Pubblicato il 1 febbraio 2026
Posti trasferibili: Domande frequenti
Tutto ciò che c’è da sapere sulla vita di un membro del personale trasferibile
Generalmente
Le collaboratrici e i collaboratori delle carriere del DFAE sono soggetti all’obbligo di trasferimento. La disciplina di trasferimento implica uno spostamento regolare, ogni 3-4 anni, in Svizzera o all’estero. La suddivisione tra impieghi presso la Centrale e all’estero varia da una carriera all’altra e, naturalmente, da una persona all’altra.
- Carriera Cooperazione internazionale: circa 1/2 all’estero e 1/2 in Svizzera.
- Carriera Diplomazia: circa 2/3 all’estero e 1/3 in Svizzera.
- Carriera Consolare: a parte qualche eccezione, le collaboratrici e i collaboratori che seguono una carriera Consolare lavorano all’estero per tutta la loro permanenza al DFAE.
Dal 1° gennaio 2017 tutte le collaboratrici e tutti i collaboratori del DFAE soggetti all’obbligo di trasferimento possono mantenere eventuali altre cittadinanze.
Le incaricate e gli incaricati di programma nonché altri specialisti del DFAE sono a disposizione per rispondere alle domande delle persone interessate. Selezionare dall’elenco sottostante i temi di interesse e inviare le domande insieme ai propri dati di contatto.
Il personale trasferibile è soggetto all’obbligo di trasferimento e ciò significa che ogni 3 o 4 anni può essere assegnato a un nuovo posto di lavoro, anche all’estero. A seconda del luogo in cui si viene trasferiti, non è sempre possibile garantire un’assistenza medica ottimale in loco. In virtù dell’obbligo di diligenza del datore di lavoro, l’impiego in alcuni Paesi presuppone un esame medico di idoneità.
L’ammissione alla formazione è subordinata all’idoneità medica. L’esame medico di idoneità si basa su un’autovalutazione della propria salute, valutata da un istituto partner competente dell’Amministrazione federale.
L’esame medico-attitudinale serve a determinare l’idoneità medica all’attività professionale prevista, nonché gli eventuali maggiori rischi per la salute e di invalidità. In questo contesto vengono affrontati i temi seguenti:
- stato di salute e capacità di rendimento;
- problemi di salute attuali o passati;
- ricoveri ospedalieri prolungati o limitazioni della capacità lavorativa;
- infortuni più gravi;
- uso di sostanze stupefacenti.
Procedura:
le candidate e i candidati compilano un questionario medico che inviano all’istituto partner che procede alla valutazione. Poiché l’esame medico-attitudinale si svolge in formato digitale, può essere effettuato da qualsiasi luogo e non è necessario fissare un appuntamento in Svizzera.
SÌ. In qualità di datore di lavoro, la Confederazione si impegna a favore delle pari opportunità ed è tenuta ad astenersi da qualsiasi discriminazione. Le persone con disabilità, ad esempio, devono avere le stesse opportunità delle persone senza disabilità. Quindi chiunque soddisfi i requisiti di ammissione può candidarsi. Indipendentemente dal reclutamento, potete richiedere un colloquio di consulenza anonimo e non vincolante. Non esiti a contattarci all'indirizzo gesundheit@eda.admin.ch. Se le condizioni di ammissione sono soddisfatte al momento della candidatura e si è svolto un colloquio di consulenza, l'esame medico di idoneità può essere anticipato.
Prima dell’inizio del rapporto di lavoro, può essere effettuato un controllo di sicurezza relativo alle persone.
L’obiettivo del controllo di sicurezza relativo alle persone è di appurare che la persona in esame non comporti alcun rischio per la sicurezza del DFAE o della Svizzera. È necessario il consenso della persona interessata, in assenza del quale il controllo non potrà essere effettuato.
Il servizio specializzato Protezione dei dati, trasparenza e sicurezza dell’informazione è a vostra disposizione per ulteriori informazioni: informationssicherheit@eda.admin.ch
Sì, al DFAE è possibile effettuare un praticantato universitario, che costituisce un’eccellente opportunità per familiarizzarsi con le attività dell’Amministrazione federale e del Dipartimento, oltre che per maturare prime esperienze in un contesto internazionale.
Il DFAE offre posti di praticantato, presso la Centrale in Svizzera e nelle varie rappresentanze all’estero, agli studenti e alle persone che hanno ottenuto un diploma di istruzione superiore. Lo svolgimento di un praticantato al DFAE non implica tuttavia un trattamento preferenziale nell’ambito dei vari concorsi di ammissione.
Informazioni relative agli annunci di lavoro e alle condizioni di ammissione sono reperibili sulla pagina:
Praticantati universitari presso il DFAE in Svizzera e all’estero
Famiglia e partenariato
Lavorare nei Paesi di tutto il mondo comporta per i membri del corpo diplomatico sfide entusiasmanti, che tuttavia possono rivelarsi un vero e proprio ostacolo per il contesto familiare delle persone trasferibili. Il lavoro quotidiano richiede un impegno personale che si protrae ben oltre i normali orari di ufficio. Le lunghe e complesse trattative, i ricorrenti obblighi di rappresentanza o gli interventi ascrivibili a un nuovo contesto politico obbligano le collaboratrici e i collaboratori a gestire il tempo libero e la vita familiare in maniera molto flessibile. Viene ad aggiungersi l’obbligo di trasferimento, in base al quale ogni quattro anni le diplomatiche e i diplomatici, e le rispettive famiglie, devono lasciare l’ambiente nel quale si sono appena adattati e trasferirsi in un altro Paese, spesso sconosciuto, ricominciando tutto da zero. Si vedono confrontati con sfide come:
- il fatto di vivere in Paesi con difficili condizioni di sicurezza;
- la carente assistenza sanitaria;
- la separazione da famiglia e amici;
- il cambiamento di scuola per i figli;
- la vita in condizioni climatiche estreme.
Naturalmente è possibile conciliare vita privata e professionale. È fondamentale coinvolgere il proprio partner nei piani di carriera fin dall'inizio, discutere in dettaglio le sfide future e prendere una decisione comune su un nuovo stile di vita. È bene sapere che il DFAE tiene conto, per quanto possibile, delle esigenze delle famiglie che si accompagnano nelle decisioni di trasferimento e contribuisce in modo significativo alle spese supplementari, come quelle per l'istruzione dei figli.
Grazie agli accordi bilaterali, in molti Paesi ospiti le persone di accompagnamento hanno la possibilità di richiedere un permesso di lavoro di svolgere un’attività lavorativa. Oggi il telelavoro è un'altra opzione. Tuttavia, nell’esercizio effettivo della professione all’estero possono sorgere delle difficoltà. La situazione va esaminata caso per caso.
Il DFAE è consapevole del fatto che per molte persone di accompagnamento è importante esercitare una professione. Per questo il Dipartimento promuove l’esercizio di un’attività lucrativa nell’ambito della propria sfera d’influenza. Per maggiori informazioni rivolgersi al Family Office.
Il DFAE persegue una dichiarata politica di non discriminazione.
Nell’ordinanza del DFAE concernente l’ordinanza sul personale federale, le unioni tra persone dello stesso sesso sono trattate allo stesso modo delle unioni tra persone di sesso diverso, per esempio per quanto riguarda il diritto alle indennità per il soggiorno all’estero e gli assegni familiari. In alcuni luoghi d’impiego all’estero le persone di accompagnamento dello stesso sesso possono incontrare difficoltà a livello legale o sociale a causa delle condizioni locali.Le esigenze di servizio del DFAE in qualità di datore di lavoro prevalgono in tutte le decisioni di trasferimento, ma, laddove possibile, si cerca di tenere conto delle esigenze familiari.
Salari e benefici
In quanto parte dell’Amministrazione federale, il DFAE offre condizioni di lavoro interessanti.
La retribuzione del personale trasferibile del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) si compone di uno stipendio di base e di prestazioni complementari note come prestazioni all’estero.
Lo stipendio di base dipende dalla classe di stipendio (CS) della candidata o del candidato e dal suo numero di anni di esperienza professionale pertinente. Il conteggio viene fatto sulla base delle direttive dell’Ufficio federale del personale (UFPER). Troverete esempi concreti di calcolo sul sito web di UFPER nel documento «Il sistema salariale dell’Amministrazione federale».
Le prestazioni all’estero variano a seconda del luogo d’impiego, della funzione e della situazione familiare delle collaboratrici o dei collaboratori. Servono a compensare sia le spese materiali direttamente collegate all’impiego all’estero, sia gli svantaggi immateriali per la o il dipendente, la sua persona di accompagnamento e i suoi figli, causati dal ritmo dei trasferimenti.
Una volta conclusa la formazione, la retribuzione non dipende soltanto dal futuro luogo d’impiego (alla Centrale o all’estero), ma anche dalla classe di stipendio relativa alla funzione ottenuta.
È previsto un adeguamento al potere d’acquisto che tiene conto dei prezzi più elevati o più bassi (nella maggioranza dei casi) nel luogo d’impiego rispetto a Berna.
No, la negoziazione dello stipendio potrebbe compromettere la trasparenza e la parità di trattamento dei salari al DFAE.
Per compensare gli inconvenienti immateriali connessi a un impiego all’estero vengono versate alcune indennità. Nello specifico, si tratta dell’«indennità per inconvenienti» se le condizioni di vita sono (molto) più difficili all’estero che in Svizzera, e dell’«indennità per mobilità» versata a partire dal terzo trasferimento.
Vengono indennizzate anche le spese derivanti dall’impiego all’estero (spese per il trasferimento, per acquistare equipaggiamenti e attrezzature, per la gestione dell’economia domestica, supplementi per le persone di accompagnamento e costi di formazione dei figli).
Nel caso di un trasferimento all'estero con una persona di accompagnamento (coniuge o partner), lo stipendio del richiedente è generalmente la principale fonte di reddito familiare.
Il fatto che le collaboratrici e i collaboratori all’estero siano esonerati dal pagamento delle imposte cantonali e comunali (in virtù di accordi internazionali) viene compensato da una deduzione sul loro stipendio.
Il personale all’estero contribuisce alle proprie spese di alloggio e a quelle accessorie. Le deduzioni si basano sulle dimensioni del nucleo familiare e sulla media degli affitti a Berna.
Karriere "Diplomatie"
Campi di attività e sfide
- Occuparsi di dossier geografici e tematici alla Centrale o all’estero
- Definire e difendere la posizione svizzera nei consessi internazionali
- Fornire sostegno alle imprese svizzere all’estero
- Gestire progetti nel campo della cultura, dei diritti umani e della cooperazione allo sviluppo
- Organizzare e coordinare visite di ministri o di alti rappresentanti di governo
- Costruire reti di contatti (networking) nello Stato ospite e in Svizzera
- Coordinare le attività di politica estera a Berna
- Ricco ventaglio di incontri professionali e personali
- Lavoro in un ambiente internazionale
- Sfide professionali costantemente nuove
- Cambiamento dell’ambiente di lavoro a intervalli regolari in virtù dell’obbligo di trasferimento
- Sfide legate alla famiglia di accompagnamento: problemi di salute, occupazione del partner, scuola ed educazione dei figli
- Necessità di ricostruire la propria rete di relazioni sociali a ogni trasferimento
- Conciliazione di vita professionale e vita privata
- Condizioni di lavoro e di vita talvolta difficili in Paesi che presentano elevati rischi in materia di sicurezza
Le diplomatiche e i diplomatici vantano una marcata facilità nell’instaurare e gestire rapporti interpersonali e sanno improvvisare. Sono flessibili, dimostrano sensibilità politica e imprenditoriale e sono profondamente legati ai valori e alla cultura svizzeri.
Apertura mentale, sensibilità interculturale, disponibilità a cambiare con regolarità il proprio luogo di impiego e interesse per i temi più disparati sono caratteristiche richieste, al pari della facilità di espressione sia orale sia scritta, di un atteggiamento professionale e di abilità negoziali sulla scena internazionale.
Candidatura e reclutamento
No, il Master è un requisito vincolante per l’ammissione.
Se non si ha ancora il diploma di Master entro il termine per la presentazione delle candidature – per esempio perché la cerimonia di consegna dei diplomi non si è ancora tenuta – è comunque possibile presentare la candidatura. In questo caso però è necessario accludere al dossier una lettera ufficiale della scuola universitaria che confermi l’avvenuta conclusione formale degli studi.
La procedura di ammissione per il profilo II consente al DFAE di reclutare ulteriore personale (dai 31 anni). Il reclutamento è individuale e avviene internamente e/o esternamente in base alle esigenze tecniche e di personale del Dipartimento. Ogni anno il DFAE stabilisce, per ogni carriera trasferibile, se avrà luogo una procedura di ammissione per il profilo I e/o II. Tutti i bandi di concorso pubblici sono disponibili sul portale d’impiego della Confederazione.
Il requisito fondamentale per poter partecipare al concorso diplomatico è un diploma di bachelor (almeno 180 ECTS) e di master (almeno 90 ECTS) conseguito presso una scuola universitaria svizzera o dell’area UE/AELS. Per i titoli equivalenti che non soddisfano questi criteri, è necessario allegare al dossier di candidatura una raccomandazione di riconoscimento di Swiss ENIC. Si prega di contattare Swiss ENIC il prima possibile, poiché l’elaborazione può richiedere varie settimane.
Il DFAE è particolarmente interessato a candidature di persone con un diploma in scienze naturali, scienze agrarie, ingegneria, economia e gestione aziendale, diritto o medicina. Per il successo di una candidatura sono inoltre determinanti la personalità delle candidate e dei candidati, il loro percorso e le esperienze acquisite.
Non esiste una ricetta preconfezionata per prepararsi al concorso diplomatico. Le diverse discipline oggetto di esame nell’ambito del concorso di ammissione richiedono che le candidate e i candidati possiedano un’ampia cultura generale, solide competenze linguistiche e una forte personalità. È compito delle candidate e dei candidati valutare le proprie capacità e prepararsi nelle discipline e competenze adeguate. Tuttavia, per aiutarvi a prepararvi, abbiamo riassunto in questo documento i temi e le fasi principali del concorso.
Il numero delle candidature pervenute varia di anno in anno (vedi statistiche sotto). Il numero di persone reclutate dipende dalle esigenze del Dipartimento.
La candidatura a una carriera del DFAE può essere presentata due volte, a condizione che i requisiti di ammissione siano ancora soddisfatti. La presentazione dei documenti di candidatura e la 1a preselezione non valgono come tentativo. Solo l’accesso agli esami della 2a preselezione conta come tentativo. Se una candidata o un candidato viene eliminata/o nella 2a preselezione o nella selezione, ha diritto a presentarsi una seconda volta. Una nuova candidatura, che includa la partecipazione alla 2 a preselezione, è considerata come ultimo tentativo. La procedura di ammissione deve essere completata per intero anche al secondo tentativo. Non è possibile ottenere dispense per le prove d’esame già superate durante la prima partecipazione. Inoltre, le candidate e i candidati possono presentare domanda per una sola carriera all’anno (Diplomazia / Cooperazione internazionale / Consolare).
Carriera Cooperazione internazionale
Campi di attività e sfide
Gestione strategica di programmi:
- assumersi la piena responsabilità in materia di pianificazione, gestione, monitoraggio e valutazione di progetti regionali e/o tematici;
- identificare, valutare, completare e sottoporre alla Centrale nuovi progetti nel rispetto delle strategie di sviluppo del Paese d’impiego;
- partecipare all’elaborazione di basi teoriche per la strategia di cooperazione e i programmi a medio termine che rientrano nella propria sfera di competenza.
Rappresentanza di programmi:
- rappresentare il DFAE e la Svizzera a livello nazionale e internazionale con riferimento ai programmi, ai progetti e alle aree tematiche di propria competenza;
- rappresentare i programmi di fronte agli organi decisionali del DFAE.
Analisi, consulenza e comunicazione:
- osservare e analizzare lo sviluppo politico, economico, sociale e umanitario di un Paese o di una regione;
- raccogliere e trasmettere proattivamente informazioni su programmi e progetti nonché sui relativi stati di avanzamento.
- Ricco ventaglio di incontri professionali e personali
- Lavoro in un ambiente internazionale
- Sfide professionali costantemente nuove
- Cambiamento dell’ambiente di lavoro a intervalli regolari in virtù dell’obbligo di trasferimento
- Sfide legate alla famiglia di accompagnamento: problemi di salute, occupazione del partner, scuola ed educazione dei figli
- Necessità di ricostruire la propria rete di relazioni sociali a ogni trasferimento
- Condizioni di lavoro e di vita talvolta difficili / Vita in Paesi che presentano elevati rischi
- Condizioni di lavoro e di vita talvolta difficili in Paesi che presentano elevati rischi
Per poter lavorare in condizioni talvolta difficili, per esempio per ragioni politiche o climatiche, le incaricate e gli incaricati di programma devono avere anzitutto un carattere forte, resistente e allo stesso tempo aperto. Grazie alla loro flessibilità si adeguano in breve tempo alle nuove situazioni senza perdere di vista i nessi globali tra progetti estremamente vari.
Requisiti indispensabili per il lavoro quotidiano sono lo spirito analitico così come il fiuto politico e imprenditoriale, un modo di ragionare facendo astrazione teorica e la capacità di agire di conseguenza in maniera strategica, oltre all’apertura nei confronti di nuove persone e culture.
Bewerbung & Rektrutierung
No, il Master consecutivo è un requisito vincolante per l’ammissione.
Se non si ha ancora il diploma di Master entro il termine per la presentazione delle candidature – per esempio perché la cerimonia di consegna dei diplomi non si è ancora tenuta – è comunque possibile presentare la candidatura. In questo caso però è necessario accludere al dossier una lettera ufficiale della scuola universitaria che confermi l’avvenuta conclusione formale degli studi.
Il requisito fondamentale per poter partecipare al concorso diplomatico è un diploma di bachelor (almeno 180 ECTS) e di master (almeno 90 ECTS) conseguito presso una scuola universitaria svizzera o dell’area UE/AELS. Per i titoli equivalenti che non soddisfano questi criteri, è necessario allegare al dossier di candidatura una raccomandazione di riconoscimento di Swiss ENIC. Si prega di contattare Swiss ENIC il prima possibile, poiché l’elaborazione può richiedere varie settimane.
Il DFAE è particolarmente interessato a candidature di persone con un diploma in scienze naturali, scienze agrarie, ingegneria, economia e gestione aziendale, diritto o medicina. Per il successo di una candidatura sono inoltre determinanti la personalità delle candidate e dei candidati, il loro percorso e le esperienze acquisite.
Über das Eintrittsverfahren Profil II rekrutiert das EDA zusätzliche Personen (ab 31 Jahre). Diese werden individuell und je nach Fach- und Personalbedarf des Departements intern und / oder extern rekrutiert. Das EDA legt jährlich fest, ob und für welche versetzbaren Karrieren ein Eintrittsverfahren Profil I und/oder II durchgeführt wird. Alle öffentlichen Ausschreibungen werden auf dem Stellenportal Bund publiziert.
La procedura di ammissione per il profilo II consente al DFAE di reclutare ulteriore personale (dai 31 anni). Il reclutamento è individuale e avviene internamente e/o esternamente in base alle esigenze tecniche e di personale del Dipartimento. Ogni anno il DFAE stabilisce, per ogni carriera trasferibile, se avrà luogo una procedura di ammissione per il profilo I e/o II. Tutti i bandi di concorso pubblici sono disponibili sul portale d’impiego della Confederazione.
Visto che, nella sua forma attuale, il programma è relativamente nuovo, il numero delle candidature è ancora poco indicativo.
Più che il numero dei dossier di candidatura pervenuti occorre considerare le assunzioni effettive, che dipendono dalla pianificazione del personale del Dipartimento e dal budget messo a disposizione dal Parlamento. Il DFAE assume soltanto il numero di incaricate e incaricati di programma necessario per lo svolgimento dei compiti futuri.
Maggiori informazioni sui concorsi di ammissione degli scorsi anni si trovano qui:
Statistiche Concorso Cooperazione internazionale - Profili I & II
Carriera Consolare (livello specializzato)
Campi di attività e sfide
La carriera Consolare è suddivisa in due livelli: il «livello specializzato» è costituito da posti di specialista e personale specializzato (che si occupa di trattare dossier). Il «livello manageriale» è rappresentato da posti di gestione e personale con funzioni dirigenziali (che si occupa di compiti di gestione nei settori consolare, operativo e finanziario). Ogni livello ha una propria procedura d’ammissione (vedi livello specializzato / livello manageriale). La carriera Consolare prevede anche una procedura di trasferimento interno dal personale specializzato al personale con funzioni dirigenziali. Questa procedura consiste nel concorso consolare, seguito da una formazione personalizzata.
- Fornire servizi relativi al registro degli Svizzeri all’estero e ai documenti d’identità
- Controllare e trattare le richieste di visto
- Occuparsi di pratiche di stato civile e di domande di naturalizzazione
- Prestare assistenza nel campo della protezione consolare e dell’aiuto sociale
- Fornire consulenza e sostegno alle Svizzere e agli Svizzeri all’estero o di passaggio nel Paese straniero
- Gestire la contabilità
- Eseguire molteplici compiti amministrativi finalizzati al buon funzionamento della rappresentanza
- Ricco ventaglio di incontri professionali e personali
- Lavoro in un ambiente internazionale
- Sfide professionali sempre nuove
- Cambiamento dell’ambiente di lavoro a intervalli regolari in virtù dell’obbligo di trasferimento
- Sfide legate alla famiglia di accompagnamento: problemi di salute, occupazione del partner, scuola ed educazione dei figli
- Necessità di ricostruire la propria rete di relazioni sociali a ogni trasferimento
- Conciliazione di vita professionale e vita privata
- Condizioni di lavoro e di vita talvolta difficili / Vita in Paesi che presentano elevati rischi
Bewerbung & Rekrutrierung
Il processo di reclutamento si suddivide in due fasi:
la prima è una fase di selezione, durante la quale le candidature vengono valutate sulla base di criteri formali (possesso della cittadinanza svizzera, reputazione impeccabile) ma anche tenendo conto dell’esperienza lavorativa e/o all’estero, delle competenze linguistiche e della formazione;
durante la seconda fase, invece, le persone selezionate partecipano a prove di lavoro e poi, a seconda dei risultati, a un colloquio personale (online o in presenza) e a test linguistici (Se la candidata o il candidato non dispone di certificati di conoscenza risalenti al massimo a due anni prima).
La decisione finale viene presa entro 3 mesi dalla ricezione delle candidature.
Per candidarsi alla posizione di specialista consolare è necessario aver completato una formazione commerciale di base.
Per la posizione di specialista consolare sono particolarmente auspicate le candidature di persone con diversi anni di esperienza nell’amministrazione pubblica, soprattutto a livello comunale, municipale o cantonale. Per il successo di una candidatura sono inoltre determinanti le competenze linguistiche delle candidate e dei candidati, il loro percorso e le esperienze acquisite.
Sì, ma occorre tenere presente che, se si superano gli esami per entrambe le procedure, i tentativi di ammissione alla carriera Consolare saranno completamente esauriti.
La candidatura a una carriera del DFAE può essere presentata due volte, a condizione che i requisiti di ammissione siano ancora soddisfatti. La presentazione dei documenti di candidatura e la 1a preselezione non valgono come tentativo. Solo l’accesso agli esami della 2a preselezione conta come tentativo. Se una candidata o un candidato viene eliminata/o nella 2a preselezione o nella selezione, ha diritto a presentarsi una seconda volta. Una nuova candidatura, che includa la partecipazione alla 2 a preselezione, è considerata come ultimo tentativo. La procedura di ammissione deve essere completata per intero anche al secondo tentativo. Non è possibile ottenere dispense per le prove d’esame già superate durante la prima partecipazione. Inoltre, le candidate e i candidati possono presentare domanda per una sola carriera all’anno (Diplomazia / Cooperazione internazionale / Consolare).
Carriera Consolare (livello manageriale)
Campi di attività e sfide
La carriera Consolare è suddivisa in due livelli: il «livello specializzato» è costituito da posti di specialista e personale specializzato (che si occupa di trattare dossier). Il «livello manageriale» è rappresentato da posti di gestione e personale con funzioni dirigenziali (che si occupa di compiti di gestione nei settori consolare, operativo e finanziario). Ogni livello ha una propria procedura d’ammissione (vedi livello specializzato / livello manageriale). La carriera Consolare prevede anche una procedura di trasferimento interno dal personale specializzato al personale con funzioni dirigenziali. Questa procedura consiste nel concorso consolare, seguito da una formazione personalizzata.
- Assicurare un utilizzo delle risorse parsimonioso e conforme alle disposizioni di legge nel settore del personale, delle finanze e della gestione operativa (p. es. progetti della cooperazione internazionale)
- Gestire e formare il personale locale e le collaboratrici e i collaboratori nei settori della gestione finanziaria e dell’amministrazione
- Assumersi la responsabilità dei servizi consolari e dell’organizzazione del sistema di controllo interno, compresi i processi di gestione
- Amministrare in modo impeccabile le finanze delle rappresentanze all’estero: definizione di budget, controlling, resoconti finanziari e contabilità
- Assumersi la responsabilità del piano di sicurezza e di gestione delle crisi in seno alla rappresentanza
- Sviluppare e curare reti di contatti nel Paese ospite e in Svizzera, e svolgere compiti di rappresentanza
- Ricco ventaglio di incontri professionali e personali
- Lavoro in un ambiente internazionale
- Sfide professionali costantemente nuove
- Cambiamento dell’ambiente di lavoro a intervalli regolari in virtù dell’obbligo di trasferimento
- Sfide legate alla famiglia di accompagnamento: problemi di salute, occupazione del partner, scuola ed educazione dei figli
- Necessità di ricostruire la propria rete di relazioni sociali a ogni trasferimento
- Conciliazione di vita professionale e vita privata
- Condizioni di lavoro e di vita talvolta difficili / Vita in Paesi che presentano elevati rischi
Candidatura e reclutamento
No, il conseguimento del diploma è un requisito vincolante per l’ammissione.
Se non si ha ancora il diploma entro il termine per la presentazione delle candidature – per esempio perché la cerimonia di consegna dei diplomi non si è ancora tenuta – è comunque possibile presentare la candidatura. In questo caso però è necessario accludere al dossier una lettera ufficiale della scuola universitaria che confermi l’avvenuta conclusione formale degli studi.
Un requisito fondamentale per poter partecipare al concorso per la carriera Consolare (livello manageriale) è essere titolari di un diploma di Bachelor, un diploma SUP, un diploma federale (sistema di Bologna) conseguito in un’università o una scuola universitaria professionale svizzera. Per il riconoscimento delle qualifiche straniere, vedere i documenti di candidatura.
Per la carriera Consolare (livello manageriale) sono particolarmente auspicate le candidature di persone con un diploma in finanza e contabilità, economia, risorse umane o amministrazione. Per il successo di una candidatura sono inoltre determinanti la personalità delle candidate e dei candidati, il loro percorso e le esperienze acquisite.
Non esiste una ricetta preconfezionata per prepararsi alla procedura di selezione. Le diverse discipline oggetto di esame nell’ambito del concorso di ammissione richiedono che le candidate e i candidati possiedano un'ampia cultura generale, solide competenze linguistiche e una forte personalità. Le candidate e i candidati devono conoscere bene sia i temi della politica internazionale sia il contesto economico e politico della Svizzera. Tuttavia, per aiutarvi a prepararvi, abbiamo riassunto in questo documento i temi e le fasi principali del concorso.
La candidatura a una carriera del DFAE può essere presentata due volte, a condizione che i requisiti di ammissione siano ancora soddisfatti. La presentazione dei documenti di candidatura e la 1a preselezione non valgono come tentativo. Solo l’accesso agli esami della 2a preselezione conta come tentativo. Se una candidata o un candidato viene eliminata/o nella 2a preselezione o nella selezione, ha diritto a presentarsi una seconda volta. Una nuova candidatura, che includa la partecipazione alla 2 a preselezione, è considerata come ultimo tentativo. La procedura di ammissione deve essere completata per intero anche al secondo tentativo. Non è possibile ottenere dispense per le prove d’esame già superate durante la prima partecipazione. Inoltre, le candidate e i candidati possono presentare domanda per una sola carriera all’anno (Diplomazia / Cooperazione internazionale / Consolare).
Sì, ma occorre tenere presente che, se si superano gli esami per entrambe le procedure, i tentativi di ammissione alla carriera Consolare saranno completamente esauriti.