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Pubblicato il 1 febbraio 2026

Restituzione dei beni illeciti di persone politicamente esposte all’estero (PEP)

Qualora, nonostante ampie misure preventive, beni illeciti di persone politicamente esposte all’estero (PEP) giungano in Svizzera, essi devono essere individuati e restituiti allo Stato di origine.

Restituzione dei fondi di persone politicamente esposte (PEP)

La restituzione, o cosiddetta « restituzione di fondi illeciti », rappresenta un pilastro fondamentale della politica svizzera di lotta contro i capitali di provenienza illegale.
In determinati casi, il DFAE può negoziare un accordo di restituzione con lo Stato estero interessato.
Scopo di tale accordo è definire con lo Stato estero le modalità del rimpatrio dei fondi, in particolare l’utilizzo delle somme da restituire e i meccanismi di controllo (« monitoring »).
I fondi devono essere destinati a beneficio della popolazione dello Stato estero e non devono tornare nei circuiti della corruzione.

Finora la Svizzera ha restituito in questo modo oltre 2 miliardi di USD a Stati esteri.
Tra i casi più noti figurano:

Il buon esito della restituzione presuppone una solida collaborazione tra il Paese di provenienza e la Svizzera. I soldi restituiti devono essere utilizzati rispettando il principio della trasparenza e dell’obbligo di rendiconto e i valori patrimoniali che rientrano dalla Svizzera nel Paese di origine devono essere usati per migliorare le condizioni di vita della popolazione locale. La restituzione di valori patrimoniali può anche aiutare a rafforzare lo Stato di diritto nello Stato di provenienza, contribuendo in tal modo a porre fine all’impunità. È nell’interesse della Svizzera e dello Stato di provenienza del denaro garantire che i valori patrimoniali restituiti non finiscano nuovamente nelle maglie della corruzione.

Soluzioni su misura

Sulla base della propria esperienza, la Svizzera è convinta del fatto che con un dialogo costruttivo tra lo Stato richiedente e lo Stato richiesto sia possibile trovare una soluzione adeguata per ogni caso specifico. La soluzione deve soddisfare i requisiti nazionali e internazionali ed essere congrua con le aspettative dei Governi coinvolti. In questo modo, in passato, è stato possibile finanziare programmi nel campo della salute, dell’istruzione e del buongoverno. Nella scelta dei progetti si tiene conto anche delle esigenze espresse dalla società civile nel Paese di provenienza. L’esperienza insegna che, per ogni singolo caso, è necessario valutare nuovamente quale sia il meccanismo di restituzione più adatto (l’approccio «one size fits all» non viene applicato).

Comunicati stampa

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Sezione Restituzione di averi
DFAE, Direzione del diritto internazionale pubblico DDIP
Kochergasse 10
3003 Berna