Forum mondiale contro il terrorismo

Il Forum globale dell’antiterrorismo va a rafforzare e completare le attività internazionali in corso nella lotta al terrorismo. Anche in questo contesto la Svizzera interviene attivamente per promuovere i diritti dell'uomo e coinvolgere il Forum nelle attività dell'ONU.

Il Forum globale dell’antiterrorismo (Global Counterterrorism Forum, GCTF) è stato fondato a New York nel settembre 2011; è un organo neutrale composto da 29 Paesi sparsi per il globo e dall'UE. Il suo scopo è quello di identificare le esigenze nazionali e internazionali in materia di lotta al terrorismo, di elaborare soluzioni adeguate e di coordinare e potenziare le capacità degli Stati interessati in questo ambito.

Il Forum è costituito da un comitato di coordinamento, diretto dagli Stati Uniti e dalla Turchia, e da sei gruppi di lavoro. Questi si concentrano sui seguenti campi di attività:

Ambiti tematici:

  • giustizia penale e Stato di diritto nella lotta al terrorismo;
  • lotta all’estremismo violento;
  • arresto e reintegrazione;
  • combattenti terroristi stranieri (“foreign terrorist fighters”).

Ambiti geografici:

  • regione del Sahel;
  • Corno d’Africa.

Priorità della Svizzera 

Partecipando a questo Forum, la Svizzera può usufruire di un'importante piattaforma per tutelare i propri interessi e valori nella lotta al terrorismo. In tale contesto, la Confederazione opera anche in favore della promozione dei diritti dell’uomo e di una stretta collaborazione tra il Forum e l’ONU.

Per realizzare quest'ultimo punto è necessario che anche il Forum attribuisca la stessa importanza ai quattro pilastri della strategia antiterrorista globale dell'ONU:

  • lottare contro le cause;
  • prevenire e reprimere;
  • definire le capacità statali;
  • proteggere i diritti dell'uomo e dello Stato di diritto; 

Per assicurare un coordinamento ottimale della lotta al terrorismo tra il Forum, l’ONU e altre organizzazioni internazionali e regionali, la Svizzera ha organizzato una conferenza internazionale a Interlaken il 23 e il 24 febbraio 2012, durante la quale i membri del GCTF hanno potuto sottolineare il loro appoggio al ruolo fondamentale delle Nazioni Unite nella lotta internazionale al terrorismo.

Il fenomeno dei combattenti stranieri (“foreign fighters) e l’aumento dei sequestri con richiesta di riscatto (“kidnapping for ransom”/KFR), come pure dell’estremismo violento, sono stati al centro della quinta riunione ministeriale del GCTF tenutasi il 23 settembre 2014 a New York. Condannando i crimini commessi dai gruppi terroristici ISIS, Al-Qaida, Boko Haram, Al-Shabab e Fronte al-Nusra, nel discorso pronunciato in tale occasione il presidente della Confederazione Didier Burkhalter ha confermato che la Svizzera adotterà le misure necessarie per dissuadere i cosiddetti combattenti stranieri dal recarsi nelle zone di conflitto e ha sottolineato la necessità di rafforzare la cooperazione nella lotta al terrorismo a livello nazionale e internazionale. Per questo la Svizzera si impegna a combattere il terrorismo anche nel quadro dell’OSCE e, in tale contesto, già nell’aprile 2014 ha organizzato una conferenza sul tema dei sequestri con richiesta di riscatto. In occasione della riunione ministeriale del GCTF è stata inoltre comunicata l’istituzione del “Global Community Engagement and Resilience Fund” (GCERF) con sede a Ginevra, che sosterrà iniziative locali volte a prevenire la radicalizzazione. Al termine dell’incontro è stata infine decisa la creazione del gruppo di lavoro “Foreign Terrorist Fighters” e sono stati adottati i seguenti documenti quadro del GCTF (in inglese):  

Il contatto tra la Svizzera e il Forum è assicurato dal Servizio di coordinamento per la lotta al terrorismo, aggregato al DFAE.

Riunione ministeriale Abu Dhabi, 14.12.2012

Riunione ministeriale Istanbul, 07.06.2012