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Pubblicato il 1 febbraio 2026

Disarmo e non proliferazione

La Svizzera si impegna a livello internazionale affinché le armi di distruzione di massa vengano completamente eliminate (disarmo) e non si diffondano ulteriormente (non proliferazione). A tal fine, partecipa a quasi tutti gli strumenti internazionali di controllo degli armamenti e di disarmo a sua disposizione. Intende così contribuire ad alleviare le sofferenze nei conflitti armati e a rafforzare la sicurezza internazionale.

Il controllo degli armamenti, il disarmo e la non proliferazione sono colonne portanti della politica estera e di sicurezza della Svizzera, che mira principalmente ad aumentare la sicurezza nazionale tramite il controllo e la riduzione degli arsenali globali, a rafforzare la stabilità internazionale e a favorire la trasparenza e la fiducia tra Stati. Sebbene le tensioni interstatali si siano moltiplicate negli ultimi anni, anche tra Paesi dotati di armi nucleari, la Svizzera continua a battersi per la messa al bando e l’eliminazione di tutte le categorie di armi di distruzione di massa. In questo modo ribadisce la sua convinzione che una guerra nucleare non può essere vinta e non deve mai essere combattuta.

In quanto Stato neutrale, la Svizzera ha un forte interesse a garantire che il rispetto del diritto internazionale abbia la precedenza su logiche di potere o considerazioni di carattere militare. In linea con la sua tradizione umanitaria e i suoi principi fondamentali, si adopera a favore di accordi multilaterali che oltre a promuovere la sicurezza, la stabilità e la pace ambiscano a raggiungere i seguenti obiettivi:

  • il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani;
  • la riduzione delle sofferenze causate dai conflitti armati;
  • la protezione efficace della popolazione civile;
  • la promozione, su tutti i fronti, della sicurezza umana e globale.

Il settore del controllo degli armamenti e del disarmo sta attraversando una fase turbolenta. Da un lato, i nuovi equilibri di potere mondiali, e in particolare la rivalità geopolitica tra grandi potenze, rendono più difficile la cooperazione. Dall’altro, le nuove tecnologie stanno rivoluzionando la natura dei conflitti e la gestione delle crisi.

La Svizzera si impegna a garantire il rispetto degli accordi esistenti, sia quelli specifici sulle armi (p. es. la Convenzione sulle armi biologiche) che quelli generali a livello internazionale (p. es. le Convenzioni di Ginevra). Partecipa quindi, con poche eccezioni, a tutti gli strumenti giuridicamente vincolanti nel campo del controllo degli armamenti, del disarmo e della non proliferazione a cui può accedere. Allo stesso tempo, persegue una politica restrittiva in materia di esportazione delle armi. Inoltre aderisce a misure per il rafforzamento della fiducia, come il registro delle armi dell’ONU, che promuove la trasparenza in materia di armi convenzionali.

Gli attuali conflitti, per esempio in Medio Oriente e in Ucraina, dimostrano l’uso crescente di nuove tecnologie e nuovi sviluppi a scopi bellici e, pertanto, sottolineano l’importanza di rispettare i limiti di condotta della guerra e gli accordi che li sanciscono.

Argomenti

Disarmo nucleare

La Svizzera sostiene i forum multilaterali sul disarmo nucleare per rendere possibile l’obiettivo a lungo termine di un mondo senza armi atomiche.

Trattato di non proliferazione nucleare (TNP)

Il Trattato di non proliferazione delle armi nucleari (TNP) è il pilastro fondamentale del controllo degli armamenti nucleari. La Svizzera lo ha ratificato nel 1977.

Trattato sulla proibizione delle armi nucleari (TPNW)

Dal 2021 è in vigore il Trattato di proibizione delle armi nucleari. Per la Svizzera i motivi contro l’adesione prevalgono sui potenziali benefici.

Non proliferazione nucleare

La Svizzera si avvale di vari strumenti (AIEA, CTBT, TNP) per impedire il trasferimento di armi nucleari ad attori statali o non statali.

Armi biologiche

La Convenzione sulle armi biologiche vieta l'acquisizione, la produzione e il possesso di armi biologiche. La Svizzera l'ha ratificata nel 1976.

Armi chimiche

Grazie all'attuazione della Convenzione sulle armi chimiche, dal 1997 è stato possibile distruggere tutte le scorte di armi chimiche dichiarate.

Armi classiche

Per limitare gli effetti dei conflitti, il diritto internazionale umanitario vieta certe armi. Anche i sistemi d’arma autonomi devono rispettare queste norme.

Sistemi vettori e sicurezza spaziale

La militarizzazione dello spazio minaccia la sicurezza nello spazio e sulla Terra. La Svizzera si impegna a favore di norme più severe per l'utilizzo dello spazio.

Controllo delle armi convenzionali e rafforzamento della fiducia in Europa

Nel quadro del controllo convenzionale degli armamenti, il Documento di Vienna e il Trattato sui cieli aperti promuovono la trasparenza e la fiducia tra gli Stati.

Genf, 26.02.2018 - Ansprache von Bundesrat Ignazio Cassis anlässlich der Abrüstungskonferenz (tedesco)

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