Un nuovo approccio alla democratizzazione in Bosnia ed Erzegovina


Un uomo in piedi davanti a una valvola a saracinesca collegata a grossi tubi di colore blu.
Con il sostegno delle autorità municipali e grazie all’introduzione di tariffe adeguate è stato possibile risanare e ampliare l’infrastruttura per l’approvvigionamento idrico in Bosnia ed Erzegovina. © DSC

In Bosnia ed Erzegovina l’infrastruttura per l’approvvigionamento idrico (acqua potabile e trattamento delle acque reflue) è vecchia e gran parte della popolazione non vi ha alcun accesso. Nel progetto della DSC è centrale l’aspetto del buongoverno: le autorità statali devono prendere le decisioni in merito al risanamento e all’ampliamento in maniera trasparente e coinvolgendo nel processo politico le cittadine e i cittadini interessati.

Paese/Regione Periodo Budget
Bosnia e Erzegovina
01.07.2014 - 30.06.2020
CHF 12'000'000

In Bosnia ed Erzegovina il sistema di approvvigionamento idrico si trova da anni in pessimo stato. La manutenzione dell’infrastruttura, un tempo funzionante, di distribuzione dell’acqua potabile e di trattamento delle acque reflue è stata trascurata per mancanza di risorse finanziarie, soprattutto nelle regioni rurali. Nel 2018 più del 60% della popolazione che vive nelle campagne non ha accesso alla rete fognaria e circa l’80% delle acque di scarico ritorna nel sistema idrico senza alcun trattamento. Ciò ha gravi ripercussioni sulla salute e rallenta lo sviluppo economico delle zone rurali. 

Ecco perché la DSC ha elaborato un progetto di buongoverno in questo ambito nonché di promozione della crescita economica del Paese che mette in atto il Programma di sviluppo delle Nazioni Unite (PNUS; United Nation Development Programme, UNDP) per il periodo 2014-2020. Scopo del progetto è portare avanti il processo di democratizzazione dello Stato. In una democrazia le minoranze hanno la possibilità di battersi per ottenere il rispetto dei propri diritti e un sistema democratico si preoccupa di mettere a disposizione della popolazione infrastrutture e servizi pubblici funzionanti. Tre sono gli obiettivi principali dell’intervento:

  • promuovere il decentramento e rafforzare i comuni

  • mostrare alla popolazione come partecipare ai processi politici e difendere i propri interessi

  • creare una rete di esperte ed esperti del settore privato in contatto con il Governo e in grado di contribuire al progresso economico del Paese 

Le collaboratrici e i collaboratori del progetto sostengono inoltre le imprese che gestiscono il sistema di approvvigionamento idrico a livello locale affinché fissino con i comuni tariffe adeguate. Le imprese sono tenute a investire i profitti ottenuti nel miglioramento e nel potenziamento dell’infrastruttura creando in questo modo posti di lavoro e garantendo maggiore sicurezza sul piano economico. 

Il progetto è stato lanciato nell’estate del 2014 e coinvolge 18 comuni del Nord della Bosnia ed Erzegovina. Non appena saranno disponibili i primi risultati in questi 18 comuni, la DSC ne coinvolgerà altri.

Un nuovo approccio

Il progetto si basa su un nuovo approccio che fa leva su un sistema di ricompensa. Il PNUS ha elaborato con i 18 comuni coinvolti una serie di misure che puntano a rafforzare il buongoverno. Queste misure devono condurre a risultati misurabili entro una scadenza stabilita dopo la quale il PNUS controlla il grado di attuazione. Ottengono un sostegno finanziario i comuni che, per esempio, hanno coinvolto nell’iter decisionale la popolazione e il settore privato. Il coinvolgimento viene verificato sulla base del numero di incontri tra la popolazione, i rappresentanti dell’economia privata e i decisori politici a livello locale.

Democrazia attraverso il decentramento

Il decentramento è fondamentale nel lavoro della DSC, e non senza ragione: quando è l’amministrazione locale a gestire le risorse finanziarie e ad averne la responsabilità, di solito è più facile mettere in primo piano gli interessi locali. La partecipazione della popolazione è maggiore che nel caso di un sistema di governo centralizzato e questo aumenta la trasparenza e la soddisfazione di cittadine e cittadini, in particolare appartenenti alle minoranze. Le collaboratrici e i collaboratori del progetto organizzano inoltre formazioni per rappresentanti del settore privato in modo che possano impegnarsi attivamente a livello politico per creare un clima più favorevole allo sviluppo economico.