Blocco di valori patrimoniali

In situazione particolari, per esempio dopo un sovvertimento politico, il Consiglio federale può adottare misure per evitare che eventuali valori patrimoniali di provenienza illecita presenti sulla piazza finanziaria svizzera vengano prelevati.

Le ordinanze sul blocco di valori patrimoniali di provenienza illecita di persone straniere politicamente esposte si basano, dal 1° luglio 2016, sulla legge federale concernente il blocco e la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte all’estero (LVP).

Legge federale concernente il blocco e la restituzione dei valori patrimoniali di provenienza illecita di persone politicamente esposte all’estero

Con il blocco degli averi illeciti, la Svizzera aiuta le autorità giudiziarie dello Stato interessato a inoltrare, nell’ambito delle indagini penali, una richiesta di assistenza giudiziaria. Spetta alle medesime autorità giudiziarie avviare il necessario procedimento penale e dimostrare l’illiceità della provenienza dei valori patrimoniali.

Dopo le rivolte violente e la deposizione dei vari autocrati al potere, il Consiglio federale ha ordinato il blocco in via cautelare dei valori patrimoniali degli ex presidenti Ben Ali (Ordinanza sulla Tunisia), Mubarak (Ordinanza sull’Egitto) e Yanukovich (Ordinanza sull’Ucraina) e delle persone a loro vicine. La rivalutazione d’una prolungazione del blocco è fatta su base annua. 

Nella seduta del 19 dicembre 2018 il Consiglio federale ha deciso di prolungare di un altro anno il blocco in via cautelare dei valori patrimoniali tunisini e ucraini, ossia fino al 18 gennaio 2020 e al 27 febbraio 2020.

Ordinanza di blocco di valori patrimoniali nel contesto della Tunisia, O-Tunisia

Ordinanza di blocco di valori patrimoniali nel contesto dell’Ucraina, O-Ucraina

In Egitto gli accordi di riconciliazione, le assoluzioni e le decisioni di non luogo a procedere hanno impedito in larga misura le condanne definitive dei principali responsabili in merito alle accuse di corruzione. Alla fine di agosto 2017 anche le autorità giudiziarie svizzere hanno sospeso per mancanza di risultati concreti i procedimenti di assistenza giudiziaria aventi una possibile relazione con i valori patrimoniali bloccati in Svizzera. Poiché in conformità con la LVP il blocco dei valori patrimoniali egiziani non ha più ragion d’essere, il Consiglio federale lo ha revocato tramite la decisione del 20 dicembre 2017.

Excursus su Libia e Siria

Nel caso della Libia, il 21 febbraio 2011 il Consiglio federale ha disposto un blocco in via cautelare di valori patrimoniali. Dopo che anche l’ONU e l’UE hanno emanato sanzioni contro la Libia, alla fine di marzo 2011 il blocco dei valori patrimoniali voluto dal Consiglio federale è stato commutato in regime sanzionatorio in conformità della legge sugli embarghi (LEmb). Anche nei confronti della Siria l’UE è ricorsa a sanzioni. In entrambi i casi, la Svizzera agisce nell’ambito delle misure sanzionatorie adottate dalla comunità internazionale.

Provvedimenti nei confronti della Libia Segreteria di Stato dell’economia

Provvedimenti nei confronti della Siria, Segreteria di Stato dell’economia

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