Nuova Zelanda: Importazioni e dogana
All’arrivo in Nuova Zelanda è necessario compilare una dichiarazione di importazione, la «Passenger Arrival Card». La mancata o falsa dichiarazione, così come la violazione di qualsiasi disposizione di importazione e quarantena, sono punite con multe elevate o il carcere.
In Nuova Zelanda l’importazione di molte merci è soggetta a restrizioni o proibita. Si tratta in genere di merci che possono costituire un pericolo per la biosicurezza e per le quali sono previste disposizioni di quarantena o un divieto di importazione. Tutti gli articoli devono essere dichiarati.
Informazioni dettagliate sulle disposizioni che regolano l’importazione si possono trovare sui siti web del New Zealand Customs Service, il servizio doganale della Nuova Zelanda.
Anche l’Ambasciata neozelandese a Berlino, competente per la Svizzera, fornisce informazioni sulle disposizioni doganali.
Servizio doganale della Nuova Zelanda
Passenger Arrival Card (inglese)
La dichiarazione sulle importazioni deve essere compilata all’arrivo.
Supplementi ed emolumenti (inglese)
Alcune merci sono soggette a supplementi ed emolumenti per l’importazione.
Divieti e restrizioni (inglese)
Alcune merci non possono essere importate in Nuova Zelanda o necessitano di un’autorizzazione.
Masserizie di trasloco (inglese)
Indicazioni e informazioni se volete trasferire la vostra economia domestica privata in Nuova Zelanda.
Animali domestici (inglese)
Se si importano animali vivi in Nuova Zelanda, si devono seguire norme severe.
Veicoli a motore (inglese)
Regole per l’importazione di veicoli, barche e aerei.
Banche svizzere e le svizzere e gli svizzeri all’estero
Situazione attuale
Negli scorsi anni, a seguito di un ampliamento e aggiornamento delle normative, la consapevolezza dei rischi di compliance e di reputazione degli istituti finanziari è aumentata, soprattutto nel caso di transazioni internazionali. La conseguenza è stata una riduzione dei servizi finanziari offerti alle persone residenti all’estero, o addirittura una loro esclusione da questi servizi. Vari istituti finanziari continuano comunque a dare la possibilità alle svizzere e agli svizzeri che vivono in molti Stati esteri di aprire un conto corrente, nel rispetto del diritto locale e svizzero.
Contattare il proprio istituto finanziario prima della partenza
La relazione tra una banca e la sua clientela è disciplinata dal diritto privato. Le persone interessate sono invitate dunque (già al momento della preparazione del trasferimento all’estero o del rientro in Svizzera) a contattare il proprio istituto finanziario per trovare una soluzione che risponda alle loro esigenze specifiche.
L’Organizzazione degli svizzeri all’estero (OSE)
Sul suo sito Internet, l’Organizzazione degli svizzeri all’estero (OSE) offre informazioni utili sui servizi bancari per le concittadine e i concittadini che vivono in altri Paesi.
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3003 Berna