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Pubblicato il 1 febbraio 2026

Corruzione

La Svizzera partecipa attivamente a livello nazionale e internazionale alla lotta contro la corruzione. Ha ratificato vari accordi internazionali in proposito e ha istituito un gruppo di lavoro interdipartimentale che gode di ampio sostegno. Inoltre, il Consiglio federale ha adottato una strategia contro la corruzione che amplia ad hoc gli strumenti già esistenti in questo settore.

Negli ultimi vent’anni è cresciuta la consapevolezza generale del fatto che la corruzione danneggia gravemente lo Stato, la società e l’economia e che va combattuta su tutti i fronti. A partire da questa constatazione, all’inizio del nuovo secolo sono stati conclusi tre accordi internazionali la cui attuazione viene verificata nei singoli Paesi attraverso uno specifico sistema di valutazione. L’obiettivo «Ridurre sensibilmente la corruzione e gli abusi di potere in tutte le loro forme» fa parte dell’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. La volontà a livello globale di prevenire e combattere la corruzione dà forti impulsi anche a livello nazionale: la Svizzera, da parte sua, cerca di far confluire le proprie esperienze pratiche nello sviluppo di standard condivisi sul piano internazionale.

Convenzioni internazionali

  • Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione

    Il 24 settembre 2009 la Svizzera ha ratificato la Convenzione dell’ONU contro la corruzione. Dal punto di vista della portata geografica e del contenuto, questa convenzione costituisce lo strumento più completo per lottare contro la corruzione sul piano internazionale.
  • Convenzione dell’OCSE sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali

    All’interno dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE) la Svizzera ha preso parte in modo determinante all’elaborazione della Convenzione sulla lotta alla corruzione di pubblici ufficiali stranieri nelle operazioni economiche internazionali. Il nostro Paese ha ratificato l’accordo il 31 maggio 2000 e in precedenza ha adeguato il suo Codice penale. Da allora la corruzione attiva di pubblici ufficiali stranieri da parte di ditte o privati è penalmente perseguibile.
  • Convenzione penale del Consiglio d’Europa sulla corruzione e Protocollo aggiuntivo

    Il 31 marzo 2006 la Svizzera ha ratificato la Convenzione penale del Consiglio d’Europa sulla corruzione e il relativo Protocollo aggiuntivo. In questo modo, la corruzione passiva di pubblici ufficiali stranieri e la corruzione attiva e passiva nel settore privato sono diventate penalmente perseguibili.

Valutazione dei Paesi nell’ambito della lotta contro la corruzione

La Convenzione delle Nazioni Unite contro la corruzione e le convenzioni del Consiglio d’Europa e dell’OCSE prevedono che gli Stati Parte effettuino una verifica reciproca dell’attuazione a livello nazionale. In questo modo si crea una pressione politica che garantisce un miglior rispetto degli obblighi assunti.

La Svizzera, come tutti gli altri Stati Parte, partecipa ai meccanismi di controllo. Si sottopone regolarmente alle valutazioni dei Paesi e partecipa a sua volta alla valutazione di altri Stati.

I meccanismi di controllo seguono varie regole. Un elemento comune a ogni sistema è la pubblicazione di un rapporto finale contenente anche una serie di raccomandazioni. I rapporti della Svizzera sono consultabili sui siti Internet delle maggiori organizzazioni internazionali.

Il documento seguente presenta una panoramica delle raccomandazioni ricevute dalla Svizzera nell'ambito dei tre meccanismi multilaterali di controllo pertinenti in materia di lotta contro la corruzione. Lo stato di attuazione viene aggiornato regolarmente.

Lotta contro la corruzione in Svizzera

In Svizzera il rispetto degli obblighi internazionali assunti con la ratifica delle convenzioni e l’elaborazione delle raccomandazioni, come pure la lotta alla corruzione più in generale, sono questioni che coinvolgono vari uffici federali e autorità a tutti i livelli dello Stato. Per garantire una visione d’insieme e un miglior coordinamento, il 19 dicembre 2008 il Consiglio federale ha istituito il Gruppo di lavoro interdipartimentale per la lotta contro la corruzione (GLID Lotta alla corruzione). La presidenza e la segreteria di questo Gruppo di lavoro sono assunte dal DFAE.

Il 28 gennaio 2026 il Consiglio federale ha adottato la sua Strategia contro la corruzione 2026–2029, che si basa sulla precedente strategia riferita al periodo 2021–2024 e ne garantisce la continuità. La nuova strategia sviluppa ulteriormente le misure e gli obiettivi di carattere operativo contenuti nella strategia precedente e fissa una serie di nuove priorità. Il Consiglio federale pone l’accento soprattutto sulla riduzione dei rischi di corruzione in aree particolarmente esposte nell’Amministrazione federale nonché sulla diminuzione della vulnerabilità dell’economia svizzera alla corruzione estera. La strategia indica misure direttamente rivolte all’Amministrazione federale, che quest’ultima dovrà attuare. Il GLID Lotta alla corruzione è responsabile del monitoraggio e promuove l’attuazione delle misure organizzando lo scambio di informazioni sui progressi compiuti e incoraggiando la collaborazione tra gli uffici federali competenti.

1 febbraio 2026

Gruppo di lavoro interdipartimentale per la lotta contro la corruzione

Per combattere la corruzione, la DSC e la Segreteria di Stato dell’economia (SECO) sostengono progetti e programmi nei Paesi partner, nonché iniziative globali.

1 febbraio 2026

Convenzione dell’ONU contro la corruzione

La Convenzione dell’ONU contro la corruzione offre alla Svizzera la possibilità di impegnarsi a livello mondiale per arginare la corruzione e, in particolare, anche per eliminare gli ostacoli allo sviluppo.

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Segreteria di Stato SES-DFAE
Divisione Prosperità e sostenibilità
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