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Diffusi il: 27.12.2019

La descrizione della situazione è stata aggiornata. Le raccomandazioni rimangono invariate.


Consigli di viaggio - Afghanistan

I consigli di viaggio poggiano su un'analisi della situazione attuale effettuata dal DFAE. Sono permanentemente controllati e se necessario aggiornati.
Si prega inoltre di leggere anche le raccomandazioni generali per tutti i viaggi come pure la rubrica focus, parte integrante dei presenti Consigli di viaggio.

Valutazione sommaria

Si sconsigliano i viaggi a destinazione dell’Afghanistan come pure i soggiorni di qualsiasi tipo.

Cittadini svizzeri che rimangono o si recano in Afghanistan, nonostante la raccomandazione del DFAE, devono essere consapevoli che la Svizzera ha soltanto possibilità molto limitate di fornire un aiuto o non ne dispone affatto.

La sicurezza non è garantita: vi è il pericolo di pesanti combattimenti, lanci di missili, mine, attentati terroristici, sequestri e atti criminali violenti, tra cui stupri e rapine a mano armata.

In varie regioni del Paese le forze di sicurezza afghane combattono contro unità dei Talebani o altri gruppi armati. Nella parte orientale del Paese sono attivi combattenti che hanno giurato fedeltà allo «Stato islamico». I combattimenti provocano molte vittime. Solo nel 2018, secondo la Missione dell’ONU in Afghanistan (UNAMA) 3804 civili sono stati uccisi e 7189 sono rimasti feriti.

Alla fine del 2014 le truppe internazionali hanno fortemente ridotto la loro presenza nel Paese.

I frequenti attacchi dinamitardi o attentati suicidi hanno soprattutto come bersaglio le autorità afghane come pure le forze di sicurezza locali e straniere. Anche bersagli civili come mercati, manifestazioni sportive, dimostrazioni, organizzazioni di soccorso e minoranze religiose vengono continuamente colpiti. Si registrano inoltre attentati mirati contro stranieri e contro strutture dove questi ultimi si riuniscono spesso (per esempio ristoranti, alberghi) e nelle vicinanze degli aeroporti. Esempi di attentati:

  • eventi ricorrenti: attacchi contro la minoranza sciita ed altre minoranze religiosi come pure contro i loro luoghi di culto e le abitazioni
  • novembre 2019: circa 15 morti nella provincia di Kunduz quando un bus è passato sopra ad una bomba.
  • ottobre 2019: circa 70 morti e numerosi feriti in un attentato contro una moschea nella provincia di Nangarhar.
  • settembre 2019: circa 30 morti e più di 100 feriti in un attentato a Kabul
  • luglio 2019: numerosi morti e feriti quando un bus è passato sopra a una bomba sulla strada tra Kandahar e Herat.
  • maggio 2019: parecchi feriti in un attentato contro gli uffici di un’organizzazione umanitaria internazionale.
  • dicembre 2018: più di 40 morti e parecchi feriti in un attacco armato contro edifici governativi a Kabul.
  • novembre 2018: circa 50 morti e più di 80 feriti in un attentato contro un raduno a Kabul.
  • settembre 2018: più di 60 morti e 160 feriti in un attentato contro una dimostrazione nella provincia di Nangarhar
  • agosto 2018: numerosi morti e feriti in un attacco contro una scuola privata a Kabul
  • luglio 2018: diversi morti e numerosi feriti in un attacco vicino all’aeroporto internazionale di Kabul
  • maggio 2018: diversi morti e numerosi feriti in un attacco contro un stadio sportivo a Jalalabad ed un attacco ad un checkpoint di strada a Kabul.
  • aprile 2018: numerosi morti e feriti durante un attacco contro un centro di registrazione degli elettori a Kabul.
  • gennaio 2018: numerosi morti e feriti a Kabul a seguito di diversi attentati che hanno colpito anche un hotel, una strada commerciale e un’accademia militare
  • gennaio 2018: morti e feriti in un attacco armato contro la sede di un’organizzazione per la protezione dell’infanzia a Jalalabad

Il rischio di sequestri è molto elevato. Sia cittadini afghani che stranieri sono vittime di sequestri (turisti come pure collaboratori di organizzazioni umanitarie e di imprese estere). Esempi:

  • eventi ricorrenti: sequestri di massa di passeggeri di autobus, come quelli di marzo 2019 nella provincia di Baghlan (più di 10 persone), di dicembre 2018 nella provincia Samangah (circa 40 persone) e di novembre 2018 nella provincia di Balkh (circa 25 persone).
  • eventi ricorrenti: sequestri di impiegati locali di organizzazioni non governative (più di 35 persone tra gennaio e ottobre 2019).
  • settembre 2019: otto osservatori elettorali nella provincia di Parwan
  • settembre 2019: sei operatori dei media nella provincia di Paktia
  • luglio 2018: un veicolo dell’ambulanza e il relativo personale nel veicolo nella provincia Ghor.
  • maggio 2018: sei collaboratori stranieri di una centrale elettrica ed il loro autista afghano.
  • gennaio 2018: una collaboratrice afghana dell’ONU a Kabul; un’altra persona è stata uccisa durante l’aggressione

Prestare anche attenzione alla rubrica
Terrorismo e sequestri

Indirizzi utili

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Ambasciata di Svizzera a Islamabad, Pakistan
Helpline DFAE

Rappresentanze estere in Svizzera: per ottenere informazioni in merito all’entrata nel Paese (documenti autorizzati, visti, ecc.) occorre rivolgersi all'ambasciata o al consolato competente. Quest'ultimi danno inoltre ragguagli sulle prescrizioni doganali per l’importazione o l’esportazione di animali o di merci: apparecchi elettronici, souvenir, medicamenti, ecc.
Rappresentanze estere in Svizzera

Clausola di esclusione della responsabilità
I Consigli di viaggio del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) poggiano su fonti d'informazione proprie, reputate degne di fede. I Consigli di viaggio sono utili indicazioni ausiliarie per programmare un viaggio in modo accurato. Il DFAE non si assume tuttavia la responsabilità né della pianificazione né dello svolgimento del viaggio.
Le situazioni di pericolo sono spesso imprevedibili e confuse e possono mutare rapidamente. Il DFAE non garantisce la completezza dei consigli di viaggio e la correttezza delle informazioni riportate nelle pagine esterne collegate al sito. Declina ogni responsabilità per eventuali danni legati a un viaggio. Le pretese derivanti dall’annullamento di un viaggio vanno avanzate direttamente all’agenzia di viaggio o alla compagnia presso la quale si è stipulata l’assicurazione di viaggio.