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ComunicazioniPubblicato il 11 febbraio 2026

Risultati della procedura di consultazione: una chiara maggioranza a favore del pacchetto Svizzera-UE

Nella sua seduta del 5 dicembre 2025 il Consiglio federale ha discusso i risultati della procedura di consultazione sul pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)». L’Esecutivo ha constatato che una chiara maggioranza dei partecipanti alla consultazione si esprime favorevolmente sul pacchetto Svizzera-UE.

Il grafico illustra gli elementi dell’approccio «a pacchetto» del Consiglio federale.

11.02.2026 – Protezione dei salari: misura per rafforzare il partenariato sociale nelle aziende

L’11 febbraio 2026 il Consiglio federale ha deciso di apportare determinati adeguamenti al pacchetto di misure nazionali per garantire la protezione dei salari nell’ambito del pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III). Ciò riguarda la «misura 14», che rafforza il partenariato sociale nelle aziende. Gli adeguamenti, che si basano sui risultati della procedura di consultazione e sono il frutto di intensi colloqui svolti negli ultimi mesi con le parti sociali, confluiscono nel messaggio sul pacchetto Svizzera-UE (Accordi bilaterali III).

Con gli adeguamenti alla «misura 14» decisi l’11 febbraio 2026, il Consiglio federale risponde alle preoccupazioni espresse dai datori di lavoro e dai sindacati. Da un lato, si crea una maggiore certezza giuridica per i datori di lavoro, in quanto una disdetta data prima del termine del colloquio non sarebbe nulla ma abusiva. Dall’altro, il colloquio viene ulteriormente salvaguardato come elemento centrale della regolamentazione. Se un datore di lavoro non rispetta la procedura prevista per il colloquio, deve aspettarsi sanzioni che vanno da un minimo di quattro a un massimo di dieci mesi di salario. La sanzione deve essere pagata a titolo di indennità al rappresentante dei lavoratori sotto forma di mensilità. I datori di lavoro che, invece, commettono solo piccoli errori procedurali possono recuperare la procedura senza incorrere in una simile sanzione. I datori di lavoro inadempienti che disdicono il rapporto di lavoro senza svolgere alcun colloquio sono soggetti a una sanzione elevata.

La «misura 14» modificata rappresenta una soluzione equilibrata per salvaguardare nel suo complesso, con le 14 misure previste, il pacchetto di misure nazionali di protezione dei salari. Considerando gli aggiustamenti apportati e il numero limitato di datori di lavoro e lavoratori interessati dalla regolamentazione in questione, la flessibilità del mercato del lavoro in Svizzera non subirà limitazioni.

Comunicato

05.12.2025 – Risultati della procedura di consultazione: una chiara maggioranza a favore del pacchetto Svizzera-UE

Nella sua seduta del 5 dicembre 2025 il Consiglio federale ha discusso i risultati della procedura di consultazione sul pacchetto «stabilizzazione e sviluppo delle relazioni Svizzera-UE (Bilaterali III)». L’Esecutivo ha constatato che una chiara maggioranza dei partecipanti alla consultazione si esprime favorevolmente sul pacchetto Svizzera-UE.

Il rapporto intermedio mostra che una chiara maggioranza di partecipanti si esprime positivamente sia sul pacchetto Svizzera-UE (Bilaterali III) nel suo complesso sia sull’esito dei negoziati. Anche i singoli aspetti vengono giudicati positivi da una maggioranza, benché in misura diversa. Rispetto alle opzioni alternative (non fare nulla, libero scambio, adesione al SEE, adesione all’UE) è emerso un chiaro sostegno alla via bilaterale come strumento per plasmare le relazioni con l’UE. Per quanto riguarda l’attuazione degli accordi a livello nazionale, sono state avanzate diverse richieste di chiarimento o adeguamento. Il Consiglio federale le ha esaminate attentamente, ha preso una serie di decisioni e ha dato mandato di finalizzare il messaggio di conseguenza.

Il Consiglio federale ha preso diverse decisioni nei seguenti ambiti:

  • La trasparenza nel recepimento dinamico del diritto (in particolare sulla partecipazione del Parlamento alla procedura di Decision-shaping);
  • la sorveglianza degli aiuti di Stato;
  • il rafforzamento della partecipazione dei Cantoni e delle parti sociali a livello cantonale nell'attuazione interna della clausola di salvaguardia nel settore della libera circolazione delle persone;
  • il sostegno della Confederazione alle università e alle scuole universitarie (compresa la copertura per quattro anni e al 100% delle perdite subite a causa della parità di trattamento tra gli studenti svizzeri e quelli provenienti dall'UE in materia di tasse di iscrizione);
  • la protezione dei salari (in particolare la 14a misura di accompagnamento);
  • l'accordo sui trasporti terrestri; la partecipazione della Svizzera ai programmi dell'UE;
  • il contributo della Svizzera alla riduzione delle disparità economiche e sociali nell'UE;
  • l'accordo sull'elettricità (in particolare le questioni relative all'approvvigionamento di base, alle tariffe minime per l'energia solare e alle riserve di energia idraulica);
  • l'accordo agricolo e quello sulla sicurezza degli alimenti (che include una garanzia esplicita di protezione doganale per i prodotti agricoli e di autonomia nell'elaborazione della politica agricola).

Tutte le decisioni del Consiglio federale sono riportate in dettaglio nel comunicato stampa pubblicato dal Consiglio federale il 5 dicembre 2025.

I risultati della consultazione sono riassunti anche in un rapporto intermedio di cui il Consiglio federale ha preso atto e che è stato pubblicato oggi.

10.11.2025 – La Svizzera e l’UE firmano l’accordo per la partecipazione svizzera ai programmi dell’UE

Il 10 novembre 2025 il consigliere federale Guy Parmelin e la commissaria europea Ekaterina Zaharieva hanno firmato a Berna l’accordo sui programmi tra la Svizzera e l’UE. In quanto parte anticipata del pacchetto Svizzera-UE, l’accordo può essere applicato retroattivamente in via provvisoria dall’inizio del 2025. Oltre a consentire l’associazione del nostro Paese a Orizzonte Europa, al programma Euratom e al programma Europa Digitale, l’accordo apre la strada per l’associazione a ITER, Erasmus+ e EU4Health.

Comunicato

15.10.2025 – Proposte del Consiglio federale per un maggiore coinvolgimento dei Cantoni e del Parlamento

Durante la seduta del 15 ottobre 2025 il Consiglio federale ha discusso di come aumentare la partecipazione dei Cantoni e del Parlamento alla politica estera della Confederazione in relazione al pacchetto Svizzera-UE. Ha definito le prossime tappe in vista della conclusione di una convenzione con i Cantoni e dello sviluppo dei processi informativi nei confronti delle commissioni parlamentari. Le proposte saranno incluse nel messaggio che l’Esecutivo presenterà al Parlamento presumibilmente nel marzo del 2026.

Il Consiglio federale attribuisce grande importanza alle relazioni con i suoi partner istituzionali – i Cantoni e il Parlamento – ai fini dell’attuazione del pacchetto Svizzera-UE. In quest’ottica, il Governo ha condotto una discussione approfondita sull’organizzazione a livello nazionale dei loro diritti di partecipazione.

Diritti di partecipazione dei Cantoni

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), in collaborazione con il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), è stato incaricato di avviare discussioni su questi temi con la Conferenza dei Governi cantonali e di presentare i risultati al Consiglio federale entro la primavera del 2026.

Per concludere un accordo con i Cantoni, il Consiglio federale necessita del via libera del Parlamento. A questo proposito, il DFAE è stato incaricato di mettere a punto, in collaborazione con il DFGP, le modifiche necessarie alla legge federale concernente la partecipazione dei Cantoni alla politica estera della Confederazione, che verranno incluse nel messaggio presentato al Parlamento nel marzo del 2026.

Maggiore coinvolgimento del Parlamento

Il DFAE è stato incaricato di elaborare, in collaborazione con il DFGP e la Cancelleria federale, un’istruzione sull’attuazione dell’articolo 152 della legge sul Parlamento entro la fine del 2025, con l’obiettivo di istituire un processo informativo esteso e trasparente per il Parlamento nel quadro del pacchetto Svizzera-UE.

Prossime tappe

La consultazione sul pacchetto Svizzera-UE durerà fino alla fine di ottobre di quest’anno. Il Consiglio federale analizzerà i risultati e, su questa base, deciderà e comunicherà eventuali adeguamenti al progetto del messaggio. Le misure adottate oggi per rafforzare la partecipazione dei Cantoni e del Parlamento nel contesto del pacchetto saranno integrate nel messaggio.

Comunicato stampa, 15.10.2025

24.06.2025 – La Svizzera e l’UE regolano la cooperazione durante la fase di ratifica del pacchetto

Il 24 giugno 2025 il consigliere federale Ignazio Cassis e il commissario euro-peo Maroš Šefčovič firmeranno a Bruxelles una dichiarazione comune che di-sciplinerà le modalità della cooperazione tra la Svizzera e l’Unione europea (UE) per il periodo che va dalla fine del 2024 all’entrata in vigore del pacchetto Svizzera-UE. Lo scorso 13 giugno il Consiglio federale aveva approvato gli ac-cordi, i protocolli e le dichiarazioni del pacchetto per la stabilizzazione e l’ulteriore sviluppo delle relazioni tra la Svizzera e l’UE e indetto la procedura di consultazione.

Nel corso dei negoziati, la Svizzera e l’UE hanno concordato misure volte a migliorare la loro cooperazione in settori importanti quali la ricerca, la salute della popolazione e la stabilità delle reti elettriche già nelle prossime fasi del processo, in particolare nella fase di ratifica.

Per il periodo che va dalla fine del 2024 all’entrata in vigore del pacchetto, Svizzera e UE hanno definito in un apposito documento l’entità della loro cooperazione e del loro partenariato. Questa dichiarazione comune, che fa parte della documentazione posta in consultazione, sarà firmata dal capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) Ignazio Cassis e dal commissario europeo Maroš Ševčovič il 24 giugno 2025 a Bruxelles.

@EDA_DFAE, social media piattaforma X, 24.06.2025

Comunicato stampa, 23.06.2025

13.06.2025 – Il Consiglio federale approva gli accordi e indice la procedura di consultazione

Gli accordi tra la Svizzera e l’UE sono stati parafati il 21 maggio 2025 e oggi il Consiglio federale li ha approvati. Fanno parte della documentazione relativa alla procedura di consultazione, che comprende anche i testi degli atti svizzeri necessari e un rapporto esplicativo. La procedura di consultazione si svolgerà fino al 31 ottobre 2025 presso i Cantoni, i partiti politici, le associazioni mantello nazionali dei Comuni, delle città e delle regioni di montagna, le associazioni mantello nazionali dell’economia e altri gruppi d’interesse pertinenti. I riscontri saranno analizzati in vista dell’elaborazione del messaggio definitivo all’attenzione delle Camere federali.

Nell’ambito del pacchetto teso a stabilizzare e sviluppare le relazioni bilaterali tra la Svizzera e l’Unione europea, gli atti legislativi (atti giuridici dell’UE con carattere legislativo) rilevanti per la Confederazione sono 95. Ai fini dell’attuazione del pacchetto sono previste la modifica di 32 leggi svizzere (di cui 12 subiranno modifiche importanti e 20 solo adeguamenti di minore entità) e l’emanazione di tre nuove leggi. Tali leggi sono riportate nel progetto in consultazione, unitamente agli accordi in questione e agli atti legislativi interessati dell’UE. Il 30 aprile 2025 il Consiglio federale si è espresso a favore di un referendum facoltativo sui trattati internazionali per il pacchetto Svizzera-UE.

Comunicato stampa, 13.06.2025

Tutti gli accordi, i protocolli e le dichiarazioni negoziati, i progetti di decreti federali, compresi i testi degli atti legislativi, i vari studi e rapporti nonché le FAQ sono disponibili sul sito web del DFAE.

21.05.2025 – I capi negoziatori parafano gli accordi

Nel dicembre del 2024 il Consiglio federale ha preso atto con soddisfazione della conclusione materiale dei negoziati tra la Svizzera e l’UE e ha adottato le misure necessarie per arrivare alla finalizzazione formale dei testi (controllo giuridico e traduzione). La versione originale inglese dei testi degli accordi è stata parafata oggi a Berna dai capi negoziatori della Svizzera e dell’UE, Patric Franzen e Richard Szostak, e dai co-negoziatori svizzeri degli uffici federali interessati. La parafatura consiste nell’approvazione del testo di un trattato tramite l’apposizione delle iniziali (parafe). In questo modo i negoziatori confermano che il testo corrisponde ai risultati dei negoziati.

L’Esecutivo deciderà prima dell’estate se approvare gli accordi parafati oggi e avviare la procedura di consultazione sul pacchetto, che mira a stabilizzare e sviluppare la via bilaterale. Gli accordi sono in corso di traduzione nelle lingue ufficiali della Confederazione. Il Consiglio federale pubblicherà la versione originale degli accordi insieme alle traduzioni e alle misure legislative nazionali come parte della documentazione per la consultazione. Fatta salva la decisione del Consiglio federale, la firma degli accordi è prevista per il primo trimestre del 2026.

Comunicato stampa, 21.05.2025

30.04.2025 – Il Consiglio federale si esprime a favore del referendum facoltativo

Dopo scrupolosa analisi dei risultati dei negoziati, approfondito esame di precedenti decisioni riguardanti casi analoghi e tenendo conto della dottrina giuridica e dei colloqui con i Cantoni e le Commissioni della politica estera, è giunto alla conclusione che, dal profilo costituzionale, il referendum facoltativo rappresenta la soluzione più condivisa e politicamente sostenibile.

Questo modo di procedere rispecchia la prassi adottata finora nel quadro dei Bilaterali I e II, anche se – soprattutto l’accordo di Schengen/Dublino – prevedeva un recepimento dinamico del diritto più ampio rispetto al pacchetto attuale. Scegliendo il referendum facoltativo, il Consiglio federale garantisce coerenza con la prassi adottata finora e continuità alla politica europea della Svizzera.

L’opzione scelta dal Consiglio federale consente di allacciare formalmente gli accordi alla loro attuazione a livello nazionale. Soprattutto in vista delle misure centrali di politica interna nei settori della protezione dei salari e dell’immigrazione, rappresenta – dal punto di vista democratico – la soluzione più convincente.

La decisione del Consiglio federale non tange la questione fondamentale di un referendum obbligatorio in materia di trattati internazionali sui generis. La decisione odierna garantisce a Parlamento e Cantoni il più ampio margine di manovra. Sulla questione deciderà in maniera definitiva l’Assemblea federale nel quadro delle deliberazioni parlamentari.

Comunicato stampa, 30.04.2025
Conferenza stampa

10.04.2025 – Il Consiglio federale approva l’accordo sui programmi tra la Svizzera e l’UE

Nella riunione del 9 aprile 2025 il Consiglio federale ha approvato l’accordo sui programmi UE (EUPA) e i relativi protocolli in materia di formazione, ricerca, innovazione e sanità. Il consigliere federale Guy Parmelin è stato incaricato di firmare l’accordo. La firma consentirà l’associazione con effetto retroattivo dal 1° gennaio 2025 ai programmi Orizzonte Europa, Euratom ed Europa Digitale. L’accordo entrerà in vigore dopo la ratifica del pacchetto Svizzera-UE.

La parafatura degli altri elementi del pacchetto Svizzera-UE da parte dei capi negoziatori (e da parte della Svizzera anche dei co-negoziatori degli uffici competenti) è prevista per maggio 2025 a Berna, mentre l’avvio della consultazione da parte del Consiglio federale avverrà prima dell’estate.

Comunicato stampa: Il Consiglio federale approva l'accordo sui programmi dell'UE, 10.04.2025

Il consigliere federale Guy Parmelin durante una conferenza stampa del Consiglio federale sull'approvazione e l'applicazione provvisoria dell'accordo sui programmi dell'UE.

02.04.2025 – Parafato l’accordo sui programmi tra la Svizzera e l’UE

Il 2 aprile 2025 a Bruxelles i capi negoziatori della Svizzera e dell’Unione europea hanno parafato l’accordo sui programmi UE, che entrerà in vigore con la ratifica del pacchetto Svizzera-UE. L’accordo potrà essere applicato in via provvisoria già dopo la firma, prevista per il mese di novembre.

Comunicato stampa: Parafato l’accordo sui programmi tra la Svizzera e l’UE, 02.04.2025

I capi negoziatori svizzero Patric Franzen e europeo Richard Szostak hanno parafato l'accordo sui programmi a Bruxelles.

Parafatura

La parafatura designa l’adesione a un trattato attraverso l’apposizione delle iniziali. In questo modo i negoziatori confermano che il testo corrisponde ai risultati dei negoziati. Dopo la parafatura, segue la firma da entrambe le parti, che per la Svizzera viene apposta dal Consiglio federale, e successivamente la ratifica, che comprende l’esame da parte delle Camere federali e un’eventuale votazione popolare. Il testo dell’EUPA sarà pubblicato nelle prossime settimane.

19.02.2025 – Accordi Svizzera–UE: il Consiglio federale fa il punto sul dossier

Nella seduta del 19 febbraio 2025, il Consiglio federale ha fatto il punto sui lavori in corso riguardanti il pacchetto di accordi volto a stabilizzare e sviluppare la via bilaterale con l’Unione europea (UE), che sarà messo in consultazione. L’Esecutivo è stato informato sui progressi in materia di consolidamento formale dei testi degli accordi, legislazione di attuazione nazionale e misure di accompagnamento e ha definito le prossime tappe.

Comunicato stampa

20.12.2024 – Il Consiglio federale prende atto della conclusione materiale dei negoziati tra la Svizzera e l’UE

Il Consiglio federale ha preso atto del risultato positivo raggiunto nelle trattative materiali tra i capi negoziatori di Svizzera e UE, e ringrazia tutta la squadra negoziale per l’importante lavoro svolto. Dall’adozione, l’8 marzo scorso, del mandato negoziale da parte dell’Esecutivo, hanno avuto luogo circa 200 riunioni. La conclusione delle trattative materiali rappresenta una tappa fondamentale verso la conclusione formale dei negoziati, prevista nella primavera del 2025 con la parafatura del testo finale degli accordi da parte dei due capi negoziatori.

Fino a tale data, i lavori con l’UE continueranno per perfezionare i documenti sul piano della formulazione giuridica e della traduzione. In parallelo, sul piano interno verranno portate a termine le concertazioni con i partner istituzionali (Cantoni e Parlamento), le parti sociali e i partner economici. I dipartimenti federali interessati dovranno infine ultimare il lavoro legislativo legato all’attuazione.

Obiettivi dei negoziati

Il Governo intende stabilizzare e sviluppare la via bilaterale con l’UE. Assicurare relazioni stabili e prevedibili con l’UE, e in particolare con i Paesi vicini alla Svizzera, rappresenta una necessità strategica in un contesto segnato da instabilità geopolitica e crisi mondiali. Per garantire sicurezza e prosperità in Svizzera è imprescindibile sviluppare gli scambi commerciali, cooperare sul piano scientifico e gestire in comune le sfide attuali. Da circa 25 anni la via bilaterale contribuisce in larga misura al successo del nostro Paese.Il DFAE è stato incaricato di preparare, in collaborazione con il DFI, il DFGP, il DFF, il DEFR, il DATEC e la Cancelleria federale, il progetto di messaggio sull’approccio «a pacchetto» tra Svizzera e UE. Il Consiglio federale dovrà decidere l’avvio di una procedura di consultazione ordinaria sul progetto di messaggio prima dell’estate 2025 per poterlo trasmettere al Parlamento presumibilmente a inizio 2026.

Per accedere a tutte le schede informative pubblicate dal Consiglio federale, seguite il link al dossier:

Comunicato stampa, 20.12.2024 – Il Consiglio federale prende atto della conclusione materiale dei negoziati tra la Svizzera e l’UE

28.11.2024 – Incontro tra Ignazio Cassis e Maroš Šefčovič il 27 novembre 2024 a Berna

Il 27 novembre 2024 il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), Ignazio Cassis, ha incontrato a Berna il vicepresidente esecutivo della Commissione europea Maroš Šefčovič per stilare un bilancio politico dei negoziati tra la Svizzera e l’Unione europea (UE) e per discutere le prossime tappe, con l’obiettivo comune di concludere le trattative idealmente entro la fine dell’anno.

Comunicato

06.11.2024 – Svizzera-UE: il Consiglio federale fa il punto della situazione

Nella sua seduta del 6 novembre 2024 il Consiglio federale ha discusso approfonditamente sullo stato dei negoziati con l’Unione europea (UE) e sui lavori di attuazione interna del pacchetto. Nella maggior parte dei dossier i negoziati sono a buon punto, mentre continuano a pieno ritmo in vista di posizioni convergenti per quanto riguarda la libera circolazione delle persone, l’energia elettrica e il contributo svizzero a favore della coesione nell’UE. I lavori interni e le discussioni con i Cantoni, le parti sociali, i partner economici e i gruppi di interesse coinvolti hanno permesso di fare passi avanti su vari fronti.

Comunicato stampa

26.09.2024 – A Bruxelles incontro con Juraj Nociar, capo di gabinetto uscente del vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič, sullo sviluppo del dossier europeo

Il capo negoziatore svizzero Patric Franzen e il Segretario di Stato Alexandre Fasel hanno incontrato giovedì a Bruxelles Juraj Nociar, capo di gabinetto uscente del Commissario europeo Maroš Šefčovič, e il suo successore Bernd Biervert per fare il punto sui negoziati.

L'incontro si è svolto a distanza di quasi una settimana da una telefonata tra il capo del DFAE Ignazio Cassis e Maroš Šefčovič, avvenuta venerdì 20 settembre. Il loro scambio è stato anche l'occasione per fare il punto sui passi avanti compiuti nei negoziati e discutere le prossime tappe. Tra la Svizzera e l'UE si sono già svolti oltre 110 round di negoziati.

@SwissMFAStatSec, social media piattaforma X, 26.09.2024

04.07.2024 – Colloquio telefonico tra Ignazio Cassis e il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič

Con il Vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič. La discussione si è incentrata sulla partecipazione della Svizzera ai programmi di ricerca europei. «Si continua a lavorare intensamente in tutti i settori per mantenere la dinamica positiva con l'UE», così il consigliere federale Cassis su X.

@ignaziocassis, social media piattaforma X, 04.07.2024

26.06.2024 – Il Consiglio federale fa il punto sui negoziati in corso

Nella sua seduta del 26 giugno 2024 il Consiglio federale ha fatto il punto sui negoziati con l’Unione europea (UE) e sull’attuazione interna del pacchetto, il cui obiettivo è stabilizzare e sviluppare la via bilaterale. Se in diversi settori sono stati compiuti progressi concreti, in altri ambiti, come l’immigrazione e la protezione dei salari, le posizioni non sono ancora sufficientemente convergenti. In Svizzera vengono anche portate avanti discussioni parallele con i gruppi di interesse su settori chiave.

Oltre che nei negoziati con l’UE, i dipartimenti interessati sono impegnati anche in discussioni interne con i Cantoni, le parti sociali, i partner economici e i gruppi di interesse coinvolti nei settori chiave dell’immigrazione, della protezione dei salari, dell’elettricità e dei trasporti terrestri. Questi scambi proseguiranno parallelamente ai negoziati. Il Consiglio federale è soddisfatto di tale collaborazione, come pure dei progressi compiuti, e ringrazia i Cantoni e gli altri partner per questo lavoro congiunto.

Comunicato stampa, Svizzera-UE: il Consiglio federale fa il punto sui negoziati in corso, 26.06.2024

18.03.2024 – La Svizzera e l'UE aprono ufficialmente i negoziati

La Presidente della Confederazione Viola Amherd e la Presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen hanno ufficialmente aperto i negoziati tra la Svizzera e l'Unione europea (UE) lunedì 18 marzo 2024, alla presenza dei principali negoziatori di entrambe le parti. La Presidente della Confederazione ha incontrato anche il Vicepresidente esecutivo della Commissione europea, Maroš Šefčovič, a Bruxelles. Le discussioni si sono incentrate sulle relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'UE, nonché sulle sfide geopolitiche e di sicurezza che l'Europa deve affrontare.

Entrambe le parti hanno sottolineato l'importanza delle relazioni bilaterali tra la Svizzera e l'UE e i valori economici, culturali e sociali da loro condivisi. Di fronte alle sfide internazionali, in particolare nei settori della sicurezza, del clima e della migrazione, è particolarmente importante mantenere forme di cooperazione positive e costruttive in Europa, ha sottolineato la presidente della Confederazione. La Svizzera e l'UE vogliono stabilizzare e sviluppare le loro relazioni. L'adozione dei mandati negoziali rappresenta un passo importante in questa direzione. La presidente della Confederazione Amherd e la presidente della Commissione europea Von der Leyen si sono augurate di poter avviare questa settimana i negoziati sui vari elementi del pacchetto.

Un incontro tra il Vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič e il Consigliere federale Ignazio Cassis, capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE), è in programma per giugno al fine di discutere lo stato dei negoziati.

Comunicato stampa, La presidente della Confederazione Viola Amherd e la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen aprono i negoziati tra la Svizzera e l'UE, 18.03.2024

08.03.2024 – Il Consiglio federale approva il mandato negoziale definitivo

I negoziati inizieranno non appena la Commissione europea disporrà del suo mandato definitivo, verosimilmente nel corso del mese di marzo 2024.

Oltre alle CPE, altre sette commissioni parlamentari hanno voluto essere consultate sul progetto di mandato negoziale. Invitati a esprimersi, anche le parti sociali e i rappresentanti dell’economia hanno preso posizione, insieme a numerosi altri gruppi d’interesse e associazioni mantello.

Il Consiglio federale constata che la grande maggioranza degli attori consultati sostiene l’avvio di negoziati con l’UE sulla base dell’approccio «a pacchetto». Dopo aver analizzato i pareri inoltrati, l’Esecutivo ha deciso di accogliere gran parte delle raccomandazioni, che costituiscono utili precisazioni al progetto di mandato negoziale del 15 dicembre 2023. Le raccomandazioni non accettate riguardano elementi incompatibili con gli obiettivi fondamentali del pacchetto, concernenti in particolare l’ambito dell’energia elettrica, come l’esclusione del settore della produzione di energia elettrica dal campo di applicazione dell’accordo o la rinuncia a misure di apertura del mercato.

Comunicato stampa, Relazioni Svizzera-UE: il Consiglio federale approva il mandato negoziale definitivo, 08.03.2024

È importante che le relazioni tra la Svizzera e l’UE siano regolamentate, poiché garantiscono prosperità e stabilità a entrambe le parti.

15.12.2023 – Il Consiglio federale approva il progetto di mandato negoziale con l’Unione europea

Il progetto di mandato negoziale si basa sui parametri adottati dal Consiglio federale lo scorso 21 giugno e sull’esito dei colloqui esplorativi con l’UE, così come sui lavori condotti con le parti sociali e gli attori economici in Svizzera. Contiene le linee guida che la delegazione svizzera dovrà seguire in ognuno degli ambiti del pacchetto di negoziati.

Il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) è stato incaricato – in collaborazione con il Dipartimento federale dell’interno (DFI), il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), il Dipartimento federale delle finanze (DFF), il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC) – di svolgere le consultazioni delle Commissioni della politica estera e di altre commissioni interessate del Parlamento e dei Cantoni in merito a tale documento. Le parti sociali e gli attori economici saranno invitati a prendere posizione.

Il Consiglio federale ha anche adottato il rapporto sui colloqui esplorativi, che ribadisce l’obiettivo di questi lavori, ne descrive nel dettaglio l’esito e informa riguardo al processo interno già in corso a livello nazionale, che si protrarrà fino al termine delle discussioni con l’UE.

Il principale obiettivo dell’Esecutivo è stabilizzare e ampliare la via bilaterale con l’UE. A tale scopo, il 25 febbraio 2022 il Governo aveva deciso di adottare un approccio globale basato su un pacchetto di accordi di cooperazione e di accesso al mercato. Rispetto all’accordo istituzionale, a cui il Consiglio federale ha messo fine nel 2021, tale pacchetto offre una maggiore flessibilità e un margine di manovra più ampio a sostegno degli interessi della Svizzera durante i negoziati.

Comunicato stampa, 15.12.2023

Dossier: Approccio a pacchetto

27.11.2023 – La Svizzera e l’UE hanno deciso di rafforzare il loro dialogo nel campo della politica di sicurezza e di difesa

Le consultazioni annuali si svolgeranno per la prima volta il 27 novembre 2023 nel nuovo formato e consentiranno un dialogo politico regolare su tutti gli ambiti della cooperazione in materia di sicurezza tra la Svizzera e l’UE, oltre a garantire un monitoraggio coerente dei vari dossier.

21.11.2023 – Il segretario di Stato Alexandre Fasel incontra il suo omologo dell’UE, Stefano Sannino

Il 21 novembre il segretario di Stato Alexandre Fasel è stato ricevuto a Bruxelles dal segretario generale del Servizio europeo per l’azione esterna (SEAE), Stefano Sannino, nell’ambito delle consultazioni semestrali sulla politica estera e di sicurezza. In questa cornice, i due omologhi si sono accordati per stabilire un dialogo strutturato in materia di sicurezza e difesa, con l’obiettivo di rafforzare la collaborazione in questo ambito. Inoltre, hanno discusso di cooperazione e solidarietà di fronte alle crisi attuali e di varie questioni multilaterali.

In un contesto internazionale segnato contemporaneamente da diversi conflitti, così come dalla necessità di potenziare la cooperazione tra partner che condividono gli stessi valori, la Svizzera e l’UE hanno deciso di rafforzare il loro dialogo nel campo della politica di sicurezza e di difesa. Le parti hanno concluso questa intesa oggi a Bruxelles.

Comunicato stampa, 21.11.2023

08.11.2023 – Il Consiglio federale ha incaricato il DFAE di elaborare un mandato negoziale con l’Unione europea

Nella seduta dell’8 novembre 2023 il Consiglio federale ha analizzato i risultati dei colloqui esplorativi con l’Unione europea (UE) nonché dei lavori svolti a livello nazionale e ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di elaborare un progetto di mandato negoziale coinvolgendo i dipartimenti interessati. Ha inoltre informato la Commissione europea della decisione presa.

I colloqui esplorativi, iniziati a marzo 2022 e conclusi lo scorso 27 ottobre, sono stati condotti dalla Svizzera e dall’UE con l’obiettivo di creare una solida base comune per i negoziati futuri e hanno riguardato tutte le componenti dell’approccio «a pacchetto» del Consiglio federale.

Contemporaneamente, negli ultimi mesi, il Consiglio federale ha portato avanti i colloqui con i Cantoni, le parti sociali e il mondo dell’economia, specialmente sui temi della protezione dei salari e degli aiuti di Stato. Lo stato di avanzamento dei lavori consente di elaborare un progetto di mandato negoziale.

I mandati conferiti dal Consiglio federale in vista delle prossime tappe

Il Consiglio federale ha affidato al Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), in cooperazione con il DFAE e il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP), il mandato di proseguire i colloqui tecnici con le parti sociali e i Cantoni sulle misure interne tese a garantire il livello attuale di protezione dei salari in Svizzera.

Il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni (DATEC), in cooperazione con il DEFR e il DFAE, è stato incaricato di avviare i colloqui con il settore dell’energia elettrica, i Cantoni e le parti sociali sulle misure di attuazione interne legate a un accordo sull’elettricità, nonché di portare avanti, con le parti sociali e le FFS, i colloqui nel settore dei trasporti terrestri per affrontare le questioni del trasporto ferroviario internazionale di passeggeri e degli aiuti di Stato.

Il Consiglio federale deciderà entro la fine dell’anno

Entro la fine dell’anno, il Consiglio federale deciderà se adottare il progetto di mandato negoziale e porlo in consultazione presso le commissioni della politica estera (CPE) delle Camere federali e della Conferenza dei governi cantonali (CdC). L’Esecutivo continuerà a coinvolgere sistematicamente il Parlamento, i Cantoni, le parti sociali, il mondo dell’economia e gli altri principali gruppi di interesse nelle prossime tappe del processo.

Comunicato stampa, 08.11.2023

21.09.2023 – Prima visita del segretario di Stato Alexandre Fasel a Bruxelles

Il segretario di Stato Alexandre Fasel ha incontrato a Bruxelles Juraj Nociar, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič. Oltre che per presentarsi, la prima visita a Bruxelles è stata per il nuovo segretario di Stato anche un’occasione per fare il punto sui colloqui Svizzera-UE fino ad oggi. «I colloqui tecnici sono stati ripresi alla fine di agosto e da allora sono proseguiti in modo intenso», ha affermato Alexandre Fasel. Se i colloqui con l'UE e il lavoro interno continueranno a procedere bene, il Consiglio federale si preparerà entro la fine dell'anno ad adottare un mandato negoziale.

Alexandre Fasel parla in piedi vicino a Juraj Nociar.

18.07.2023 – Ignazio Cassis incontra Maroš Šefčovič a Bruxelles

La riunione rientra fra i contatti regolari tra Ignazio Cassis e Maroš Šefčovič avviati dopo la visita di quest’ultimo a Berna nel mese di marzo.

Ignazio Cassis e Maroš Šefčovič hanno preso nota dei progressi fatti sul piano tecnico e diplomatico durante i colloqui tra le delegazioni della Svizzera e dell’UE. Hanno poi parlato delle questioni ancora aperte e degli sforzi necessari nei prossimi mesi per risolverle.

Ignazio Cassis e Maroš Šefčovič si stringono la mano. Sullo sfondo le bandiere della Svizzera e dell'Europa.

Il capo del DFAE ha sottolineato la determinazione della Svizzera a concludere positivamente le discussioni e a individuare soluzioni in grado di suscitare un ampio sostegno tra i principali attori svizzeri, in vista dell’adozione di un mandato negoziale.

I due interlocutori hanno infine ribadito il loro impegno a continuare sulla strada intrapresa dando un impulso positivo al processo. A tal fine hanno concordato di rimanere regolarmente in contatto.

La Svizzera porterà avanti i colloqui con l’UE sulla base degli elementi chiave di un mandato negoziale approvati dal Consiglio federale lo scorso 21 giugno. L’Esecutivo farà di nuovo il punto della situazione in autunno.

Comunicato stampa, 18.07.2023

28.06.2023 – Alexandre Fasel nuovo segretario di Stato del DFAE

Nella seduta del 28 giugno 2023 il Consiglio federale ha nominato Alexandre Fasel segretario di Stato del DFAE. Attualmente Alexandre Fasel svolge, con il titolo di ambasciatore, la funzione di incaricato speciale per la diplomazia scientifica in seno alla Ginevra internazionale. Subentra a Livia Leu Agosti, che assumerà la funzione di capomissione a Berlino nel novembre 2023.

Comunicato stampa

21.06.2023 – Il Consiglio federale adotta gli elementi chiave di un mandato negoziale con l’UE

Nella sua seduta del 21 giugno 2023 il Consiglio federale ha fatto il punto sulla politica europea e ha adottato gli elementi chiave di un mandato negoziale con l’UE. Queste linee guida fungeranno da base di discussione tra il Consiglio federale e l’UE, in particolare per chiarire le questioni rimaste in sospeso. Qualora si compiano ulteriori progressi nei colloqui con l’UE e nel dibattito interno, il Consiglio federale si preparerà entro fine anno ad adottare un mandato negoziale.

Gli elementi chiave dei futuri negoziati definiscono in modo dettagliato gli ambiti in cui dovrà essere articolato il mandato, i suoi obiettivi generali e concreti, i sotto-obiettivi per ogni ambito e il margine di manovra per la tutela degli interessi della Svizzera. La loro adozione rappresenta pertanto una tappa importante per l’approccio «a pacchetto» scelto dal Consiglio federale. Tali parametri saranno al centro di eventuali negoziati e sono dunque confidenziali.

Un’ampia collaborazione con l’UE: l’approccio «a pacchetto» del Consiglio federale

Con l’approccio «a pacchetto» la Svizzera intende assicurare l’accesso al mercato interno dell’UE e la cooperazione reciproca. Tale approccio comprende i settori degli accordi esistenti, libera circolazione delle persone, i trasporti terrestri, il trasporto aereo, l’agricoltura e l’abolizione degli ostacoli tecnici al commercio, così come tre nuovi accordi in materia di energia elettrica, sicurezza alimentare e salute.

Con un accordo sull’energia elettrica si intende risolvere problemi di stabilità della rete e di sicurezza dell’approvvigionamento. Un accordo sulla sicurezza alimentare consentirebbe di superare ulteriori ostacoli al commercio. Infine, nell’ambito della salute, con un nuovo accordo di cooperazione si garantirebbe per esempio una collaborazione efficace nella gestione dei rischi sanitari transfrontalieri, come nel caso della pandemia di COVID-19. La Svizzera mira inoltre a sbloccare l’adesione a Orizzonte 2020 e a partecipare a programmi futuri, in particolare nel campo della ricerca e dell’innovazione (Orizzonte e programmi successivi), dell’istruzione (Erasmus+) e nel settore spaziale (p. es. Copernicus). Se i risultati saranno nel complesso soddisfacenti, il Consiglio federale è disposto a prendere in considerazione la possibilità di fornire un contributo solidale regolare a favore della coesione e della stabilità in Europa al fine di affrontare le sfide comuni.

Per la regolamentazione delle questioni istituzionali, il Consiglio federale persegue un approccio settoriale verticale nelle relazioni con l’UE: il recepimento del diritto e la composizione delle controversie possono essere risolti in modo pragmatico in ogni accordo, nuovo o esistente, sul mercato interno. Nel quadro di questo approccio il Consiglio federale svolge negoziati con l’UE in merito a eccezioni e principi, con l’obiettivo di tutelare gli interessi sostanziali della Svizzera.

I numerosi colloqui svolti negli ultimi 12 mesi sul piano tecnico, diplomatico e politico dimostrano che un simile approccio nell’interesse del Paese è possibile e aumenta la certezza del diritto e la prevedibilità per privati e imprese, oltre a stabilizzare e ampliare le relazioni tra la Svizzera e l’UE.

Approccio «a pacchetto» del Consiglio federale: quali sono le prossime tappe?

Nella sua seduta odierna, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di portare avanti i colloqui con l’UE in collaborazione con il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR) e il Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) al fine di consolidare la base comune. Ha inoltre conferito mandati per trattative a livello tecnico. Il Consiglio federale valuterà i risultati di questi lavori in autunno. In base alla sua valutazione deciderà se prepararsi entro la fine dell’anno ad adottare un mandato negoziale.

Alla luce dell’attuale situazione geopolitica internazionale, è fondamentale che la collaborazione con l’UE sia del tutto priva di tensioni. La Svizzera e l’UE sono strettamente legate e condividono gli stessi valori fondamentali. L’Unione europea è di gran lunga il principale partner commerciale della Svizzera: oltre la metà delle esportazioni svizzere è destinata all’UE, da cui provengono circa due terzi delle importazioni nel nostro Paese. Da qui l’importanza di relazioni reciproche regolamentate che garantiscano prosperità e stabilità per entrambe le parti.

Comunicato stampa

17.06.2023 – Il Consiglio federale vuole intensificare i colloqui esplorativi con l’UE

In occasione della sua seduta speciale sulla politica europea del 17 giugno 2022 il Consiglio federale è stato informato sullo stato dei colloqui esplorativi tra la Svizzera e l’UE e ha deciso di intensificarli. Ha preso inoltre atto del rapporto finale sulla riduzione delle differenze normative tra il diritto svizzero e la legislazione dell’UE. I margini di manovra e le possibili soluzioni illustrati nel rapporto finale saranno tenuti in considerazione nei prossimi colloqui esplorativi con l’UE.

Comunicato stampa

30.05.2023 – Decima tornata di colloqui esplorativi tra Livia Leu e Juraj Nociar

Oggi, in occasione della decima tornata di colloqui esplorativi, la segretaria di Stato Livia Leu e Juraj Nociar, capo di gabinetto della vicepresidenza della Commissione europea, hanno fatto il punto sul lavoro svolto finora. Dalla valutazione è emerso che i precedenti colloqui esplorativi e tecnici hanno permesso di fare passi avanti in vari settori. Si intravede un terreno comune, per esempio nel campo degli aiuti di Stato e dell’immigrazione.

Allo stadio attuale dei colloqui tra la Svizzera e l’UE, l’obiettivo è far convergere maggiormente gli interessi di politica interna ed estera.

Su tale base alla fine di giugno il Consiglio federale discuterà i punti chiave di un mandato negoziale e le prossime fasi. La definizione dei punti chiave è un passo fondamentale perché permette di fissare un quadro e delineare i principali elementi del mandato sul piano dei contenuti. Il loro scopo è anche definire gli obiettivi che il Consiglio federale vorrebbe raggiungere. Gli interessi di politica interna ed estera verranno presi in considerazione e integrati.

Anche dopo la discussione in Consiglio federale a fine giugno, i colloqui con l'UE proseguiranno per chiarire le questioni aperte in vista di un possibile futuro mandato negoziale.

10.05.2023 – Livia Leu nominata ambasciatrice della Svizzera a Berlino

Dopo tre anni a capo della Segreteria di Stato del DFAE, Livia Leu si trasferisce a Berlino su sua richiesta. Il Consiglio federale ha nominato Livia Leu caponegoziatrice con l’UE nell’ottobre del 2020. In qualità di segretaria di Stato, nel 2021 è stata responsabile della rinegoziazione dell’accordo istituzionale. Al termine delle trattative ha definito gli elementi chiave di un nuovo pacchetto negoziale con l’UE, adottato dal Consiglio federale nel febbraio del 2022. Su questa base ha poi avviato colloqui esplorativi con l’Unione europea, contribuendo in modo significativo al rilancio del dialogo tra quest’ultima e la Svizzera.

Comunicato stampa

20.04.2023 – Nona tornata di colloqui esplorativi tra la segretaria di Stato Livia Leu e Juraj Nociar, capo di Gabinetto del vicepresidente della Commissione europea

Le delegazioni hanno approfondito sotto il profilo strategico tutti i punti dei colloqui esplorativi, e su questa base hanno discusso delle prossime fasi, allo scopo di delineare un terreno comune in tutte le aree del pacchetto e sviluppare così una base adeguata per eventuali negoziati. Nella sua seduta speciale del 29 marzo, il Consiglio federale aveva rilevato una dinamica positiva a livello tecnico, diplomatico e politico, a cui ha contribuito anche la visita in Svizzera del vicepresidente della Commissione europea, Maroš Šefčovič, il 15 marzo 2023. Il Consiglio federale ha inoltre deciso che, entro la fine di giugno, dovranno essere elaborati gli elementi chiave di un eventuale mandato negoziale che definiscono gli interessi, gli obiettivi e i contenuti e forniscono il quadro di riferimento per i preparativi. È indubbio che la Svizzera deve poter contare su eccezioni per proteggere i suoi interessi essenziali ma, allo stesso tempo, è necessaria una solidarietà politica interna per trovare soluzioni che possano poi godere di un ampio sostegno. La prossima tornata di colloqui esplorativi si terrà il 30 maggio 2023.

29.03.2023 – Il Consiglio federale stabilisce i prossimi passi in vista di un mandato negoziale

Oggi il Consiglio federale ha preso atto dello stato dei colloqui con l’UE e con le parti interessate in Svizzera, e ha svolto una valutazione approfondita a livello di politica interna ed estera. L’Esecutivo constata una dinamica positiva nei colloqui tra la Svizzera e l’UE sul piano tecnico, diplomatico e politico. Occorre ora individuare soluzioni per le questioni ancora aperte in modo da stabilire una base comune per preparare un mandato negoziale. Per quanto riguarda la protezione dei salari, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca (DEFR), in stretta collaborazione con i Cantoni e le parti sociali, di elaborare proposte adeguate per garantire l’attuale livello di protezione sul mercato del lavoro interno tramite misure complementari.

Tenuto conto del clima positivo nelle relazioni tra la Svizzera e l’UE, il Consiglio federale ha incaricato il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di definire entro fine giugno i punti chiave di un mandato negoziale insieme al Dipartimento federale di giustizia e polizia (DFGP) e al DEFR. Allo stesso tempo, la segretaria di Stato Livia Leu è stata incaricata di finalizzare il terreno comune con l’UE durante i colloqui in corso in vista di futuri negoziati. Il prossimo colloquio esplorativo è previsto per il 20 aprile a Bruxelles. I colloqui tecnici con l’UE continuano a svolgersi su base settimanale.

Comunicato

15.03.2023 – Scambio tra Svizzera e UE: Šefčovič e Cassis s'incontrano a Berna

  • Il consigliere federale Ignazio Cassis ha incontrato il vicepresidente della Commissione europea Maroš Šefčovič il 15 marzo 2023 a Berna.
  • L'incontro si è svolto nel contesto della prima visita di Šefčovič in Svizzera in qualità di responsabile delle relazioni Unione Europea-Svizzera.
  • Lo scambio tra Cassis e Šefčovič è stato l'occasione per fare il punto a livello politico sul processo esplorativo tra la Svizzera e l'Unione europea (UE) avviato nel marzo 2022 e per discutere le prossime tappe.
  • Cassis e Šefčovič hanno riconosciuto e apprezzato il lavoro svolto finora dalle delegazioni della Svizzera e della Commissione europea durante i colloqui esplorativi guidati dalla segretaria di Stato Livia Leu e dal capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione UE Juraj Nociar e durante i relativi colloqui tecnici.
  • Il lavoro delle delegazioni ha prodotto risultati concreti. La Svizzera e l'UE hanno infatti rafforzato la loro intesa e si sono avvicinate in diversi ambiti negli ultimi mesi.
  • Il ministro degli affari esteri Cassis ha sottolineato che il processo esplorativo con l'UE è stato accompagnato in Svizzera da ampie consultazioni interne con le parti interessate, tra cui i Cantoni, il settore economico, i sindacati e i partiti politici.
  • Cassis ha sottolineato inoltre che questo importante approccio inclusivo ha facilitato la ricerca di soluzioni e rafforzato il processo. Ha inoltre dimostrato l'impegno della Svizzera nel raggiungere risultati concreti e duraturi che siano sostenibili sia per la Svizzera che per l'UE.
  • Cassis e Šefčovič hanno preso atto che, nonostante i progressi compiuti finora, restano in sospeso alcune questioni che richiederanno sforzi da entrambe le parti. In questo modo sarà possibile ridurre il divario che le separano da un'intesa.
  • A tal fine, i prossimi colloqui esplorativi si terranno il 20 aprile 2023 a Bruxelles.
  • Cassis e Šefčovič hanno ribadito l'impegno della Svizzera e della Commissione europea a continuare a lavorare insieme per raggiungere un'intesa su tutte le questioni strutturali, al fine di aprire la strada a una possibile decisione sull'avvio di negoziati formali.

07.03.2023 – Approfondimento delle discussioni durante l'ottava tornata di colloqui esplorativi

Il 7 marzo, la segretaria di Stato Livia Leu e Juraj Nociar, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea, hanno avuto ulteriori colloqui a Bruxelles. Sono stati rilevati i progressi compiuti nel corso delle tornate di colloqui precedenti. Sono stati compiuti passi in avanti sulla questione degli aiuti di stato. Vi è inoltre consenso sulla necessità di concludere ulteriori accordi, ad esempio sull'elettricità. Entrambe le parti apprezzano inoltre il margine di manovra offerto dall'approccio a pacchetto. Le discussioni si sono svolte in un'atmosfera costruttiva.

Tuttavia, come di consueto in un processo di questo tipo, restano ancora questioni in sospeso. Saranno necessarie discussioni più approfondite su diversi punti fondamentali. Per certi accordi, la Svizzera vorrebbe concordare una serie di eccezioni al fine di tutelare i propri interessi. Il buon funzionamento del mercato del lavoro e l'alto livello dei salari sono particolarmente impegnativi. In queste circostanze, solo una soluzione che tenga conto degli interessi della Svizzera è essenziale.

Le tornate di colloqui esplorativi proseguono. La prossima avrà luogo il 20 aprile 2023.

Il vicepresidente della Commissione europea, Maroš Šefčovič, sarà inoltre in Svizzera dal 15 al 16 marzo. Il Consigliere federale Ignazio Cassis ed Egli ne approfitteranno per uno scambio il 15 marzo. Non si tratterà di un negoziato, bensì di uno scambio di opinioni approfondito sui vari punti del pacchetto. Lo scambio tra Šefčovič e gli stakeholder svizzeri sarà un'opportunità per creare comprensione da entrambe le parti sulle rispettive posizioni.

Lo sviluppo e la stabilizzazione delle relazioni tra la Svizzera e l'UE creano sicurezza e prosperità per entrambe le parti.

@SwissMFAStatSec, social media piattaforma X, 07.03.2023

20.01.2023 – Settima tornata di colloqui esplorativi con l’UE

Il 20 gennaio ha avuto luogo la settima tornata di colloqui esplorativi tra Livia Leu, segretaria di Stato del DFAE, e Juraj Nociar, capo di gabinetto del vicepresidente della Commissione europea. La discussione è stata incentrata sui nuovi accordi, che potrebbero rientrare nell’approccio definito «a pacchetto» del Consiglio federale e che riguardano in particolare la sicurezza alimentare, l’elettricità e la salute pubblica.

L'approccio a pacchetto proposto dal Consiglio federale rafforza le possibilità di trovare soluzioni. Gli interessi fondamentali della Svizzera possono quindi essere tenuti in maggiore considerazione. Questo approccio offre anche buone condizioni per un equilibrio degli interessi.

L'UE è il principale partner commerciale della Svizzera e la Svizzera è il quarto partner commerciale dell'UE. La Svizzera e l'UE condividono gli stessi valori fondamentali. Lo sviluppo e la stabilizzazione delle relazioni tra la Svizzera e l'UE sono fonte di prosperità e stabilità per entrambe.

@SwissMFAStatSec, social media piattaforma X, 20.01.2023

09.12.2022 – Il Consiglio federale presenta la bozza del rapporto «Stato delle relazioni Svizzera–UE»

Rapporto sull’Europa con Palazzo federale sullo sfondo.

Nella sua seduta del 9 dicembre il Consiglio federale ha discusso la bozza del rapporto «Stato delle relazioni Svizzera-UE», nel quale giunge alla conclusione che la via bilaterale rimane la soluzione più vantaggiosa per la Svizzera. Il rapporto è stato adottato con riserva dei risultati della consultazione delle Commissioni della politica estera delle due Camere federali. Il Parlamento aveva auspicato in più occasioni che il Consiglio federale esprimesse una sua valutazione sulla politica europea.

23.11.2022 – Il Consiglio federale discute sullo stato dei colloqui esplorativi con l’Unione europea

Livia Leu parla con Juraj Nociar.

Il 23 novembre 2022 il Consiglio federale ha discusso sulle relazioni tra la Svizzera e l’Unione europea. Il dibattito si è concentrato sui risultati dei colloqui esplorativi svolti finora con l’UE. Il Consiglio federale ha preso atto dei progressi positivi e delle divergenze esistenti e ha deciso di proseguire gli intensi colloqui esplorativi.

Comunicato stampa

11.10.2022 – Colloqui esplorativi Svizzera-UE: struttura organizzativa per rafforzare la gestione a livello politico e di contenuti

Per rafforzare la gestione dei colloqui esplorativi con l’UE a livello politico e di contenuti, il 31 agosto 2022 il Consiglio federale ha deciso di creare una struttura organizzativa costituita da un gruppo direttivo di cui fanno parte tutti i dipartimenti e da un comitato consultivo (sounding board) che coinvolge i Cantoni, le parti sociali e il mondo economico. Entrambi gli organi sono presieduti dal capo del DFAE, nonché presidente della Confederazione, Ignazio Cassis. Il gruppo direttivo è stato costituito a settembre, il sounding board oggi.

Comunicato stampa

25.02.2022 – Il Consiglio federale fissa i cardini del pacchetto negoziale

In occasione della sua seduta speciale sulla politica europea del 23 febbraio 2022, il Consiglio federale ha proseguito il dibattito su questa tematica e ha fissato i cardini del pacchetto negoziale con l’UE. Sulle questioni istituzionali, ha optato per un approccio verticale con l’obiettivo di ancorare i vari elementi ai singoli accordi di accesso al mercato interno. Tale pacchetto fungerà da base per i futuri colloqui esplorativi con l’UE. Nello stesso tempo i lavori in corso per ridurre le divergenze normative continueranno.

Comunicato stampa

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