Il Documento di Montreux

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53 stati parte al documento di Montreux © DFAE

Il Documento di Montreux del 17 settembre 2008 è il primo documento internazionale che definisce le norme di diritto internazionale applicabili alle attività delle società militari e società di sicurezza private (PMSC) quando queste ultime sono presenti sulla scena di un conflitto armato. Esso comprende un elenco di buone pratiche intese ad assistere gli Stati nell’adozione di misure nazionali finalizzate all’adempimento dei loro obblighi legali internazionali.

Contributo

Il Documento di Montreux dà espressione all’esigenza riconosciuta che il diritto internazionale trovi applicazione nei confronti delle PMSC e che non vi sia un vuoto legislativo in merito alle loro attività. Esso è inteso a servire in modo pratico e realistico uno scopo: promuovere il rispetto per il diritto internazionale umanitario e i diritti dell’uomo. Pur rispondendo alle questioni di ordine legale che emergono a proposito delle PMSC, il Documento di Montreux non stabilisce tuttavia nuovi obblighi e non è uno strumento giuridicamente vincolante.

Contenuto

La parte I del Documento di Montreux distingue tra gli Stati che impiegano PMSC, gli Stati in cui operano le PMSC e gli Stati in cui tali società hanno sede. Per ogni categoria di Stato, la parte I richiama pertinenti obblighi legali internazionali in virtù del diritto internazionale umanitario e della legislazione sui diritti dell’uomo. Viene inoltre affrontata la questione della responsabilità dello Stato che impiega PMSC per comportamenti individuali del relativo personale in base al diritto internazionale consuetudinario. La parte I affronta altresì i doveri della PMSC e del rispettivo personale, come pure la questione della responsabilità dei superiori.

Nella seconda parte sono riportate le buone pratiche concernenti le normative stabilite in materia di PMSC, di armi e di servizi armati: introduzione di regimi trasparenti, concessione di autorizzazioni, adozione di misure tese a garantire una migliore supervisione e una responsabilità accresciuta. Queste buone pratiche mirano, tra le altre cose, ad aiutare gli Stati a tenere fede ai propri obblighi ai sensi del diritto internazionale umanitario e a garantire il rispetto dei diritti umani.

Cronistoria

Il Documento di Montreux è il risultato di un’iniziativa lanciata congiuntamente dalla Svizzera e dal Comitato internazionale della Croce Rossa all’inizio del 2006 ed è stato elaborato sulla scorta di quattro riunioni intergovernative tenutesi tra il gennaio 2006 e il settembre 2008.

  • Il DFAE ha organizzato una prima riunione esplorativa a Zurigo, il 16 e il 17 gennaio 2006, riunendo diversi esperti governativi, dell’industria e della società civile per un primo confronto sull’argomento.
  • In occasione di una seconda riunione analoga, svoltasi a Montreux il 13 e il 14 novembre 2006, i partecipanti hanno discusso sulle buone pratiche per tre tipologie di Stati: gli Stati che impiegano PMSC, gli Stati che sono teatro delle operazioni e gli Stati sede di tali compagnie.
  • Una terza riunione, tenutasi sempre a Montreux fra il 14 e il 16 aprile 2008, è servita a riassumere le posizioni di una cerchia più ampia di esperti governativi, rappresentanti delle organizzazioni dei diritti dell’uomo e dell’industria per l’elaborazione di un disegno del Documento di Montreux. Sulla base di queste discussioni, il disegno è stato riveduto e sottoposto ai Governi partecipanti per la consultazione finale.
  • In occasione di una quarta riunione (conclusiva) dell’«Iniziativa svizzera» a Montreux, fra il 15 e il 17 settembre 2008, il Documento di Montreux è stato ultimato per essere sottoposto all’approvazione dei Governi partecipanti.

Quale documento ufficiale delle Nazioni Unite, il Documento di Montreux è disponibile in inglese, francese, spagnolo, russo, cinese, finlandese e arabo.

Documenti