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Pubblicato il 1 febbraio 2026

Non proliferazione nucleare

La non proliferazione delle armi nucleari è una priorità della Svizzera. La presenza di questi armamenti negli arsenali di ulteriori Stati o di attori non statali avrebbe gravi conseguenze per la politica di sicurezza. La Svizzera contribuisce quindi a rafforzare l’architettura globale di non proliferazione, incentrata sull’AIEA e sul controllo delle esportazioni. Standard elevati di sicurezza nucleare interna ed esterna sostengono tali sforzi.

Test nucleare nell’atollo di Bikini (Oceano Pacifico, 1946), uno dei primi degli oltre 2000 effettuati dall’invenzione dell’arma nucleare.

Per impedire la proliferazione delle armi nucleari la comunità internazionale dispone di diversi strumenti, tra cui l’Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA), il Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty, CTBT) e i controlli sulle esportazioni di beni nucleari negoziati e applicati a livello multilaterale. La Svizzera è attiva in tutti questi ambiti sulla base del Trattato di non proliferazione nucleare (TNP), che getta le fondamenta per gli sforzi in materia sancendo la cosiddetta norma di non proliferazione e il diritto all’uso pacifico dell’energia nucleare.

Per saperne di più

1 febbraio 2026

Controlli all’esportazione

La Svizzera controlla l'importazione, l'esportazione, il transito e la mediazione di beni per impedire la proliferazione delle armi di distruzione di massa.  

1 febbraio 2026

Disarmo e non proliferazione

La Svizzera si impegna affinché le armi di distruzione di massa siano completamente eliminate (disarmo) o perlomeno non si diffondano ulteriormente (non proliferazione).

Agenzia internazionale per l’energia atomica (AIEA)

L’AIEA è il forum intergovernativo globale per la cooperazione scientifica e tecnica nel settore dell’energia nucleare. Il suo compito principale consiste nel promuovere la cooperazione internazionale per l’uso pacifico dell’energia nucleare, ma nell’ambito del suo mandato si occupa anche di impedire usi impropri degli impianti nucleari e del materiale nucleare per scopi militari. L’AIEA dà quindi un contributo fondamentale alla non proliferazione delle armi nucleari, oltre a svolgere compiti importanti nei settori della sicurezza nucleare interna ed esterna.

Secondo il TNP, tutti gli Stati militarmente non nucleari hanno l’obbligo di concludere accordi di salvaguardia («safeguards agreements») con l’AIEA, la quale verifica che il materiale nucleare dichiarato e gli impianti nucleari siano impiegati esclusivamente per scopi pacifici.

Un protocollo aggiuntivo all’accordo di salvaguardia permette all’Agenzia di verificare che non esistano materiali e attività nucleari non dichiarati. La Svizzera ha concluso con l’AIEA sia un accordo di salvaguardia sia un protocollo aggiuntivo.

La Svizzera è membro dell’AIEA dalla sua fondazione, nel 1957, e contribuisce allo sviluppo di norme relative alla sicurezza nucleare e alla sicurezza esterna. Diversi istituti di ricerca svizzeri, come il Laboratorio di Spiez e il Politecnico federale di Losanna (PFL), sono partner di cooperazione dell’AIEA.

Agenzia internazionale per l’energia atomica, AIEA (en)

Trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari (CTBT)

Durante la Guerra fredda sono stati condotti più di 2000 test nucleari, altamente nocivi per la salute, l’ambiente, la sicurezza globale e il sistema di non proliferazione nucleare. Un bando totale di queste esplosioni ostacola notevolmente lo sviluppo e il perfezionamento delle armi atomiche ed è quindi una componente centrale del regime globale di non proliferazione.

Il CTBT mira a imporre il divieto assoluto delle esplosioni nucleari di ogni tipo, in particolare i test con armi atomiche, creando una rete di vigilanza mondiale che ne controlli il rispetto. [PP1] Il sistema di monitoraggio internazionale esistente (International Monitoring System, IMS) comprende più di 300 stazioni di rilevamento in tutto il mondo in grado di individuare con la massima precisione anche esplosioni di minima intensità nell’atmosfera, sott’acqua, sulla terra e nel sottosuolo. Il sistema è stato in grado di rilevare diversi test nucleari effettuati dalla Corea del Nord, dimostrandosi quindi molto efficace. La stazione per il rilevamento sismico di Davos fa parte dell’IMS.

I negoziati relativi al Trattato hanno permesso di introdurre una norma internazionalmente riconosciuta contro l’esecuzione di test nucleari. Dal 1998 tutti gli Stati, tranne la Corea del Nord, rispettano una moratoria in questo senso. Il Trattato non entrerà però in vigore fino a quando non sarà ratificato da alcuni Paesi in possesso di tecnologie nucleari cruciali. La Svizzera sollecita regolarmente proprio questi Stati a ratificarlo per permetterne una rapida entrata in vigore.

Fino ad allora, i compiti dell’apposito organismo previsto dal Trattato vengono svolti da un «segretariato tecnico provvisorio» con sede a Vienna.

Organizzazione del trattato sulla messa al bando totale degli esperimenti nucleari, CTBTO (en)

Sicurezza nucleare interna ed esterna

Anche la sicurezza nucleare interna ed esterna è al centro degli sforzi profusi dalla Svizzera per prevenire la proliferazione delle armi nucleari. La sicurezza interna garantisce che gli impianti nucleari siano gestiti in modo tale da proteggere le persone e l’ambiente dalle radiazioni nocive. In parallelo, la sicurezza esterna deve impedire ad attori non autorizzati (p. es. terroristi) di accedere a impianti e materiali nucleari.

La Svizzera partecipa alla Convenzione sulla protezione fisica delle materie nucleari e degli impianti nucleari (Convention on the Physical Protection of Nuclear Material, CPPNM), che mira a prevenire e punire il furto o altri reati che coinvolgono materiale nucleare per uso civile. Nel 2022 la Svizzera ha presieduto la Conferenza di revisione della Convenzione modificata.

Modifica della Convenzione del 26 ottobre 1979 sulla protezione fisica delle materie nucleari

Le questioni relative alla sicurezza nucleare interna ed esterna sono diventate più urgenti con i combattimenti nelle vicinanze delle centrali nucleari ucraine, in particolare quella di Zaporizhzhia. La Svizzera sostiene pienamente i «sette pilastri fondamentali della sicurezza nucleare interna ed esterna nei conflitti armati» dell’AIEA e i «cinque principi specifici per la protezione della centrale di Zaporizhzhia». Inoltre, offre sostegno politico, finanziario e materiale all’AIEA in tutti i suoi sforzi per mantenere la sicurezza nucleare interna ed esterna in Ucraina.

Nuclear Safety, Security and Safeguards in Ukraine – Agenzia internazionale per l’energia atomica, AIEA (en)