NATO: Partenariato per la pace

Segretario generale della NATO Jens Stoltenberg
Il segretario generale della NATO Jens Stoltenberg in occasione di una conferenza stampa nel 2015 © NATO

L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord è un’alleanza militare e politica tra 29 Stati europei e nordamericani. In collaborazione con Paesi partner, l’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord si impegna in favore della sicurezza. La Svizzera coopera nel quadro del partenariato per la pace e del Consiglio di partenariato Euro Atlantico, dove può presentare le proprie richieste in materia di politica estera e di sicurezza.

L’Organizzazione del Trattato dell’Atlantico del Nord (NATO) è una delle più importanti organizzazioni europee il cui programma strategico comprende la difesa collettiva nel quadro dell’aiuto reciproco, della gestione delle crisi e della sicurezza cooperativa. È inoltre uno strumento essenziale per la trasformazione e l’adeguamento delle forze armate alle sfide del XXI secolo.

Dopo la fine della Guerra fredda, la NATO ha proposto agli ex nemici, gli Stati del Patto di Varsavia, di istituire una cornice comune per una cooperazione destinata a rafforzare la fiducia reciproca. È così nato nel 1994 il Partenariato per la pace (Partnership for Peace, PfP), uno strumento per la cooperazione tra la NATO e i Paesi partner. È uno strumento fondamentale della sicurezza collettiva.

Partenariato per la pace (PfP)

Il PfP è uno strumento flessibile per la cooperazione tra la NATO e i Paesi partner. Vi partecipano 21 Stati dell’est e del sud-est Europa, del sud del Caucaso, dell’Asia centrale e dell’Europa occidentale, tra cui i sei Paesi europei occidentale Svizzera, Austria, Finlandia, Irlanda, Svezia e Malta. Ogni Paese fissa con la NATO gli ambiti per i quali viene regolata una cooperazione con gli altri partecipanti al PfP.

Consiglio di partenariato Euro Atlantico (EAPC)

Istituito nel 1997, l’EAPC è un forum politico consultivo nel quale i 29 Stati membri della NATO e i 21 Stati partner si informano sulle questioni attuali di politica di sicurezza e presentano il proprio punto di vista.

Politica di partenariato della NATO

La politica della sicurezza cooperativa si è sviluppata sin dagli anni 1990. La cooperazione nell’ambito della politica di sicurezza avviene bilateralmente con la NATO in quanto organizzazione e nel quadro di forum tematici, come ad esempio lo scambio tra la NATO e i sei Stati partner dell’Europa occidentale.

PfP e la sua portata per la politica estera svizzera

Il PfP offre alla Svizzera un quadro istituzionale per condurre assieme ai Paesi inclusi nella sua area strategica un dialogo sulla politica di sicurezza. Ciò è particolarmente importante giacché la Svizzera è uno dei pochi Paesi tra l’Atlantico e l’Ucraina che non appartiene né all’Unione europea (UE), con la sua politica di sicurezza e di difesa, né alla NATO.

Attraverso il PfP, la Svizzera accede agli altri partenariati della NATO con Paesi dell’area del Mediterraneo e del Medio Oriente, fatto che le consente così di istituire un contatto con regioni rilevanti per la sua politica estera e di sicurezza.

Il PfP contribuisce alla preparazione delle forze armate svizzere destinate a partecipare a missioni di pace all’estero sotto il comando della NATO, dell’UE o delle Nazioni Unite (ONU).

La Svizzera offre ai Paesi membri del partenariato corsi di formazione e seminari e partecipa a progetti tecnici di sostegno, i quali le consentono tra l’altro di approfondire le relazioni bilaterali.

PfP: piattaforma per le questioni di politica di sicurezza

Il PfP consente alla Svizzera di presentare importanti richieste in materia di politica estera e di sicurezza, ad esempio:

  • la diffusione del diritto internazionale umanitario
  • la riforma del settore della sicurezza, il controllo democratico delle forze armate
  • il lavoro a lunga scadenza nei settori dei rischi per la sicurezza, la lotta al terrorismo
  • la cooperazione nella pianificazione civile delle situazioni d’emergenza