Passare al contenuto principale

Pubblicato il 1 febbraio 2026

Società di sicurezza private

Agli inizi degli anni 2000 il crescente ricorso a società militari e di sicurezza private nei conflitti armati suscitò timori riguardo alle possibili conseguenze per la protezione della popolazione civile. Consapevoli delle sfide umanitarie, la Svizzera e il CICR decisero allora di promuovere un’iniziativa comune che nel 2008 culminò nell’adozione del Documento di Montreux.

Consapevoli delle sfide umanitarie, la Svizzera e il CICR decisero allora di promuovere un’iniziativa comune che nel 2008 culminò nell’adozione del Documento di Montreux.

L’obiettivo di questo documento è definire come il diritto internazionale si applica alle attività di queste imprese  presenti sul luogo di un conflitto armato. Il testo riafferma gli obblighi internazionali degli Stati e fornisce esempi di buone pratiche per promuovere il rispetto del diritto internazionale. In questo modo mostra che non esistono lacune nel diritto internazionale, contrariamente alla percezione di alcuni negli anni 2000.

Rafforzamento del ruolo delle PMSC

Sebbene il ricorso a società militari e di sicurezza private (PMSC) per servizi vicini ad attività di combattimento sia diminuito, esse continuano a essere presenti nelle situazioni di conflitto armato. Il fatto che queste società intervengano in situazioni di post-conflitto o in altre situazioni comparabili pone anche ulteriori sfide. Tra le attività svolte da queste società vi sono: la sorveglianza degli edifici, la protezione delle persone, la scorta di convogli di aiuti umanitari, l’addestramento e consulenza alle forze armate, la gestione di sistemi d’arma complessi e operazioni di intelligence. Talvolta le PMSC partecipano anche direttamente a combattimenti.

Una sfida di enormi proporzioni

Considerata la concezione tradizionale del monopolio di Stato sull’impiego della forza, è opportuno identificare quali compiti possano essere delegati a imprese o organizzazioni private. Il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani da parte delle PMSC pone anch’esso dei problemi in quanto la supervisione e il controllo sulle loro attività restano frammentari. Accade che, qualora vengano commessi reati, le imprese o i loro impiegati non siano tenuti a renderne conto adeguatamente; inoltre, la conoscenza del diritto internazionale umanitario e della legislazione sui diritti umani è spesso lacunosa.

La Svizzera, promotrice del Documento di Montreux

Il 2 dicembre 2005 il Consiglio federale ha adottato un rapporto sulle PMSC. Il rapporto incaricava il DFAE di lanciare un’iniziativa internazionale volta a promuovere il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani da parte delle PMSC attive nelle zone di conflitto. Il risultato di questo processo è il documento poi noto sotto il nome di «Documento di Montreux». Il DFAE incoraggia le PMSC a basarsi sul Documento di Montreux e ad aderire al codice di condotta internazionale delle società di sicurezza private.

1 febbraio 2026

Il Documento di Montreux

Il Documento di Montreux, il primo documento internazionale a farlo, ribadisce gli obblighi giuridici internazionali degli Stati in merito alle attività delle società militari e di sicurezza private. Contiene inoltre una serie di "buone pratiche" per aiutare gli Stati ad adottare misure appropriate per adempiere ai propri obblighi giuridici internazionali.

1 febbraio 2026

Legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero (LPSP)

Secondo la legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero le imprese che intendono fornire prestazioni di questo tipo dalla Svizzera sono tenute a notificarlo preventivamente all’autorità competente.

Kontakt

EDA Sektion Humanitäres Völkerrecht und internationale Strafjustiz
Kochergasse 10
3003 Bern