Forum arabo sul recupero dei beni

01.–03.11.2014, Ginevra – La Svizzera, in copresidenza con la Tunisia e l'Egitto, ha accolto la terza edizione del Forum arabo sul recupero dei beni (AFAR) nell'ambito del G7. Il Forum, che si è svolto sotto il patrocinio del presidente della Confederazione, Didier Burkhalter, sostiene i Paesi delle Primavera araba nel corso della loro transizione democratica e li accompagna durante il processo di recupero degli averi di origine illecita.

Il Forum arabo sul recupero dei beni (AFAR) è un'iniziativa nata nel 2012, in seguito alla Primavera araba, sotto la spinta degli Stati Uniti nell'ambito del G7. Questa piattaforma mette in contatto i Paesi in transizione democratica e le piazze finanziarie che potrebbero ospitare averi di origine illecita appartenenti a persone politicamente esposte. In tal modo l'AFAR sostiene e favorisce il processo di recupero degli averi.

Su richiesta del G7, la terza edizione del Forum si è tenuta a Ginevra, dal 1 al 3 novembre 2014. Quest'anno l’AFAR ha voluto indentificare le buone pratiche in materia di recupero di averi di origine illecita e definire i mezzi per accedere a queste buone pratiche nei casi più complessi.

Berna, 1.11.2014 - Comunicato stampa

Berna, 3.11.2014 - Comunicato stampa

Berna, 1.11.2014 - Comunicato stampa (ar) (PDF, Numero pagine 4, 257.2 kB)

Berna, 3.11.2014 - Comunicato stampa (ar) (PDF, Numero pagine 3, 234.6 kB)

 

Sotto il patrocinio del presidente della Confederazione

L’AFAR ha previsto una parte ministeriale e sedute di lavoro nonché riunioni bilaterali per affrontare casi concreti. Sotto il patrocinio del presidente della Confederazione, Didier Burkhalter, sono stati invitati rappresentanti di oltre 30 giurisdizioni e varie organizzazioni internazionali, tra cui ministri di giustizia e procuratori generali. Il Forum si è svolto sotto la copresidenza della Svizzera, di Egitto e Tunisia.

Discorso del presidente della Confederazione svizzera Didier Burkhalter in occasione del Forum arabo (fr)

Restituzione di 1,8 miliardi USD

In quanto Paese ospite, la Svizzera ha voluto condividere la sua lunga esperienza nel trattamento di valori patrimoniali illeciti di persone politicamente esposte. Gli scambi internazionali in seno ad AFAR hanno contribuito a chiarire l'origine di questi averi e a portare avanti il processo di restituzione per i casi pendenti in Svizzera e all'estero.

La Svizzera s'impegna contro la presenza sul suo territorio di valori patrimoniali illeciti di persone politicamente esposte. Il suo dispositivo implica misure di prevenzione e di blocco degli averi e un sistema di restituzione dei valori ai Paesi d'origine. Tale dispositivo ha già dimostrato la sua efficacia: finora la Svizzera ha restituito circa 1,8 miliardi USD, ossia più di ogni altra piazza finanziaria.

Averi di provenienza illecita di persone politicamente esposte (PPE)

Blocco di valori patrimoniali

Riunione di numerosi attori

La prima edizione dell’AFAR si è svolta in Qatar, nel 2012, e la seconda in Marocco, nel 2013. L'AFAR si pone nel contesto del Partenariato di Deauville, fondato nel 2011 per rafforzare il buon governo nei Paesi arabi in transizione. Del Partenariato fanno parte la Germania, l'Arabia Saudita, il Canada, l'Egitto, gli Emirati arabi uniti, gli Stati Uniti, la Francia, l'Italia, il Giappone, la Giordania, il Kuwait, la Libia, il Marocco, il Qatar, il Regno Unito, la Russia, la Tunisia, la Turchia e l'Unione europea.

La Stolen Asset Recovery Initiative (StAR), un partenariato tra la Banca mondiale e l'Ufficio delle Nazioni Unite contro la droga e il crimine, partecipa in modo determinante all'organizzazione e allo svolgimento del Forum.

Arab Forum on Asset Recovery

Messaggio del presidente americano Barack Obama diffuso in apertura del Forum arabo sul recupero dei beni (AFAR III) organizzato a Ginevra (1-3 novembre 2013, en)

Partenariato di Deauville

Stolen Asset Recovery Initiative (StAR)

Programma (en) (PDF, Numero pagine 5, 46.7 kB)

Chair statement (en) (PDF, Numero pagine 4, 111.6 kB)

Chair statement (ar) (PDF, Numero pagine 6, 287.7 kB)