Dipartimento federale degli affari esteri DFAE

È solo questione di tempo

Estrarre risorse naturali nello spazio o scaricare le conoscenze direttamente dalla testa degli altri. Quello che una volta era fantascienza, ora è a portata di mano: è solo questione di tempo. Obiettivo della fondazione Geneva Science and Diplomacy Anticipator di Ginevra, sostenuta dal DFAE, è anticipare le scoperte in campo scientifico e tecnologico. Al suo primo vertice internazionale la fondazione presenta il Breakthrough Radar.

07.10.2021
Il motore di un razzo accanto a una rampa di lancio si staglia contro un cielo blu.

Le scoperte scientifiche del futuro, come l’estrazione di risorse nello spazio, rappresentano nuove sfide per l’umanità. © Keystone

Da migliaia di anni l’asteroide «Davida» percorre la sua orbita tra Marte e Giove. All’interno di questo satellite di circa 300 chilometri si trovano grandi quantità di ferro, cobalto e nichel. La startup scientifica Planetary Resources stima il valore di questi depositi in 15 quintilioni di dollari. A titolo di confronto, secondo Forbes nel 2019 il valore mondiale dei contanti in circolazione sommato ai patrimoni e ai conti bancari era di circa 96’000 miliardi di dollari. Questo può essere comparato al rapporto tra la superficie dell'Africa e quella di una coccinella:

Un’illustrazione mostra il rapporto tra 15 quintilioni USD e 96 bilioni USD.
Il rapporto tra 15 quintilioni USD e 96 bilioni USD illustrato. © DFAE
Illustrazione di un asteroide che viene catturato e portato in orbita intorno alla Terra per effettuare operazioni di estrazione.
Un asteroide viene catturato e portato in orbita intorno alla Terra per effettuare operazioni di estrazione. © Keystone

Su «Davida» viaggia dunque un’enorme quantità di denaro. Secondo gli esperti, tra 25 anni l’umanità sarà pronta a inviare razzi sull’asteroide per estrarre tutte queste ricchezze. È una cosa che solleva già molte nuove domande a cui la comunità internazionale dovrà rispondere. Quanto è grande il potenziale delle risorse spaziali? E l’umanità sarà in grado di utilizzarle in modo equo? L’espansione nello spazio promuoverà lo sviluppo sulla Terra? Quali diritti possono rivendicare gli Stati su risorse che si trovano al di fuori dell’orbita terrestre?

Queste domande mostrano chiaramente che lo sfruttamento delle risorse spaziali esige un rinnovato multilateralismo per garantire – per esempio nel caso di «Davida» – che i potenziali benefici dell’espansione spaziale siano condivisi da tutta l’umanità. È qui che entra in gioco la diplomazia scientifica.

Trarre il meglio dalla conoscenza per aumentare il benessere collettivo

La fondazione Geneva Science Diplomacy Anticipator (GESDA) è l’interfaccia tra scienza e diplomazia. All’insegna del motto «Usare il futuro per plasmare il presente» lavora per comprendere e utilizzare al meglio i progressi scientifici più dirompenti al fine di assicurare il benessere collettivo. La fondazione promuove la nostra capacità di anticipazione, ossia il nostro potere predittivo – un’attività che non ha nulla a che vedere con la lettura dei fondi di caffè – e presenta le proprie intuizioni ai decisori in ambito politico ed economico oltre che all’opinione pubblica. A questo scopo opera a tre livelli.

1. Anticipazione scientifica

Con un sistema globale di ricerca di talenti pari solo a quello del calcio la fondazione GESDA individua ciò che prenderà forma nei laboratori scientifici nel corso dei prossimi 5, 10 o 25 anni e quali scoperte potranno avere un impatto sul mondo valutandone ogni anno i potenziali effetti sulle persone, la società e il pianeta.

2. Accelerazione diplomatica

La fondazione GESDA facilita le discussioni sulle scoperte scientifiche e il loro impatto tra rappresentanti del mondo accademico, della politica, della diplomazia, del settore privato, della filantropia, del pubblico e delle ONG. L’obiettivo è trovare e sviluppare soluzioni adeguate per affrontare le sfide attuali e future – sempre tenendo a mente gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030.

3. Traduzione pratica

È compito dei legittimi attori della governance globale, cioè gli Stati, tradurre in pratica questi approcci facendo leva sulle intuizioni e le riflessioni che GESDA rende disponibili. Quando le soluzioni non si basano su accordi internazionali ma su nuove tecnologie la fondazione GESDA può promuovere il loro sviluppo e la loro diffusione su larga scala. La fondazione stabilisce i contatti necessari riunendo intorno a un tavolo investitori, partner del mondo scientifico o dell’economia privata e istituzioni multilaterali nella Ginevra internazionale.

Sustainable Development goals Agenda 2030
© DFAE

La fondazione GESDA è stata creata nel 2019 su iniziativa del Consiglio federale e del Consiglio di Stato ginevrino in un contesto caratterizzato da una grande accelerazione del ritmo delle scoperte scientifiche e tecniche e da una riduzione del tempo a disposizione dell’umanità per adattarsi a queste innovazioni o per introdurre leggi e norme in grado di regolamentare queste nuove realtà. Un esempio: quando le prime automobili cominciarono a circolare sulle nostre strade un centinaio di anni fa rimasero a lungo appannaggio di pochi; non tutte le famiglie potevano permettersene una! Questa lentezza ha consentito la progressiva elaborazione delle norme che oggi regolamentano il traffico in tutto il mondo. Ora immaginiamo che arrivi sul mercato un prodotto capace di espandere le capacità umane permettendo di scaricare su un computer la memoria o le conoscenze di altre persone: i diritti umani dovrebbero essere adeguati in brevissimo tempo. Quello che una volta era fantascienza ora è già a portata di mano.

Il primo vertice della fondazione GESDA

Quello dell’asteroide «Davida» è solo uno dei tanti esempi che saranno discussi al primo «Geneva Science and Diplomacy Anticipator Summit» che si terrà a Ginevra tra il 7 e il 9 ottobre 2021. Numerosi rappresentanti di alto livello della scienza, della politica, dell’economia, delle organizzazioni internazionali e dell’opinione pubblica sono attesi nella città sulle rive del lago Lemano. La fondazione GESDA presenterà il suo Breakthrough Radar, che valuta i progressi scientifici più promettenti in quattro aree tematiche:

  1. rivoluzione quantistica e intelligenza artificiale avanzata
  2. potenziamento umano
  3. ecorigenerazioone e geoingegneria
  4. scienza e diplomazia
Ritratto di Alexandre Fasel
Alexandre Fasel, incaricato speciale della Confederazione per la diplomazia scientifica © DFAE

Condividere la capacità di anticipazione

«La fondazione GESDA esiste per permettere alla governance globale di rimanere al passo con il progresso tecnologico e scientifico», afferma Alexandre Fasel, incaricato speciale per la diplomazia scientifica al DFAE. «La comunità internazionale ha bisogno di riconoscere e comprendere ciò che le sta per accadere, in modo da conservare la propria di capacità di agire e di plasmare il futuro. GESDA aiuta a sviluppare questa capacità di anticipazione».

Non è un caso che la fondazione GESDA abbia preso forma a Ginevra. La Ginevra internazionale è uno dei centri più importanti della governance globale, forse addirittura il più importante in assoluto, se si considerano le tante organizzazioni internazionali governative e non governative che vi hanno sede e il numero di diplomatiche e diplomatici e di personale internazionale che vi lavorano. A volte la Ginevra internazionale viene definita la «sala macchine del sistema multilaterale» perché una parte significativa delle attività delle organizzazioni di portata globale è concepita a Ginevra e diretta da questa città.

La Ginevra internazionale al servizio del mondo e della Svizzera

Non è un caso neppure che GESDA sia stata fondata dal Consiglio federale e dal Governo ginevrino. «La nostra motivazione è duplice», afferma Fasel. «Da un lato vogliamo ampliare i nostri servizi come Stato ospite della Ginevra internazionale, che ci permette di avere una posizione prominente e riconosciuta a livello globale: la comunità internazionale apprezza il fatto che sviluppiamo costantemente Ginevra come piattaforma neutrale dove attori di tutto il mondo possono incontrarsi e darsi un orientamento comune. D’altro canto il nostro Paese è tra i leader mondiali nel campo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione. Il nostro approccio per diffondere e utilizzare al meglio la diplomazia scientifica quando si tratta di affrontare le questioni internazionali è coerente e credibile!»

La Svizzera è tra i leader mondiali nel campo della scienza, della tecnologia e dell’innovazione.
Alexandre Fasel, incaricato speciale della Confederazione per la diplomazia scientifica

In ultima analisi, chi beneficia delle attività della fondazione GESDA? «La comunità globale! E la Svizzera, naturalmente, come conseguenza dell’ulteriore rafforzamento della Ginevra internazionale», dichiara Fasel. «Come Paese, sappiamo che se tutti stanno bene, allora anche noi stiamo bene! Se riusciremo a dare un contributo in questo senso, mettendo a frutto le prestazioni della nostra ricerca all’avanguardia e della nostra economia innovativa, alla fine anche la ricerca e l’economia svizzere ne beneficeranno!»

A vantaggio di tutti

Ma non saranno solo la Ginevra internazionale, le università e gli istituti di ricerca svizzeri e le aziende del nostro Paese a beneficiare di un aumento delle capacità di anticipazione collettive e delle azioni che ne potranno derivare. Il lavoro della fondazione GESDA va anche a beneficio di tutta l’umanità e quindi della popolazione svizzera. Scienziate e scienziati di tutto il mondo stanno lavorando a pieno ritmo in ambiti diversi come la lotta contro il cancro (parola chiave: mRNA ), il morbo di Alzheimer o i cambiamenti climatici, oppure ancora la garanzia di prosperità per tutti. È solo una questione di tempo, dunque, prima che la prossima scoperta ci porti grandi novità o una nave spaziale atterri su «Davida».

La diplomazia scientifica: uno strumento della politica estera svizzera

Per una politica estera efficace la Svizzera persegue un coerente approccio strategico. Nella sua Strategia di politica estera 2020–2023 il Consiglio federale, dopo aver analizzato la situazione mondiale e tenuto conto dei trend attuali, ha definito quattro obiettivi. I campi pace e sicurezza, prosperità, sostenibilità e digitalizzazione delineano il quadro generale per le strategie subordinate di tipo tematico e geografico. Ciò evita sovrapposizioni e permette di sfruttare le sinergie tra tutti i partner coinvolti. La diplomazia scientifica è importante per la pace e la sicurezza, due priorità della politica estera: dove la politica non trova più un’opportunità di dialogo, la scienza può riuscire a promuovere un clima di fiducia e migliorare le relazioni tra gli Stati consentendo di affrontare i problemi comuni e quelli globali. Il DFAE pubblicherà le linee guida per la diplomazia scientifica nel 2022.

Inizio pagina