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Diffusi il: 23.06.2019

Nuovo capitolo Attualità: in seguito agli attentati del 22 giugno 2019, usare massima prudenza in tutto il Paese e seguire le istruzioni delle autorità locali.


Consigli di viaggio – Etiopia

I consigli di viaggio poggiano su un'analisi della situazione attuale effettuata dal DFAE. Sono permanentemente controllati e se necessario aggiornati.
Si prega inoltre di leggere anche le raccomandazioni generali per tutti i viaggi come pure la rubrica focus, parte integrante dei presenti Consigli di viaggio.

Attualità

Il 22 giugno 2019, sono stati perpetrati a Bahir Dar un attentato contro il governo locale della regione di Amhara ed a Addis Abeba un attentato contro il capo di stato maggiore dell’esercito etiopico. Secondo le autorità etiopiche la situazione è sotto controllo. Tuttavia, sono da prevedere blocchi stradali e un aumento dei controlli.

Prima di recarsi nella regione di Amhara (le città di Bahir Dar, Gondar e Lalibela incluse), si raccomanda di informarsi presso le autorità locali e il proprio operatore turistico sulla situazione di sicurezza attuale e sull’effettiva possibilità di realizzare il viaggio previsto.

Usare massima prudenza in tutto il Paese e seguire le istruzioni delle autorità locali.

Prestare anche attenzione alle informazioni e alle raccomandazioni che seguono.

Valutazione sommaria

A chi intraprende viaggi in Etiopia si raccomanda di fare molta attenzione alla sicurezza personale.

In tutto il Paese sussistono tensioni politiche e sociali. A livello locale esplodono periodicamente delle tensioni etniche. Manifestazioni violente, saccheggi, blocchi stradali e scioperi sono possibili in qualsiasi momento in tutto il Paese. In caso di agitazioni le autorità possono dichiarare improvvisamente il coprifuoco nelle regioni colpite. Per esempio, a metà settembre 2018, scontri violenti tra manifestanti di fazioni diverse e tra manifestanti e forze dell’ordine hanno provocato numerosi morti e feriti ad Addis Abeba.

Scioperi e blocchi stradali possono provocare ritardi e ostacoli alla circolazione e interrompere il rifornimento di carburante. In questi casi ai viaggiatori non resta che informarsi sul posto riguardo alle possibilità di viaggio alternative e, se la situazione lo richiede, attendere il placarsi della situazione. In caso di blocchi, i mezzi di assistenza dell'ambasciata svizzera ad Addis Abeba per l'uscita dalle regioni colpite sono solo limitati, se non addirittura nulli.

Il rischio di attentati esiste in tutto il Paese. Ripetutamente da gennaio 2017, nella regione di Amhara sono stati perpetrati attentati. Si consiglia di essere prudenti, specialmente nei luoghi pubblici come ad esempio ai mercati, alle stazioni dei bus, nelle chiese, nei dintorni di rappresentanze diplomatiche o uffici del Governo, durante eventi e in tutti i luoghi spesso frequentati da stranieri come i centri commerciali, ristoranti ecc. Prestare anche attenzione alla rubrica
Terrorismo e sequestri

Evitare le manifestazioni di qualsiasi tipo in tutto il Paese. Seguire le istruzioni delle autorità locali (copri-fuoco) e rimanere in contatto con l’operatore turistico. Portare sempre con sé il passaporto, in modo da potersi identificare in occasione dei numerosi controlli.

Pericoli locali specifici

Per quanto riguarda la descrizione delle zone a rischio, le indicazioni fornite sono approssimative; i pericoli non possono essere circoscritti esattamente a una precisa regione.

Regioni di Oromia, di Harar, di Dire Dawa e di Amhara:
La situazione nella regione è tesa.
In tutta la regione continuano ad essere frequenti i disordini e gli scontri violenti tra vari gruppi della popolazione e le forze dell’ordine; gli scontri provocano spesso morti e feriti. I luoghi turistici intorno al lago Langano come pure Gondar, Bahir Dar e Debre Zeit (Bishoftu) sono stati colpiti dai disordini. In passato si sono registrati attacchi incendiari contro imprese straniere e attentati a hotel e altri obiettivi, in particolare a Gondar e Bahir Dar (regione di Amhara); questi provocano ripetutamente morti e feriti.
In caso di disordini, sono da prevedere blocchi stradali locali che possono durare diversi giorni e presso i quali possono avvenire degli scontri violenti. Non si può escludere il rischio di ritrovarsi all’improvviso in mezzo a scontri violenti. Nelle zone rurali, degli attacchi armati contro veicoli hanno ripetutamente provocato dei morti. Prima di recarsi nelle regioni di Oromia, di Harar, di Dire Dawa et di Amhara, si raccomanda di informarsi presso le autorità locali e il proprio operatore turistico sulla situazione di sicurezza attuale e sull’effettiva possibilità di realizzare il viaggio previsto. Farsi accompagnare da una persona di fiducia locale esperta del luogo e usare massima prudenza.
Evitare inoltre manifestazioni ed eventi di massa di qualsiasi tipo e seguire le istruzioni delle autorità locali.

Confine con l'Eritrea (compresa la regione settentrionale dell’Afar):
La situazione si è apparentemente calmata. Resta da vedere fino a che punto la normalizzazione delle relazioni tra Etiopia e Eritrea e l’avvio delle relazioni diplomatiche in luglio 2018, influiranno sulla situazione della sicurezza.
In dicembre 2017 durante un attacco ad un gruppo di turisti che viaggiavano nei pressi del vulcano Erta Ale (Danakil), un turista europeo è stato ucciso ed una guida locale è rimasta ferita. In giugno 2016, nella regione di frontiera vicino a Zalambessa e Tsorona si sono verificati duri combattimenti fra truppe etiopiche ed eritree. Le zone teatro del conflitto lungo il confine con l'Etiopia sono fortemente minate. La strada che collega il cratere Dallol con il vulcano Erta Ale e con la città di Logia potrebbe essere minata.
Si sconsigliano i viaggi nella regione di confine con l'Eritrea, inclusa la regione settentrionale di Afar dove si trova la depressione di Danakil.

Regioni di confine con Kenia, Sudan e Sudan del Sud:
In queste regioni sono attivi gruppi di opposizione armati e banditi e persistono conflitti tra etnie nemiche. A causa degli scontri tra forze dell’ordine e gruppi ribelli, oltre che tra clan nemici, dalla fine del 2018 nelle zone di frontiera con il Kenya molte persone sono rimaste ferite o uccise. In un hotel a Moyale, per esempio, ha avuto luogo un conflitto a fuoco.
Anche nella regione di Gambella le tensioni etniche sono forti. In aprile 2016 i conflitti nella zona nord-occidentale della regione di Gambella, hanno provocando oltre 200 vittime e numerose persone del posto sono state rapite. Nella zona di frontiera di Benishangul Gumuz e Oromia sono frequenti gli scontri armati. Le zone al confine con il Sudan, che sono state in passato teatro di guerra, possono essere minate.
Evitare con ampio margine l’intera zona di confine con il Kenia, il Sudan e il Sudan del Sud, inclusa la regione di Gambella.

Est del Paese (Somali Region, detta anche Ogaden):
La situazione della sicurezza in questa zona del Paese è instabile. Ad esempio, nell'agosto 2018, scontri armati tra l'esercito e la polizia locale a Jigjiga hanno causato numerose vittime e feriti. Scontri violenti tra le forze di sicurezza e i manifestanti, come pure scontri tra etnie nemiche sono possibili. Sussistono inoltre rischi di attentati perpetrati da gruppi di ribelli provenienti da Eritrea e Somalia e di scontri violenti tra etnie nemiche, così come il pericolo di mine e rapimenti.
Si sconsiglia di recarsi nella regione posta a sud del 9° grado di latitudine e a est del 42° grado di longitudine.

Regione di SNNPR (Southern Nations, Nationalities and Peoples):

In questa regione esistono delle tensioni etniche che possono sfociare in atti di violenza anche per futili motivi. Ad esempio da giugno 2018, numerose persone sono morte o sono state scacciate durante degli scontri tra membri di diverse tribù. Il tasso di criminalità nella regione di SNNPR è elevato. Ripetutamente sono state perpetrate aggressioni violente contro turisti. Per esempio, all’inizio di novembre 2016 un gruppo di veicoli turistici è stato assalito vicino a Surma Woreda. Una persona è stata ferita ed un autista locale è stato ucciso.
Si raccomanda di informarsi presso le autorità locali e il proprio operatore turistico sulla situazione di sicurezza attuale
nella regione di SNNPR e sull’effettiva possibilità di realizzare il viaggio previsto. Viaggiare in gruppi di alcuni veicoli e farsi accompagnare da una guida locale esperta del luogo. Si raccomanda particolare prudenza. Evitare manifestazioni ed eventi di massa di qualsiasi tipo e seguire le istruzioni delle autorità locali.

Criminalità

La micro-criminalità è in aumento nelle città a causa della povertà generale e dell'alto tasso di disoccupazione. Vi sono anche degli scippi armati. Per quanto concerne il rischio di estorsione e altri furti, si consiglia di adottare le precauzioni abituali:

  • preferire i taxi individuali ai mezzi di trasporto pubblici e ai taxi collettivi (minibus).
  • rinunciare a effettuare spostamenti su grandi distanze dopo il tramonto (pericolo di assalti da parte di banditi).
  • Ad Addis Abeba se si esce di notte si raccomanda di farsi accompagnare e di spostarsi unicamente a bordo di un'automobile o un taxi;
  • non opporre resistenza alle aggressioni, poiché vi è una forte predisposizione alla violenza.

Trasporti e infrastrutture

Le condizioni delle strade principali sono generalmente buone. I pericoli della circolazione sono dovuti per lo più ai comportamenti imprevedibili dei numerosi pedoni e di altri utenti della strada nonché di animali erranti (mucche, asini, capre ecc.). Si consiglia pertanto di non mettersi in viaggio dopo il tramonto. Durante il periodo delle piogge (da giugno a ottobre), le strade non asfaltate possono essere impraticabili anche per i veicoli a quattro ruote motrici.

Durante i viaggi interurbani, si raccomanda di non allontanarsi dalle strade principali e di informarsi presso le autorità locali sulle condizioni di sicurezza presenti lungo l’itinerario previsto. Si consiglia di farsi accompagnare da una persona di fiducia locale pratica del posto e di non guidare ma di noleggiare un’automobile con un autista.

Per le lunghe trasferte, i collegamenti aerei rappresentano una valida alternativa in particolare nelle zone turistiche a nord del Paese.

Capita che in singole regioni i collegamenti telefonici mobili e l'accesso a Internet non siano garantiti.

Disposizioni giuridiche specifiche

È vietato fotografare persone in uniforme, installazioni militari e opere pubbliche (aeroporti, ponti ecc.). Gli atti omosessuali sono punibili. Le infrazioni alle leggi sugli stupefacenti sono perseguite con lunghe pene detentive. Le condizioni di detenzione sono precarie (prigioni sovraffollate, condizioni igieniche e assistenza medica insufficienti).

La legge etiopica giudica sempre colpevole il conducente di un veicolo che ha avuto un incidente nel quale un pedone, un conducete di bicicletta o di moto è stato danneggiato.

In generale, i conducenti incolpati vengono arrestati fino alla fine delle investigazioni giudiziarie e fino alla fine del processo che può durare diversi mesi.

Le infrazioni alle norme doganali vengono punite molto severamente, anche con la prigione. Informatevi pertanto presso l'Ambasciata dell'Etiopia a Ginevra sulle norme esatte in materia di importazione ed esportazione di

  • valuta (locale o estera);
  • apparecchi elettronici;
  • oggetti appartenenti al patrimonio culturale etiopico (p. es. croci, icone, manufatti in legno, bibbie, libri ecc.) e minerali naturali;

metalli preziosi (oro, argento ecc.)

Particolarità culturali

La popolazione è composta di diversi gruppi etnici ed è in gran parte di religione cristiano-ortodossa o mussulmana. Si consigliano un abbigliamento e un comportamento conformi alle usanze locali. Si raccomanda di fotografare le persone soltanto con il loro consenso.

Pericoli naturali

Secondo le stagioni, gli incendi di boschi possono essere assai frequenti in tutto il Paese.

In Etiopia vi sono diversi vulcani. L'Erta Ale nella regione dell'Afar è uno dei più attivi al mondo. In questa regione, inoltre, si registrano frequentemente leggere scosse telluriche.

Se durante il soggiorno si verificano catastrofi naturali, si raccomanda di mettersi immediatamente in contatto con i propri parenti e di seguire le direttive delle autorità. Qualora il collegamento con l'estero fosse interrotto, si raccomanda di mettersi in contatto con l'ambasciata svizzera ad Addis Abeba.

Assistenza medica

L'assistenza medica è garantita solo in misura limitata, persino ad Addis Abeba. Gli ospedali richiedono una garanzia finanziaria prima di trattare i pazienti (pagamento anticipato). In caso di malattie o ferite gravi è preferibile farsi curare all'estero.
Se si necessita di particolari farmaci, occorre prevederne una scorta sufficiente. Va ricordato tuttavia che in molti Paesi vigono prescrizioni particolari per portare con sé medicinali contenenti sostanze stupefacenti (ad esempio il metadone) e sostanze per la cura di malattie psichiche. Si consiglia di informarsi eventualmente prima del viaggio direttamente presso la rappresentanza estera competente (ambasciata o consolato) e di consultare la rubrica Link per il viaggio, dove figurano ulteriori informazioni su questo argomento e in generale sul tema viaggi e salute.
Medici e centri di vaccinazione informano in merito al diffondersi di malattie e alle possibili misure di protezione.

Indirizzi utili

Prescrizioni doganali: Ethiopian Revenues and Customs Authority

Rappresentanze svizzere all'estero: in caso di emergenza all'estero, è possibile rivolgersi alla rappresentanza svizzera più vicina o alla Helpline DFAE.
Ambasciata di Svizzera a Addis Abeba
Helpline DFAE

Rappresentanze estere in Svizzera: per ottenere informazioni in merito all'entrata nel Paese (documenti autorizzati, visti, ecc.) occorre rivolgersi all'ambasciata o al consolato competente. Quest'ultimi danno inoltre ragguagli sulle prescrizioni doganali per l'importazione o l'esportazione di animali o di merci: apparecchi elettronici, souvenir, medicamenti, ecc.
Rappresentanze estere in Svizzera
eVisum

Clausola di esclusione della responsabilità
I Consigli di viaggio del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) poggiano su fonti d'informazione proprie, reputate degne di fede. I Consigli di viaggio sono utili indicazioni ausiliarie per programmare un viaggio in modo accurato. Il DFAE non si assume tuttavia la responsabilità né della pianificazione né dello svolgimento del viaggio.
Le situazioni di pericolo sono spesso imprevedibili e confuse e possono mutare rapidamente. Il DFAE non garantisce la completezza dei consigli di viaggio e la correttezza delle informazioni riportate nelle pagine esterne collegate al sito. Declina ogni responsabilità per eventuali danni legati a un viaggio. Le pretese derivanti dall’annullamento di un viaggio vanno avanzate direttamente all’agenzia di viaggio o alla compagnia presso la quale si è stipulata l’assicurazione di viaggio.