Società di sicurezza private

Agli inizi degli anni 2000 il crescente ricorso a società militari e di sicurezza private nei conflitti armati suscitò timori riguardo alle possibili conseguenze per la protezione della popolazione civile. Consapevoli delle sfide umanitarie, la Svizzera e il CICR decisero allora di promuovere un’iniziativa comune che nel 2008 culminò nell’adozione del Documento di Montreux. L’obiettivo di questo documento è definire come il diritto internazionale si applica alle attività delle società presenti sul luogo di un conflitto armato. Il testo riafferma gli obblighi internazionali degli Stati e fornisce esempi di buone pratiche per promuovere il rispetto del diritto internazionale. In questo modo mostra che non esistono lacune nel diritto internazionale, contrariamente alla percezione di alcuni negli anni 2000.

Rafforzamento del ruolo delle PMSC

Sebbene il ricorso a società militari e di sicurezza private (PMSC) per servizi che le avvicinano alle attività di combattimento sia diminuito, queste società continuano a essere presenti nelle situazioni di conflitto armato. Il fatto che queste società intervengano in situazioni di post-conflitto o in altre situazioni comparabili pone ulteriori sfide. Le attività svolte da queste società comprendono: la guardia a edifici, la protezione di persone, la scorta di convogli di aiuti umanitari, l’addestramento e consulenza a forze armate, il funzionamento di complessi sistemi armati nonché operazioni di intelligence. Talvolta le PMSC partecipano anche direttamente a combattimenti.

Una sfida di enormi proporzioni

Considerata la concezione tradizionale del monopolio di Stato sull’impiego della forza, è opportuno identificare quali compiti possano essere delegati a imprese o organizzazioni private. Il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani da parte delle PMSC pone anch’esso dei problemi in quanto la supervisione e il controllo sulle loro attività restano frammentari. Accade che, qualora vengano commessi reati, le imprese o i loro impiegati non siano tenuti a renderne conto adeguatamente; inoltre, la conoscenza del diritto internazionale umanitario e della legislazione sui diritti umani è spesso lacunosa.

La Svizzera, promotrice del Documento di Montreux

Il 2 dicembre 2005 il Consiglio federale ha adottato un rapporto sulle società militari e società di sicurezza private che incaricava il Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) di lanciare un’iniziativa internazionale volta a promuovere il rispetto del diritto internazionale umanitario e dei diritti umani da parte delle società militari e di sicurezza private attive nelle zone di conflitto. L’iniziativa, lanciata in collaborazione con il Comitato internazionale della Croce Rossa (CICR), ha fatto registrare un primo risultato con l’emanazione del documento poi noto sotto il nome di «Documento di Montreux». Parallelamente, il DFAE incoraggia le PMSC ad autoregolamentarsi in particolare aderendo al codice di condotta internazionale delle società di sicurezza private. A livello nazionale il DFAE attua le buone pratiche contenute nel Documento di Montreux nel quadro della legge federale sulle prestazioni di sicurezza private fornite all’estero.