Disarmo umanitario
La proliferazione incontrollata e la gestione impropria di armi e munizioni convenzionali possono destabilizzare Stati e regioni e ostacolarne lo sviluppo pacifico. La Svizzera si impegna quindi per il disarmo umanitario nel quadro dei processi multilaterali, rafforzando e promuovendo il diritto internazionale, la protezione della popolazione civile, lo sviluppo sostenibile e la sicurezza e stabilità a livello globale e regionale.

Armi convenzionali
La proliferazione illecita e l’abuso di armi convenzionali, comprese le armi leggere e di piccolo calibro e le munizioni, incrementano in modo significativo la sofferenza umana nel mondo. Queste armi spesso alimentano, prolungano ed esacerbano i conflitti armati e la violenza, ostacolando così lo sviluppo.
La comunità internazionale ha quindi sviluppato, per quanto concerne le armi convenzionali, una serie di strumenti che contribuiscono alla pace, alla sicurezza, alla stabilità e allo sviluppo, concentrandosi principalmente sulla messa al bando di alcune di queste armi convenzionali o sulla richiesta agli Stati di assumersi la responsabilità della regolamentazione del loro intero ciclo di vita. La Svizzera si impegna per un’attuazione efficace e per un’universalizzazione di questi strumenti, e per il rispetto e il rafforzamento del diritto internazionale umanitario, con particolare riguardo per la protezione della popolazione civile. In questo modo, la diplomazia umanitaria cerca di limitare e minimizzare l’impatto dei conflitti armati e della violenza armata sulle persone.
L’uso di determinate armi, come le mine o le munizioni a grappolo, non solo causa sofferenze umane a lungo termine e incide negativamente sullo sviluppo sostenibile, ma determina l’impiego di risorse notevoli per lo sminamento, il ripristino di terreni e la riabilitazione delle persone. Spesso gli effetti di queste armi perdurano a lungo dopo la fine dei conflitti. La Svizzera si batte per il rispetto coerente dei trattati esistenti in questo settore, ne promuove l’universalizzazione e sostiene lo sminamento umanitario negli Stati colpiti.
Munizioni e armi leggere e di piccolo calibro
Negli ultimi decenni, lo stoccaggio e la gestione impropri di munizioni hanno provocato centinaia di esplosioni nei depositi di munizioni in tutto il mondo, contribuendo a far cadere le armi nelle mani di gruppi armati o della criminalità organizzata.
La proliferazione non autorizzata di armi leggere e di piccolo calibro e la gestione non sicura e impropria delle munizioni portano alla violenza contro la popolazione civile, prolungano ed esacerbano i conflitti, minano i processi di pace e ostacolano lo sviluppo sostenibile delle comunità e degli Stati. Inoltre, rendono più difficile fornire aiuto umanitario e favoriscono la criminalità organizzata e il terrorismo.
La Svizzera si impegna politicamente a prevenire la proliferazione illecita delle armi leggere e di piccolo calibro e a migliorare la gestione delle munizioni. In particolare, la Svizzera promuove l’attuazione delle convenzioni internazionali e regionali sulle armi leggere e di piccolo calibro, come il Trattato internazionale sul commercio delle armi, il Programma d’azione delle Nazioni Unite sulle armi leggere e di piccolo calibro e il Quadro globale sulle munizioni. Individua inoltre le lacune del quadro giuridico attuale e delle pratiche internazionali, contribuendo a colmarle.
Esempio gestione sicura delle munizioni
Nel 2015 la Svizzera ha lanciato un’iniziativa per prevenire le esplosioni nei depositi di munizioni e fermare il trasferimento incontrollato di munizioni, richiamando così l’attenzione della comunità internazionale su rischi che spesso non vengono sufficientemente presi in considerazione. Nel 2017 l’iniziativa ha contribuito in modo significativo ad avviare un processo politico all’interno delle Nazioni Unite, confluito infine nel Quadro globale sulle munizioni, posto in vigore dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nell’autunno del 2023. Gli Stati si sono impegnati a:
- impedire la proliferazione illecita, il commercio illegale e l’uso improprio delle munizioni;
- evitare esplosioni nei depositi di munizioni e limitarne gli effetti;
- garantire la sicurezza e la protezione delle munizioni convenzionali per il loro intero ciclo di vita; e
- contribuire a una pace, a una sicurezza e a uno sviluppo sostenibile duraturi.
La comunità internazionale ha così colmato una lacuna significativa nel controllo globale degli armamenti.
Parallelamente, il nostro Paese ha sostenuto la creazione di una piattaforma di coordinamento internazionale con sede a Ginevra. Questo gruppo di consulenza per la gestione delle munizioni («Ammunition Management Advisory Team», AMAT) affianca gli Stati fornendo consulenza tecnica e formazione affinché possano acquisire e mantenere le capacità e l’infrastruttura necessarie alla gestione delle munizioni. L’AMAT, che diffonde buone pratiche e linee guida internazionali e facilita la cooperazione sul piano globale, è un progetto congiunto del Centro internazionale per lo sminamento umanitario (GICHD) di Ginevra e dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il disarmo (UNODA).
La Svizzera sostiene l’attuazione di questi accordi con le proprie competenze tecniche e con progetti mirati in collaborazione con organizzazioni partner, contribuendo così a rafforzare la Ginevra internazionale come centro per il controllo internazionale degli armamenti e delle armi. In particolare, sostiene anche lo sviluppo di competenze locali, consentendo ai Paesi partner e alle organizzazioni regionali di affrontare autonomamente il problema delle armi e delle munizioni di piccolo calibro nel medio termine.
L’uso di armi contenenti esplosivi in aree abitate («Explosive Weapons in Populated Areas», EWIPA) spesso provoca danni considerevoli alla popolazione civile, alle infrastrutture e all’ambiente. Nel 2022 alcuni Stati hanno adottato una dichiarazione politica volta a rafforzare la protezione della popolazione civile. La Svizzera sostiene questa dichiarazione e la sua attuazione in Svizzera e all’estero.
La Svizzera sostiene anche la ricerca sul flusso di armi e sull’impatto della violenza armata sulla popolazione civile, la pace e lo sviluppo, promovendo così una politica basata sui fatti. Su iniziativa della Svizzera, l’Istituto di alti studi internazionali e dello sviluppo di Ginevra («Geneva Graduate Institute», IHEID) ha avviato nel 1999 un programma di ricerca sulle armi leggere denominato «Small Arms Survey» (inglese)». Questo centro di competenza è oggi considerato a livello internazionale un’istituzione di riferimento nel campo delle armi leggere e di piccolo calibro.
Link
- Diritto internazionale umanitario: Divieto e limitazione di armi
- Disarmo e non proliferazione
- Trattato sul commercio delle armi
- Programme of Action on small arms and its International Tracing Instrument (inglese)
- Global Framework for Through-life Conventional Ammunition Management (inglese)
- Dichiarazione politica sull’uso di armi contenenti esplosivi in aree abitate (inglese)

Sminamento umanitario
La Svizzera si batte per un mondo senza mine antiuomo, munizioni a grappolo e altri residuati bellici esplosivi, e sostiene le iniziative internazionali.
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Divisione Pace e diritti umani
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