Per il finanziamento di uno sviluppo sostenibile

Berna, Comunicato stampa, 13.07.2015

I nuovi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (OSS) hanno bisogno di un’ampia base finanziaria. Il relativo quadro di finanziamento dovrà essere elaborato durante la terza Conferenza internazionale sul finanziamento dello sviluppo che si apre oggi ad Addis Abeba e che durerà fino al 16 luglio. La Svizzera partecipa attivamente ai negoziati.

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Circa 7000 rappresentanti di Governi, mondo politico, società civile, economia privata e mondo scientifico si riuniranno nella capitale etiope per decidere su un quadro di riferimento per il finanziamento e l’attuazione dell’agenda di sviluppo sostenibile. Si tratta della terza - decisiva - conferenza internazionale di questo tipo e dovrà spianare la strada a un cambiamento di paradigma: la cooperazione internazionale non dovrà infatti più limitarsi alla lotta contro la miseria nelle aree più povere della Terra. In tutti i Paesi del mondo dovrà essere promosso un sistema economico socialmente responsabile ed ecologicamente sostenibile.

Fondamentale per il periodo successivo agli Obiettivi di Sviluppo del Millennio

Le soluzioni proposte ad Addis Abeba dovranno garantire ai Paesi del Sud più spazio di manovra e maggiori possibilità di esercitare la loro influenza nella concorrenza internazionale. Contemporaneamente, il nuovo quadro di riferimento dovrà definire gli strumenti di attuazione e di finanziamento dei nuovi OSS, gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals, SDG), destinati a prendere il posto degli OSM, gli Obiettivi di Sviluppo del Millennio (Millennium Development Goals, MDG), che scadono alla fine del 2015. Mentre gli OSM mettevano in primo piano la lotta alla povertà estrema nei Paesi in via di sviluppo, gli OSS comprenderanno anche una dimensione economica, sociale e ambientale. E dovranno valere per tutti gli Stati, perché molti problemi, tanto al Sud quanto al Nord, dipendono dallo sviluppo globale, come mostra bene il cambiamento climatico in atto.

La delegazione svizzera sarà guidata dall’ambasciatore Manuel Sager, il direttore della Direzione dello sviluppo e della cooperazione (DSC). Capo della delegazione dei negoziatori è l’ambasciatore Michael Gerber, incaricato speciale del Consiglio federale per lo sviluppo sostenibile a livello globale. Oltre a rappresentanti della Confederazione, della delegazione fanno parte anche personalità della politica, della società civile e del mondo economico e scientifico.

Ad Addis Abeba la Svizzera punta a introdurre nuovi canali di finanziamento più efficienti ed efficaci per gli obiettivi di sviluppo sostenibile. La cooperazione pubblica allo sviluppo, che nel 2013 ha investito 135 miliardi di USD, rappresenta ormai solo una piccola parte dei flussi finanziari diretti verso i Paesi in via di sviluppo, e non è sufficiente ad assicurare il raggiungimento dei nuovi obiettivi. La mobilitazione delle risorse negli stessi Paesi interessati, gli investimenti privati in armonia con gli obiettivi di sviluppo sostenibile, le forme di finanziamento miste pubbliche-private, le rimesse dei migranti e strumenti innovativi come una tassa sulle emissioni di CO2 o prodotti finanziari che perseguono esplicitamente un obiettivo sociale o ecologico (i cosiddetti Impact Investments) saranno sempre più importanti in questo ambito.

Influenza sui vertici di New York e Parigi

I risultati della conferenza di Addis Abeba avranno una notevole influenza politica sul vertice dedicato all’agenda post-2015 previsto per il mese di settembre a New York e sulla conferenza sul clima che si terrà a Parigi.


Informazioni supplementari:

Agenda Post-2015
Articolo dell’ambasciatore Michael Gerber, “Mehr und “besseres” Geld” (NZZ, 10 luglio 2015) (de)


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