Nuotare al Nord per un'acqua potabile e pulita al Sud

Articolo, 22.03.2016

Ex-allenatore di sportivi di punta di triathlon, il grigionese Ernst Bromeis si dedica ora al suo ruolo di ambasciatore dell'acqua. È impegnato, tra l'altro, nel progetto solidarit’eau suisse, promosso dalla DSC per migliorare l'accesso alle risorse idriche nei paesi del Sud. In occasione della giornata mondiale dell'acqua, riflette sul suo impegno a favore di un uso sostenibile di questa risorsa essenziale.

Per raggiungere la città di Milano a nuoto in occasione dell'Esposizione universale del 2015, l'ambasciatore dell'acqua Ernst Bromeis attraversa in stile libero il Lago Maggiore. Sullo sfondo, il sole si riflette sulle acque del lago.
Nel corso della sua spedizione alla volta di Milano in occasione dell'Esposizione universale del 2015, l'ambasciatore dell'acqua Ernst Bromeis ha attraversato a nuoto il Lago Maggiore. © Andrea Badrutt / Das blaue Wunder

Perché ha scelto di impegnarsi a favore di solidarit’eau suisse?
Solidarit’eau suisse è uno strumento efficace per aiutare i paesi del Sud a migliorare i loro impianti di risanamento delle acque e le loro reti di canalizzazioni. L'idea di questa piattaforma multimediale è nel contempo semplice e geniale: si tratta di finanziare progetti di sviluppo nei paesi del Sud grazie ai contributi finanziari dei comuni e dei servizi di erogazione idrica svizzeri.

Ritengo che i paesi con un accesso facilitato all'acqua, come la Svizzera, hanno il dovere di impegnarsi per il bene di coloro che sono meno privilegiati. Quando numerose piccole collettività riescono a mettere da parte qualche centinaio di franchi l'anno, la somma raccolta su scala svizzera è sufficiente per attuare numerosi progetti nei paesi in via di sviluppo.

La mia collaborazione con solidarit’eau suisse, iniziata ben quattro anni fa, mi sprona a mettere le mie convinzioni personali al servizio della sensibilizzazione dell'opinione pubblica all'importanza fondamentale dell'acqua per l'umanità.

In cosa consiste il Suo ruolo di ambasciatore dell'acqua?
La mia principale missione consiste nel mobilitare quanto più possibile la mia rete personale e professionale per far conoscere meglio solidarit’eau suisse. Sono particolarmente attivo presso i comuni del Cantone dei Grigioni, a cui spiego le modalità di funzionamento e di finanziamento caratteristiche di solidarit’eau. Nel mio Cantone c'è già molto da fare e qui riesco più facilmente a convincere le persone che conosco bene.

In quanto sportivo, posso dare visibilità a solidarit’eau suisse attraverso le mie spedizioni di lunga distanza a nuoto. Lo scorso mese di agosto ho effettuato la traversata del Lago Maggiore e del fiume Ticino per raggiungere Milano durante l'Expo 2015. Ho nuotato per tre giorni e due notti per 100 chilometri e ho dovuto percorrere 20 chilometri a piedi perché in determinati punti il livello dell'acqua era troppo basso.

Nel corso della mia impresa lungo il Reno nel 2014, ho percorso oltre 1000 chilometri a nuoto in 44 giorni. Essere in acqua per ore fa nascere la consapevolezza della sua bellezza, ma anche dei pericoli che minacciano questa risorsa. Ho potuto osservare come il Reno sia utile per le attività umane, ma anche quanto sia sovrasfruttato in alcuni casi.

Con le mie spedizioni a nuoto mi propongo di attirare l'attenzione sulle problematiche legate all'acqua per far progredire le azioni tese a proteggere e a migliorare la qualità della risorsa idrica.

Cosa La spinge a impegnarsi in favore dell'acqua?
Sono affascinato dall'acqua. È indispensabile agli esseri umani. La gestione oculata della risorsa idrica è una condizione necessaria per il buon funzionamento di ogni società. Molti Grigionesi non sono pienamente consapevoli dell'importanza dell'acqua per l'economia locale, talmente questa è abbondante e di facile accesso. Dimenticano volentieri che è indispensabile alla sostenibilità delle stazioni sciistiche o che genera gran parte dell'energia consumata nel Cantone.

L'accesso globale a un'acqua di qualità e a strutture sanitarie costituisce un diritto umano riconosciuto dall'ONU. L'Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile ha peraltro messo in evidenza questa sfida nel suo  Obiettivo n. 6. È uno sforzo a cui devono contribuire tutti gli Stati. È indispensabile lottare per migliorare la situazione dei due miliardi di esseri umani che soffrono per un accesso insufficiente all'acqua, perlopiù in paesi in via di sviluppo.

Perché la solidarietà Nord-Sud è importante per Lei?
A livello globale, una persona su tre vive senza un accesso diretto a strutture sanitarie. In numerosi paesi, i rari specchi d'acqua sono spesso sfruttati in eccesso e contaminati dalle attività umane. Dal mio punto di vista, è normale che le persone privilegiate contribuiscano alle necessità fondamentali di chi è meno fortunato. È una questione di empatia.

Solidarit’eau suisse sostiene qualsiasi associazione o collettività che desidera porre rimedio a questi problemi, indipendentemente dal fatto che provenga dal Nord o dal Sud. De facto, i mezzi tecnici e finanziari sono generalmente concentrati al Nord. Ma i beneficiari sono altrettanto coinvolti nell'attuazione dei progetti sul terreno. Molti di loro hanno acquisito un know-how specifico proprio in conseguenza del grande risparmio idrico che sono costretti a effettuare giorno dopo giorno.

Quale è il messaggio essenziale che vuole trasmettere in occasione della giornata mondiale dell'acqua?
L'accesso sufficiente all'acqua per tutti nascerà dalla solidarietà. Desidero mettere a profitto la fortuna che ho di disporre di acqua pulita e abbondante nei Grigioni per il bene del maggior numero possibile di persone nel mondo. Questa è la mia concezione di solidarietà.

Progetto Solidarit’eau

Il percorso di Ernst Bromeis

Con il Lago Maggiore nel cantone Ticino sullo sfondo, Ernst Bromeis posa con indosso una maglietta bianca recante i logo di Solidarit’eau suisse e del suo progetto personale, Das Blaue Wunder («il Miracolo blu» in tedesco).
© Andrea Badrutt/Das blaue Wunder

Nato nel 1968, Ernst Bromeis è cresciuto nella Bassa Engadina. Completati gli studi all'università di Basilea e Swiss Olympic, diventa allenatore di triathlon. Per molti anni, segue, tra gli altri, il triatleta Sven Riederer che ha vinto la medaglia di bronzo ai Giochi Olimpici di Atene nel 2004. Nel 2008 crea das blaue Wunder (il Miracolo blu) che mira a sensibilizzare l'opinione pubblica su diverse tematiche legate alla necessità di preservare l'acqua. È ambasciatore di buona volontà di solidarit’eau suisse dal 2012.