice
Link
- Messaggio sull'adesione della Svizzera ai due Patti internazionali del 1966 concernenti i diritti dell'uomo e modificazione della legge federale sull'organizzazione giudiziaria del 30 gennaio 1991
- Informazioni sul Patto internazionale sui diritti economici, sociali e culturali (Patto ONU I) e sulla rendicontazione della Svizzera (SECO)