Relazioni bilaterali Svizzera–Ruanda

Le relazioni bilaterali tra la Svizzera e il Ruanda sono state a lungo caratterizzate dalla cooperazione in materia di sviluppo, ma oggi entrambe le parti sono pronte a intensificarle e ampliarle.

Cooperazione nei settori della formazione, della ricerca e dell’innovazione

I ricercatori e gli artisti del Ruanda possono candidarsi per una borsa di studio d’eccellenza della Confederazione Svizzera presso la Segreteria di Stato per la formazione, la ricerca e l’innovazione (SEFRI).

Borse d’eccellenza della Confederazione Svizzera

Cooperazione allo sviluppo e aiuto umanitario

Il Ruanda rientra nella strategia per la regione dei Grandi laghi, che ingloba anche il Burundi e la Repubblica democratica del Congo. Grazie all’utilizzo coordinato dei suoi tre strumenti di politica estera – cooperazione allo sviluppo, promozione della pace e dei diritti umani e aiuto umanitario – la Svizzera intende affrontare con la massima efficacia la complessità delle sfide, in materia di politica, sicurezza, servizi di base e sottosviluppo, che caratterizzano la regione.

In Ruanda entra in azione in primo luogo lo strumento della cooperazione allo sviluppo. I settori principali dell’intervento svizzero sono il sostegno ai sistemi sanitari pubblici e ai servizi idrici e igienici di base, il buongoverno e, in particolare, la formazione professionale e la diversificazione dei posti di lavoro, che in futuro saranno portate avanti con ancora maggiore enfasi.

La DSC nella regione dei Grandi Laghi

Storia delle relazioni bilaterali

I primi contatti tra Svizzera e Ruanda sono stati stabiliti da missionari svizzeri. Nel 1956 il vallesano André Perraudin è nominato vicario apostolico nel Paese centrafricano e più tardi, in qualità di arcivescovo ruandese, svolge un ruolo centrale nella cooperazione bilaterale.

Il Ruanda ottiene l’indipendenza nel 1962 ed è subito riconosciuto dalla Svizzera. Nel 1963 il Ruanda entra nel gruppo dei Paesi prioritari dell’aiuto allo sviluppo svizzero. Nello stesso anno, alcuni cittadini svizzeri sono chiamati a lavorare come consulenti personali del presidente ruandese. Tra il 1970 e il 1985 la Svizzera ha avuto un’ambasciata nella capitale Kigali.

Dopo il genocidio del 1994 la Confederazione interrompe la cooperazione allo sviluppo focalizzandosi sull’aiuto umanitario alle vittime. Quattro anni più tardi riprende le proprie attività. Nel 2004 lo speciale programma volto alla riconciliazione nazionale e alla democratizzazione del Paese è prorogato di quattro anni. La Svizzera è attiva in Ruanda nell’ambito di un programma regionale dal 2009. All’Ambasciata di Svizzera a Nairobi, in Kenya, compete anche l’attività diplomatica svizzera in Ruanda.

Voce nel Dizionario storico della Svizzera

Documenti diplomatici svizzeri sul Ruanda