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Pubblicato il 1 febbraio 2026

Convenzioni di Ginevra

Le quattro Convenzioni di Ginevra del 1949, i due Protocolli aggiuntivi del 1977 e quello del 2005 costituiscono la base del diritto internazionale umanitario. Essi proteggono in primo luogo le persone che non partecipano o non partecipano più a un conflitto armato.

75 anni delle Convenzioni di Ginevra

In occasione del 75° anniversario di questi trattati, alla base del diritto internazionale umanitario, il DFAE propone articoli, video e infografiche. Dalle origini delle Convenzioni di Ginevra alle sfide attuali e all’impegno della Svizzera per la loro attuazione.

75 anni delle Convenzioni di Ginevra

Piattaforma dedicata alle Convenzioni di Ginevra del 1949

Commemorazione dei 75 anni delle Convenzioni di Ginevra sulla place des Nations, 26.08.2024

Foto di una cerimonia commemorativa per il 75° anniversario delle Convenzioni di Ginevra, sulla Place des Nations a Ginevra. Circa venti persone si trovano davanti alla scultura del Broken Chair e si appoggiano a sedie marroni con la scritta « War has limits ».

Articoli

Il contributo delle Convenzioni di Ginevra e dei loro protocolli aggiuntivi

Chi si trova sotto il controllo di una delle parti in conflitto ha sempre diritto al rispetto della propria vita e della propria integrità fisica e psichica.

  • La Prima e Seconda Convenzione di Ginevra del 1949 impegnano i belligeranti a proteggere in modo particolare i malati, i feriti, i naufraghi, il personale medico, le ambulanze e gli ospedali. La parte belligerante, nelle cui mani si trovano le persone protette, deve garantire loro cure e assistenza.
  • La terza Convenzione di Ginevra contiene regole particolareggiate sul trattamento dei prigionieri di guerra.
  • La quarta Convenzione di Ginevra protegge i civili che si trovano in mano nemica nel proprio paese o in territorio occupato.
  • Il primo Protocollo aggiuntivo del 1977 completa le regole contenute nelle quattro Convenzioni di Ginevra per i conflitti armati internazionali e racchiude disposizioni sulla condotta delle ositlità, come il divieto di attaccare persone e oggetti civili o la limitazione dei mezzi e dei metodi autorizzati.
  • Il secondo Protocollo aggiuntivo del 1977 completa l’articolo 3 delle quattro Convenzioni di Ginevra, l’unico articolo delle Convenzioni di Ginevra applicabile anche nei conflitti armati non internazionali.
  • Il terzo Protocollo aggiuntivo introduce un nuovo emblema, il Cristallo Rosso. A partire dal 1° gennaio 2007 il nuovo segno distintivo può essere utilizzato in aggiunta alla Croce Rossa e alla Mezzaluna Rossa, emblemi previsti dalle Convenzioni di Ginevra per segnalare persone e oggetti che che beneficiano di una protezione particolare.

Una larga accettazione

Oggi le quattro Convenzioni di Ginevra sono ratificate universalmente. Le loro regole e quelle stabilite nei Protocolli aggiuntivi del 1977 costituiscono oggi, in larga misura, parte integrante del diritto internazionale consuetudinario valido per tutti gli Stati e le parti in conflitto.

Radici storiche

Fu il ginevrino Henry Dunant (1828-1910) che, dopo la cruenta battaglia di Solferino (1859), compì i primi passi verso la protezione degli esseri umani nelle situazioni di conflitto. I suoi sforzi culminarono nella fondazione del Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR). Le conferenze internazionali svoltesi a Ginevra e all’Aia negli anni 1864, 1899, 1906, 1907 e 1929 sfociarono in diversi accordi concernenti la protezione delle vittime di guerra e la regolamentazione dei metodi e mezzi di guerra. La Seconda guerra mondiale mostrò chiaramente che era necessario compiere maggiori sforzi in questo senso. Presieduta dal consigliere federale Max Petitpierre, una conferenza internazionale svoltasi a Ginevra elaborò le quattro Convenzioni del 1949. Queste ultime vennero completate mediante tre protocolli aggiuntivi nel 1977 e nel 2005.

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EDA Sektion Humanitäres Völkerrecht und internationale Strafjustiz
Kochergasse 10
3003 Bern