Validi il:
Diffusi il: 08.05.2019

La descrizione della situazione è stata aggiornata. Le raccomandazioni rimangono invariate.


Consigli di viaggio – Territorio palestinese occupato (comprende la Cisgiordania, compresa Gerusalemme Est, e la Striscia di Gaza)

I consigli di viaggio poggiano su un'analisi della situazione attuale effettuata dal DFAE. Sono permanentemente controllati e se necessario aggiornati.
Si prega inoltre di leggere anche le raccomandazioni generali per tutti i viaggi come pure la rubrica focus, parte integrante dei presenti Consigli di viaggio.

Valutazione sommaria

Si sconsigliano i viaggi a destinazione della Striscia di Gaza.
Si raccomanda di usare la massima prudenza nella Cisgiordania e a Gerusalemme Est (particolarmente nel centro storico, Silwan, Wadiz al-Joz, Al Tur/monte degli Ulivi).

La Svizzera ha in determinate circostanze possibilità limitate o addirittura nulle di prestare aiuto in casi d’emergenza o di offrire supporto per lasciare il Territorio. Ciò vale particolarmente per la Striscia di Gaza.

In tutto il Territorio Palestinese Occupato, la situazione è molto tesa. Fasi di calma apparente possono essere interrotte in qualsiasi momento da disordini o di atti di violenza.

Sono frequenti le dimostrazioni che degenerano in atti di violenza e gli scontri con le forze di sicurezza in cui spesso si registrano morti e feriti. Infatti, nel mese di dicembre 2017, ci sono stati dei tumulti e degli scontri violenti tra manifestanti palestinesi e forze di sicurezza dopo che il Presidente Americano ha comunicato la decisione degli Stati Uniti di riconoscere Gerusalemme quale capitale di Israele. Parecchie persone sono morte o rimaste ferite. Il 14 maggio 2018, giorno dell’inaugurazione dell’Ambasciata degli Stati Uniti a Gerusalemme, al confine tra la Striscia di Gaza e Israele la situazione è degenerata in scontri particolarmente violenti tra i dimostranti e l’esercito israeliano, che hanno causato numerosi morti e feriti. Anche in Cisgiordania durante le proteste si sono verificati scontri tra dimostranti e forze di sicurezza israeliane.

Esiste il pericolo di atti di violenza come per esempio attentati e attacchi singoli con l’aiuto di veicoli o armi. Più persone sono rimaste ferite o hanno perso la vita durante ripetuti accoltellamenti da parte di singoli individui motivati da convinzioni politico-religiose. Il 14 luglio 2017 due poliziotti israeliani sono stati uccisi sul Monte del Tempio. Anche à Gerusalemme Est, all’inizio di gennaio 2017, in un attentato, un camion ha travolto soldati israeliani, uccidendone e ferendone molti. Prestare anche attenzione alla rubrica
Terrorismo e sequestri

In occasione di eventi particolari o di feste religiose, l’esercito israeliano può bloccare temporaneamente e senza preavviso per un periodo indeterminato certi valichi frontalieri o territori palestinesi. Le forze armate israeliane eseguono occasionalmente azioni militari mirate, limitate a un determinato territorio.

Ai checkpoint controllati da Israele è possibile che avvengano scontri armati. Il checkpoint Qalandia tra Gerusalemme e Ramallah è particolarmente colpito.

Occorre prestare attenzione ai delicati equilibri nella regione. Determinati avvenimenti e conflitti nei Paesi confinanti possono ripercuotersi sulla situazione di sicurezza nel Territorio Palestinese Occupato. Così gli sviluppi politici in Egitto hanno conseguenze dirette sulla Striscia di Gaza, dal momento che le autorità egiziane bloccano le frontiere senza preavviso per un periodo di tempo indefinito.

La libertà di movimento del personale dell’ambasciata nella Striscia di Gaza e in parte anche nella Cisgiordania è di tanto in tanto limitata. La Svizzera ha quindi in determinate circostanze possibilità limitate o addirittura nulle di prestare aiuto in casi d’emergenza o di offrire supporto per lasciare il Territorio. Ciò vale particolarmente per la Striscia di Gaza.

Pericoli locali specifici

Gerusalemme Est:
Si raccomanda grande prudenza a Gerusalemme Est (particolarmente centro storico, Silwan, Wadiz al-Joz, Al Tur / monte degli Ulivi).
Dimostrazioni con atti di violenza e scontri con le forze di sicurezza sono possibili in ogni momento. Sussiste il rischio di atti di violenza. Evitare nei giorni di festa ebraici e musulmani di visitare siti religiosi, p.es. il Monte del Tempio / Haram esh-Sharif e vicinanze. Prestare particolare prudenza quando si i utilizza il Jerusalem Light Rail e rinunciare ai traghetti Shu’fat – French Hill e Kiryat Moshe – Mount Herzl. La linea attraversa regioni dove le tensioni sono elevate e dove vi sono stati ripetuti atti di violenza.

Cisgiordania:
Persino durante le fasi di calma apparente, le tensioni elevate e le azioni militari delle forze di sicurezza israeliane in Cisgiordania possono portare, senza preavviso, ad avvenimenti rilevanti sotto il profilo della sicurezza: proteste violente, atti di violenza tra la popolazione israeliana e palestinese o scontri violenti tra la popolazione e le forze di sicurezza. Questi eventi hanno già provocato numerosi morti e feriti. Si sono verificati ripetuti attacchi ai passeggeri di automobili. Un inasprimento della situazione è possibile in qualsiasi momento. Non si può escludere il rischio di ritrovarsi all’improvviso in mezzo a scontri violenti. Vi sono numerosi blocchi stradali e checkpoint dove i viaggiatori devono identificarsi con un passaporto. Si raccomanda di osservare le misure precauzionali seguenti:

  • farsi accompagnare da una persona esperta del luogo e chiarire precedentemente con lei lo stato della sicurezza;
  • attenersi alle disposizioni impartite dalle autorità locali;
  • usare la massima prudenza, soprattutto nelle vicinanze dei checkpoint, degli insediamenti israeliani e dei campi profughi palestinesi nonché sulla Strada 60.
  • evitare i viaggi dopo il tramonto;
  • evitare nei giorni di festa ebraici e musulmani di visitare siti religiosi;
  • evitare manifestazioni e assembramenti di qualsiasi tipo.

Striscia di Gaza:
A causa dell’alto rischio per la sicurezza si sconsigliano i viaggi a destinazione della Striscia di Gaza, sia per via mare che per via terra
.

La situazione è estremamente tesa. Dalla fine di marzo 2018, si sono svolte manifestazioni di massa lungo il confine con Israele. I violenti scontri tra i manifestanti e l'esercito israeliano hanno provocato molti morti e feriti. Occorre considerare l’eventualità di ulteriori avvenimenti di questo genere.

L’escalation di conflitti nei dintorni e all’interno della Striscia di Gaza ha reclamato nell’estate 2014 più di 2000 morti e numerosi feriti. Il 26 agosto 2014 è stata siglata una tregua illimitata. Malgrado l’accordo di cessate il fuoco, le tensioni si intensificano periodicamente e conducono regolarmente al lancio di missili su territori israeliani e ad azioni militari israeliane nella Striscia di Gaza, come p.es. all'inizio di maggio 2019.

Non si può escludere il rischio di sequestro. L’infrastruttura è fortemente danneggiata. L’assistenza medica non è garantita.

I valichi di confine tra Israele e la striscia di Gaza possono essere bloccati temporaneamente e senza preavviso per un periodo indeterminato. Anche gli sviluppi politici in Egitto hanno conseguenze dirette sulla Striscia di Gaza, dal momento che le autorità egiziane bloccano le frontiere senza preavviso per un periodo di tempo indefinito.

L’accesso marittimo viene sistematicamente chiuso dalle autorità israeliane. In un tentativo di forzare la chiusura, nel maggio del 2010 diverse persone hanno perso la vita e dozzine sono rimaste ferite. Chi partecipa ad azioni che non rispettano la chiusura si espone a un grosso rischio.

Criminalità

La microcriminalità in Cisgiordania e a Gerusalemme Est è relativamente esigua. Dal 2007 la formazione e l’organizzazione delle forze di sicurezza palestinesi sono nettamente migliorate e la collaborazione con le forze di sicurezza israeliane funziona bene. Si raccomanda comunque di osservare le consuete misure di sicurezza contro la microcriminalità.

Trasporti e infrastrutture

In Cisgiordania il trasporto delle persone avviene principalmente con piccoli bus e taxi. Lo stato delle strade principali è generalmente buono. Il rischio di incidenti è elevato in seguito al modo di guidare spesso aggressivo. Sono da evitare viaggi dopo il calar della notte.

Disposizioni giuridiche specifiche

Gli atti omosessuali sono vietati come anche il consumo di alcool in pubblico, fatta eccezione per gli hotel e i ristoranti con licenza. Le infrazioni alla legge sugli stupefacenti sono punite con diversi anni di detenzione già da una quantità minima di qualsiasi tipo di droga. Per alcuni reati, ad esempio spaccio di droga, omicidio e la collaborazione con Israele, è comminata la pena di morte.

Le condizioni di detenzione non corrispondono a quelle svizzere.

Particolarità culturali

Il Territorio palestinese è marcato dall’Islam. A Gerusalemme Est si trovano siti religiosi cristiani, islamici ed ebrei. Occorre rispettare le varie sensibilità religiose e adeguare di conseguenza l’abbigliamento e il comportamento. Informarsi nelle guide turistiche, presso la propria agenzia di viaggi o sul posto in merito alle regole comportamentali e alle esatte disposizioni da rispettare. Si deve considerare che durante il Ramadan vigono regole e prescrizioni particolari.

Pericoli naturali

In caso di forti piogge i letti dei fiumi prosciugati (uadi) possono trasformarsi in breve tempo in torrenti impetuosi.

Terremoti possono verificarsi.

Se durante il soggiorno dovesse verificarsi una catastrofe naturale, si raccomanda di mettersi immediatamente in contatto con i propri famigliari e di seguire le direttive delle autorità locali. Qualora il collegamento con l'estero fosse interrotto, si raccomanda di mettersi in contatto con l’Ufficio di rappresentanza svizzero a Ramallah.

Assistenza medica

In Cisgiordania l’assistenza medica di base è garantita. Generalmente, gli ospedali richiedono un pagamento anticipato prima di trattare i pazienti. Malattie e ferite serie vanno curate in Israele o in Europa. A seconda delle circostanze, perfino le autoambulanze non possono circolare in alcune regioni temporaneamente transennate oppure quando vengono istituiti blocchi stradali.

Se si necessita di particolari farmaci, occorre prevederne una scorta sufficiente. Va ricordato tuttavia che in molti Paesi vigono prescrizioni particolari per portare con sé medicinali contenenti sostanze stupefacenti (ad esempio il metadone) e sostanze per la cura di malattie psichiche. Si consiglia di informarsi eventualmente prima del viaggio direttamente presso la rappresentanza estera competente (ambasciata o consolato) e di consultare la rubrica Link per il viaggio, dove figurano ulteriori informazioni su questo argomento e in generale sul tema viaggi e salute. Medici e centri di vaccinazione informano in merito al diffondersi di malattie e alle possibili misure di protezione.

Consigli specifici

Entrata in generale: L'entrata nel Territorio Palestinese Occupato avviene attraverso Israele / i posti di frontiera israeliani. È possibile che le autorità di immigrazione israeliane all'aeroporto di Tel Aviv o ai posti di frontiera rifiutino l'entrata in Israele alle persone che desiderano recarsi in Cisgiordania o nella Striscia di Gaza.
Informarsi presso l’Ambasciata d’Israele a Berna sulle disposizioni d’entrata in vigore.
Ambasciata d'Israele
Consigli di viaggio per Israele

Entrata in Cisgiordania: Per l'entrata in Cisgiordania occorre attraversare checkpoint israeliani. Sovente ciò è possibile solo a piedi e con un controllo di identità e perquisizione personale. Tali checkpoint sono presenti anche lungo le strade all'interno della Cisgiordania.

Entrata nella Striscia di Gaza: La "Coordination & Liaison Administration in the Gaza Strip" del Foreign Relations Office a Erez esige inoltre che le sia presentata, con almeno cinque giorni di anticipo sulla data prevista, una domanda di entrata nella Striscia di Gaza.

Portare sempre con sé il passaporto, in modo da potersi identificare in occasione dei numerosi controlli.

Indirizzi utili

Numero di emergenza della polizia: 100
Numero di emergenza del pronto soccorso: 101
Israel Defence Forces: 1207 (informazioni sulla situazione di sicurezza attuale)

Rappresentanze svizzere all'estero: in caso di emergenza all'estero, è possibile rivolgersi alla rappresentanza svizzera più vicina o alla Helpline DFAE.
Ambasciata di Svizzera A Tel Aviv
Ufficio di rappresentanza svizzero a Ramallah
Helpline DFAE

Rappresentanze estere in Svizzera: per ottenere informazioni in merito all'entrata nel Paese (documenti autorizzati, visti, ecc.) occorre rivolgersi all'ambasciata o al consolato competente. Quest'ultimi danno inoltre ragguagli sulle prescrizioni doganali per l'importazione o l'esportazione di animali o di merci: apparecchi elettronici, souvenir, medicamenti, ecc.
Rappresentanze estere in Svizzera

Clausola di esclusione della responsabilità
I Consigli di viaggio del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) poggiano su fonti d'informazione proprie, reputate degne di fede. I Consigli di viaggio sono utili indicazioni ausiliarie per programmare un viaggio in modo accurato. Il DFAE non si assume tuttavia la responsabilità né della pianificazione né dello svolgimento del viaggio.
Le situazioni di pericolo sono spesso imprevedibili e confuse e possono mutare rapidamente. Il DFAE non garantisce la completezza dei consigli di viaggio e la correttezza delle informazioni riportate nelle pagine esterne collegate al sito. Declina ogni responsabilità per eventuali danni legati a un viaggio. Le pretese derivanti dall’annullamento di un viaggio vanno avanzate direttamente all’agenzia di viaggio o alla compagnia presso la quale si è stipulata l’assicurazione di viaggio.