Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali

Il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali comprende tutti i diritti umani che rientrano nel campo dell’economia, della società e della cultura. È stato approvato dall’Assemblea generale dell’ONU il 16 dicembre 1966. La Svizzera vi ha aderito il 18 giugno 1992.

Il Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali (Patto ONU I) copre, insieme al Patto internazionale relativo ai diritti civili e politici (Patto ONU II), tutti i diritti umani proclamati nel 1948 dalla Dichiarazione universale dei diritti umani.

Nel Patto I sono menzionati i seguenti diritti:

  • diritti economici:
    diritto al lavoro, diritto a condizioni di lavoro favorevoli, diritto di sciopero, protezione della proprietà

  • diritti sociali:
    diritto alla sicurezza sociale, diritto di famiglia, diritto delle madri – prima e dopo il parto –  e dei bambini a una speciale protezione e a un sostegno adeguato, diritto ad adeguate condizioni di vita, diritto alla salute

  • diritti culturali:
    diritto all’istruzione e diritto a partecipare alla vita culturale

In base al Patto ONU I gli Stati parte sono tenuti a operare, con il massimo delle risorse di cui dispongono e con tutti i mezzi appropriati, al fine di assicurare l’attuazione dei diritti economici, sociali e culturali (principio della realizzazione progressiva).

Il Patto I è stato approvato dall’Assemblea generale dell’ONU il 16 dicembre 1966 ed è entrato in vigore il 3 gennaio 1976. La Svizzera lo ha ratificato il 18 giugno 1992; il 18 settembre 1992 è entrato in vigore.

Patto internazionale relativo ai diritti economici, sociali e culturali (Patto ONU I) 

Stati parte al Patto ONU I

Meccanismo di controllo

Il Comitato ONU sui diritti economici, sociali e culturali è l’organo di controllo incaricato di verificare che gli Stati parte rispettino i loro obblighi. Ogni cinque anni circa gli Stati parte devono sottoporre al Comitato un cosiddetto rapporto nazionale per informarlo sulle misure prese al fine di garantire la realizzazione dei diritti economici, sociali e culturali (cfr. art. 16 e 17 del Patto ONU I).

La Svizzera ha presentato nel 1998 il suo primo rapporto al Comitato e nel 2008 il secondo e il terzo. Nel novembre del 2010 il Comitato ha pubblicato le sue raccomandazioni su questi due ultimi rapporti svizzeri. La Svizzera ha trasmesso il suo quarto rapporto al Comitato il 21 febbraio 2018 e presenterà oralmente l'attuazione del Patto ONU I in occasione della 66a sessione del Comitato. L’esame della Svizzera si svolgerà martedì 1 ottobre e mercoledì 2 ottobre 2019 a Ginevra.

Responsabile dei rapporti nazionali della Svizzera per quanto riguarda gli obblighi sanciti dal Patto I è la Segreteria di Stato dell’economia (SECO).

Informazioni sul Patto ONU I e sui rapporti nazionali della Svizzera

Comitato ONU sui diritti economici, sociali e culturali (en)

Protocollo facoltativo

Il 10 dicembre 2008 l’Assemblea generale dell’ONU ha approvato un Protocollo facoltativo concernente una procedura individuale di comunicazione che è entrato in vigore il 5 maggio 2013. Il documento prevede che possano essere esaminate le comunicazioni di singoli individui i quali ritengano di essere stati vittima della violazione di uno dei diritti sanciti dal Patto I.

La Svizzera finora non ha firmato il Protocollo facoltativo.

Protocollo facoltativo del 10 dicembre 2008: procedura di comunicazione individuale (fr)

Stati parte al Protocollo facoltativo del 10 dicembre 2008 concernente una procedura di comunicazione individuale (fr)