Riforma dell’ONU
La Svizzera promuove un sistema ONU forte, moderno ed efficiente, che permetta all’Organizzazione di restare efficace e di raggiungere i propri obiettivi. È nell’interesse della Svizzera che l’ONU possa adempiere il suo mandato. Per questo, le discussioni sulla riforma hanno sempre avuto alta priorità, inclusa l’attuale iniziativa di riforma UN80 del Segretario generale, avviata nel marzo 2025.
Attuale iniziativa di riforma dell'ONU: UN80
L'attuale iniziativa di riforma dell'ONU è stata annunciata dal Segretario generale dell'ONU Antonio Guterres nel marzo 2025 e, in onore dell'80° anniversario della fondazione dell'ONU, è stata denominata «UN80». UN80 si articola in tre ambiti d'azione centrali:
- identificazione dei potenziali di efficienza,
- verifica dell'attuazione dei mandati e
- adeguamenti della struttura organizzativa.
In questo modo, l'ONU intende svolgere i propri compiti in modo più mirato con minori risorse finanziarie e adeguare il sistema ONU alle esigenze del XXI secolo.
Nel contesto dell'attuale dibattito sulla riforma, è di fondamentale importanza per la Svizzera posizionare chiaramente gli interessi della sede di Ginevra. Ciò è in linea con l'obiettivo di utilizzare e rafforzare le strutture esistenti. Un'eccessiva dispersione geografica delle attività dell'ONU può rendere difficile la cooperazione. L'impegno attivo della Svizzera nelle questioni relative alle riforme è quindi particolarmente rilevante anche in virtù del suo ruolo di Stato ospitante: un'ONU efficiente, capace di agire e con un ampio sostegno rafforza in ultima analisi anche Ginevra internazionale e il suo ruolo nel sistema multilaterale.
Ulteriori sforzi di riforma
Oltre all'attuale riforma UN80, all'ONU sono in corso ulteriori iniziative di riforma. Il più noto è probabilmente quello riguardante il Consiglio di sicurezza. Dal punto di vista svizzero, anche la riforma del sistema di sviluppo delle Nazioni Unite riveste un'importanza fondamentale. Inoltre, nelle diverse unità e programmi del sistema ONU si svolgono regolarmente processi di revisione, come pure i cosiddetti processi di rivitalizzazione. È il caso, per esempio, dei cambiamenti in atto nell’Assemblea generale, nel Consiglio economico e sociale (ECOSOC), nel Consiglio dei diritti umani o nell’UNESCO. Molte organizzazioni, infatti, prevedono revisioni periodiche nell’ambito del proprio mandato.
Negli ultimi anni la Svizzera ha più volte promosso misure di riforma concrete, per esempio sui metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza o circa il rafforzamento della prevenzione dei conflitti.
Metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite
Dal 2006 la Svizzera si adopera per migliorare i metodi di lavoro del Consiglio di sicurezza dell’ONU. In linea con il Patto per il futuro delle Nazioni Unite, l'obiettivo è quello di promuovere la partecipazione degli Stati non membri del Consiglio, aumentare la responsabilità del Consiglio nei confronti di tutti gli Stati membri delle Nazioni Unite e migliorare la trasparenza e l'efficienza del suo lavoro.
La Svizzera si impegna su questo fronte anche come coordinatrice del gruppo «Accountability, Coherence and Transparency» (ACT). Il gruppo è stato istituito nel maggio del 2013, comprende 27 Stati di tutti i continenti e si basa sul lavoro di un precedente gruppo più piccolo, composto da cinque Paesi (Costa Rica, Giordania, Liechtenstein, Svizzera e Singapore) e noto con il nome di «Small 5».
L’ACT riconosce gli sforzi compiuti finora dal Consiglio di sicurezza per migliorare i suoi metodi di lavoro, ma ritiene che al momento l’attuazione delle misure già adottate sia incoerente e insoddisfacente. Per consentire al Consiglio di adempiere pienamente il proprio mandato sono dunque necessarie ulteriori misure (cfr. scheda informativa, disponibile solo in inglese).
Riforma del sistema delle Nazioni Unite per lo sviluppo (UNDS)
Nel 2018 gli Stati membri hanno approvato un'ampia iniziativa di riforma del Segretario generale dell'ONU incentrata su tre settori chiave: cooperazione allo sviluppo, gestione, pace e sicurezza. Mentre le riforme nei settori della pace e della sicurezza e della gestione sono state in gran parte completate, la riforma del sistema di sviluppo dell’ONU è ancora in corso. In particolare, si continua a lavorare per coordinare ancora più strettamente il lavoro delle singole agenzie nei cosiddetti team nazionali dell’ONU sotto la guida dei coordinatori residenti delle Nazioni Unite (UN Resident Coordinators). Evitando le duplicazioni, si ottiene così un aumento dell'efficienza del sistema operativo dell'ONU.
Sono già stati compiuti buoni progressi. Una sfida deriva dal fatto che finora non sono mai stati messi a disposizione tutti i finanziamenti necessari per l'attuazione della riforma. Inoltre, anche il comportamento degli Stati membri dell'ONU può portare a una certa frammentazione del sistema. Migliore è la comprensione del sistema operativo da parte degli Stati membri dell’ONU, più mirato potrà essere il loro sostegno all’attuazione di questa riforma. Per questo motivo la Svizzera ha pubblicato un manuale che spiega in modo semplice e accessibile il sistema operativo dell’ONU (vedi link).
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