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Pubblicato il 1 febbraio 2026

Giustizia penale internazionale

I tribunali penali internazionali perseguono le persone accusate di gravi crimini internazionali, tra cui genocidio, crimini contro l'umanità, crimini di guerra e crimine di aggressione. La Svizzera sostiene fermamente la Corte penale internazionale e la considera un significativo passo avanti nella lotta contro l'impunità e per il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani.

Una sessione della Corte penale internazionale: persone sedute ai computer in un'aula di tribunale moderna, vista del banco del giudice e degli schermi.

Corte penale internazionale

L'istituzione della Corte Penale Internazionale (CPI) è una pietra miliare nella storia. Essa si fonda sullo  Statuto di Roma del 1998, entrato in vigore il 1° luglio 2002. La comunità internazionale dispone così di un'autorità giudiziaria permanente, accessibile a tutti gli Stati. Essa ha il compito di giudicare icrimini più gravi che riguardano la comunità internazionale nel suo insieme e violano i principi più fondamentali dell'umanità:

  • Genocidio
  • Crimini contro l'umanità
  • Crimini di guerra
  • Crimini di aggressione

La CPI interviene solo quando le autorità nazionali competenti non sono in grado o non vogliono perseguire questi crimini. Nessuno può sottrarsi all'azione penale invocando la propria immunità : ciòvale anche per i capi di Stato o di governo.

La Svizzera considera la risoluzione dei conflitti violenti un prerequisito fondamentale per la riconciliazione e una pace duratura. Ciò include l'obbligo per i responsabili di rispondere delle loro azioni e rendere giustizia alle vittime attraverso procedimenti penali

Per tale ragione, la Svizzera ha partecipato alla creazione della CPI e ha ratificato lo Statuto di Roma nel 2001. Da allora, si adopera per incoraggiare altri Stati a ratificare lo Statuto di Roma,migliorando così la protezione delle vittime. Su iniziativa della Svizzera, l’uso della fame nei conflitti armati non internazionali (guerre civili) è stato riconosciuto come crimine di guerra. La Svizzera ha inoltre svolto un ruolo importante nei negoziati sul crimine di aggressione.

Da tempo si impegna a favore dell’armonizzazione delle norme in materia di competenza e, di conseguenza, di estendere la giurisdizione della Corte penale internazionale al crimine di aggressione. Nell’ambito della sessione straordinaria degli Stati parti della CPI dedicata all’esame degli emendamenti di Kampala del luglio 2025, ha partecipato all’elaborazione di proposte concrete di emendamento e alla mobilitazione di altri Stati parti a favore di tale armonizzazione

Essa sostiene la CPI nell'esercizio pieno ed efficace del suo mandato, senza interferenze esterne. Il rispetto dell'indipendenza e dell'imparzialità della Corte è una preoccupazione centrale per la Svizzera, cherespinge qualsiasi  misura che la comprometta e invita tutti gli Stati a collaborare pienamente alle indagini della Corte penale internazionale sui crimini più gravi.

Altri tribunali penali internazionali

La Svizzera sostiene altri tribunali penali istituiti a livello internazionale che perseguono gravi crimini internazionali commessi in un territorio specifico e in un determinato periodo di tempo (tribunali ad hoc/tribunali speciali). La Svizzera ritiene essenziale che questi tribunali integrino significativamente la CPI. Dagli anni Novanta, la comunità internazionale ha già istituito diversi tribunali di questo tipo:

La cooperazione della Svizzera con i tribunali penali internazionali

Poiché le corti penali internazionali non dispongono di forze di polizia proprie, si affidano alla cooperazione con gli Stati. La Svizzera ha emanato disposizioni di legge che consentono e regolano la cooperazione con la Corte penale internazionale e altre corti penali internazionali.

Perseguimento interno dei crimini internazionali più gravi

Gli Stati hanno la responsabilità primaria di perseguire i crimini internazionali più gravi. La responsabilità penale nazionale e l’azione delle autorità e dei tribunali nazionali rivestono pertanto un ruolo centrale. La Svizzera sostiene la regolamentazione del diritto internazionale in materia di azione penale nazionale come elemento importante nella lotta contro l'impunità e partecipa ai negoziati per una nuova convenzione sulla prevenzione e la punizione dei crimini contro l'umanità.

In determinate circostanze, il diritto penale svizzero prevede la possibilità di perseguire a livello nazionale i responsabili di crimini di guerra, crimini contro l'umanità e genocidio, anche se il crimine è stato commesso all'estero e nessun cittadino svizzero ne è l'autore o la vittima (il cosiddetto principio della giurisdizione universale). L'inclusione del crimine di aggressione nel diritto penale svizzero è parte di un progetto legislativo in corso. La responsabilità del perseguimento penale spetta al Ministero pubblico della Confederazione. In casi eccezionali, è competente la giustizia militare.

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Contatto

Sezione diritto internazionale umanitario e giustizia penale internationale
DFAE, Direzione del diritto internazionale pubblico DDIP
Kochergasse 10
3003 Berna