Vertice sull’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile e Assemblea generale dell’ONU

domenica, 20.09.2015 – giovedì, 01.10.2015

Viaggio; Conferenza Assemblea

Il consigliere federale Didier Burkhalter a colloquio con il ministro degli affari esteri russo, Sergej Lavrov. ©

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga e il consigliere federale Didier Burkhalter rappresentano la Svizzera in occasione del vertice sull’Agenda 2030 e dell‘Assemblea generale dell’ONU a New York.

Località: New York

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga a rappresentato la Svizzera al vertice dell’ONU fra il 25 e il 27 settembre 2015 a New York, nel corso del quale sono stati adottati l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile per il periodo fino al 2030. Il 28 settembre, in apertura dell’Assemblea generale, ha presentato gli obiettivi della Svizzera che concernono l’ONU per l’anno a venire.

Nel corso della settimana ministeriale a New York, il consigliere federale Didier Burkhalter rappresenterà la Svizzera nel quadro di vari eventi su temi attuali e condurrà colloqui bilaterali.

Obiettivi di sviluppo sostenibile

Priorità della Svizzera per la 70a Assemblea generale dell’ONU (PDF, Numero pagine 2, 93.5 kB, Italiano)

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1.10.2015 – Temi sulla sicurezza: maggiore coordinamento tra ONU e OSCE

Il consigliere federale Didier Burkhalter si è espresso sui temi della sicurezza nel corso di varie manifestazioni organizzate nel quadro della settimana di alto livello dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite. Ha proposto di rafforzare la collaborazione tra l’ONU e l’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa (OSCE) nell’ambito delle operazioni di pace. Ha inoltre fatto presente che il commercio illegale di armi di piccolo calibro deve essere contrastato.

L’ONU vanta la più grande esperienza nella realizzazione di operazioni di pace: attualmente, in tutto il mondo, circa 128 000 persone sono impiegate nelle sue missioni, ha dichiarato il consigliere federale Didier Burkhalter a New York. All’esperienza dell’ONU va aggiunta la grande capacità dell’OSCE di promuovere il dialogo e di attuare misure tese a ristabilire la fiducia in situazioni di conflitto attraverso missioni civili, come quella di osservazione in Ucraina. Il consigliere federale Didier Burkhalter auspica pertanto che entrambe le organizzazioni intensifichino la loro cooperazione, possano sfruttare meglio le esperienze maturate finora e che l’OSCE, quale organizzazione regionale, rafforzi il suo sostegno all’impegno dell’ONU a favore della pace e della sicurezza.

Per rafforzare la pace e la sicurezza occorre impedire il commercio illegale di armi di piccolo calibro. Il consigliere federale Didier Burkhalter sottolinea che oggi sono in circolazione circa 875 milioni di armi di piccolo calibro, le quali minano la sicurezza umana nonché la pace e la sicurezza di molte regioni. La Svizzera sostiene quindi la regolamentazione internazionale del traffico di armi di piccolo calibro, anche nel quadro del Trattato internazionale sul commercio delle armi (Arms Trade Treaty, ATT). In vari Stati sostiene inoltre progetti volti a ridurre il numero delle armi di piccolo calibro in circolazione e perseguirà questo obiettivo anche nell’ambito dell’agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile.

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter (Ministerial event on "OSCE Peace Operations" on the margins of the High-Level Segment of the 70th Session of the UN General Assembly), 01.10.2015 (en)

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter (Réunion sur le thème du Code de conduite sur l’usage du droit de veto en cas de génocide, de crimes de guerre ou contre l’humanité organisé par le Liechtenstein), 01.10.2015 (fr)

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter (Side Event "Small Arms and Light Weapons" organised by the Government of Germany), 01.10.2015 (en)

30.09.2015 – Dibattito al Consiglio di sicurezza dell’ONU sulle possibili soluzioni al conflitto siriano

Le questioni legate alle migrazioni e al problema dei profughi sono state al centro di molte manifestazioni organizzate nel quadro dell’Assemblea generale dell’ONU e durante le quali ha preso la parola il consigliere federale Didier Burkhalter. Alla necessità di combattere le cause che provocano l’aumento del numero di profughi legati alla crisi siriana e di individuare misure per giungere a una soluzione politica al conflitto è stato anche dedicato un dibattito davanti al Consiglio di sicurezza dell’ONU.

Di fronte al grande numero di profughi provocato dalla crisi siriana è indispensabile reagire rapidamente, ha dichiarato il consigliere federale Didier Burkhalter durante il dibattito al Consiglio di sicurezza dell’ONU sulla situazione in Siria. Si tratta in primo luogo di rafforzare l’aiuto umanitario, mentre altre misure dovrebbero puntare a impedire la propagazione del terrorismo internazionale. Soprattutto, però, dovrebbero cessare gli scontri violenti che hanno fatto sprofondare la regione nel caos. «È ora di agire», ha detto il consigliere federale Burkhalter.

In concreto il consigliere federale Didier Burkhalter ha chiesto l’avvio di un dialogo a livello nazionale e ha sottolineato la disponibilità della Svizzera a sostenere anche in futuro gli sforzi dell’inviato speciale dell’ONU per la Siria, Staffan de Mistura, volti a individuare una soluzione politica. Un gruppo di contatto, composto di personalità nazionali e internazionali, dovrebbe seguire lo sviluppo di queste possibili soluzioni politiche e coordinare l’introduzione di misure concrete. Un dialogo il più ampio possibile sarebbe indispensabile anche per stabilizzare la situazione in Iraq e affrontare i conflitti in Yemen e in Libia, ha aggiunto il consigliere federale Burkhalter, il quale ha anche ribadito che la Svizzera è pronta a mettere a disposizione le proprie competenze per la ricerca di soluzioni politiche se ciò fosse auspicato.

Per ristabilire la pace e la sicurezza nella regione è fondamentale combattere in maniera efficace il terrorismo. Da questo punto di vista il consigliere federale Burkhalter ha invitato il Consiglio di sicurezza dell’ONU a garantire il coordinamento delle misure prese dai vari attori.

Dichiarazione del Consigliere federale Didier Burkhalter (Conseil de sécurité: débat public, Maintien de la paix et de la sécurité internationales: règlement des conflits au Moyen-Orient et en Afrique du Nord et lutte contre la menace terroriste dans la region), 30.09.2015 (fr)

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter (Manifestation de haut niveau organisée par le Secrétaire général), 30.09.2015 (fr)

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter (Enlarged G7 foreign ministers’ meeting on refugees and displaced persons worldwide), 29.09.2015 (en)

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter (Evènement de haut-niveau sur le Sommet mondial humanitaire), 30.09.2015 (fr)

29.09.2015 – Rafforzamento del rispetto dei diritti umani, abolizione della pena di morte

In occasione di due manifestazioni organizzate durante la settimana di alto livello dell’Assemblea generale dell’ONU il consigliere federale Didier Burkhalter si è espresso su temi legati ai diritti umani.

La Svizzera si impegna affinché la pena di morte sia abolita in tutto il mondo entro il 2025. Si tratta di una delle priorità della sua politica estera. Il consigliere federale Burkhalter lo ha ribadito in occasione di una manifestazione organizzata nel quadro dell’Assemblea generale dell’ONU e incentrata sulla situazione e le posizioni dei familiari delle vittime. Molti familiari non reagirebbero chiedendo l’applicazione della pena di morte bensì con il perdono e la compassione.

Nello stesso ambito – il rafforzamento dei diritti umani – ha avuto luogo anche una tavola rotonda organizzata dalla Germania e dalla Giordania sul ruolo del Consiglio di sicurezza. Il consigliere federale Burkhalter ha messo in evidenza il fatto che il Consiglio di sicurezza, oltre ad operare per il mantenimento della pace e della sicurezza, dovrebbe svolgere un ruolo più incisivo nella promozione del rispetto dei diritti umani. Come esempio ha citato tra l’altro l’importanza di punire in maniera coerente tutte le violazioni dei diritti umani.

Allocuzione del Consigliere federale Didier Burkhalter (Evento dall'Alto Commissariato per i Diritti Umani), 29.09.2015 (fr)

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter (Human Rights, Peace and Security: what role for the Security Council?), 29.09.2015 (en)

Dichiarazione del Consigliere federale Didier Burkhalter (High-Level panel debate «Uniting Around the Principle of Humanity»), 30.09.2015 (en)

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter  in occasione dell'incontro informale a livello ministeriale sulla crisi in Siria: "Ripensare la risposta internazionale alla crisi più grave dei nostri tempi - come reagire più efficacemente ai bisogni crescenti e in continua evoluzione", 30.09.2015 (en)

Contatti bilaterali a margine dell’Assemblea generale dell’ONU

La presenza di numerosi esponenti di vari governi esteri offre al consigliere federale Burkhalter l’occasione di allacciare contatti e approfondire relazioni bilaterali in vigore.

Oltre alla partecipazione a varie manifestazioni che si svolgono nel quadro della 70° Assemblea generale dell’ONU, il Capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) approfitta del suo soggiorno a New York per condurre colloqui bilaterali con rappresentanti di Stati membri dell’ONU ed esponenti di altre organizzazioni.

Il consigliere federale Didier Burkhalter ha incontrato tra gli altri a New York il ministro degli esteri russo e quello iraniano. Il capo del Dipartimento federale degli affari esteri (DFAE) ha discusso della ricerca di una soluzione politica alla guerra in Siria e della situazione in Ucraina. Per quanto riguarda la Siria, Didier Burkhalter ha ribadito la necessità di creare un gruppo di contatto che includa le potenze internazionali (Russia e Stati Uniti) ma anche rappresentanti di potenze regionali (in particolare Iran e Arabia Saudita). In merito all’Ucraina, il consigliere federale Burkhalter ha espresso soddisfazione per il recente accordo concernente il ritiro delle armi e ha dichiarato che a suo avviso la verifica della sua attuazione concreta dovrebbe essere affidata all’OSCE.

Durante il suo incontro con il ministro degli affari esteri iraniano, Mohammad Javad Zarif, Didier Burkhalter ha affermato che la firma dell’accordo sul nucleare ha fatto entrare le relazioni bilaterali tra Svizzera e Iran in una nuova fase. Ci auguriamo di poter avviare un ampio dialogo con gli iraniani, ha spiegato il capo del DFAE mettendo in evidenza la necessità di discutere soprattutto di questioni economiche e di diritti umani. Anche la questione siriana è stata oggetto di discussione tra i due ministri.

29.9.2015 – Prevenzione e cooperazione contro l’estremismo

Il consigliere federale Burkhalter sottolinea l’importanza di misure preventive per contrastare la capacità di proselitismo dell’estremismo violento.

Il tema della sicurezza è stato al centro di varie manifestazioni alle quali il consigliere federale Burkhalter ha partecipato martedì nel quadro della settimana di alto livello dell’Assemblea generale dell’ONU.

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter (Leaders' Summit on Countering ISIL and Violent Extremism), 29.09.2015

Discorso del Consigliere federale Didier Burkhalter (GCERF Roundtable), 29.09.2015

28.09.2015 – Inizio della 70a Assemblea generale dell’ONU a New York

Il 28 settembre ha inizio la 70a edizione dell’Assemblea generale dell’ONU con la cosiddetta «settimana ad alto livello» (High Level Week), che richiama a New York numerosi capi di Stato e di Governo come pure ministri degli Stati membri dell’ONU. La presidente della Confederazione Sommaruga e il consigliere federale Burkhalter rappresenteranno la Svizzera al vertice dell’ONU.

L’assemblea coincide con un periodo segnato dal moltiplicarsi delle crisi in tutto il mondo, alle prese oggi con il periodo più agitato del dopoguerra. Porre fine alla guerra in Siria, rispondere ai bisogni umanitari urgenti sorti in connessione con la crisi in questa regione, sviluppare strategie di prevenzione a lungo termine e invocare una riforma dell’ONU al servizio della comunità internazionale: sono queste le priorità che il consigliere federale Didier Burkhalter intende difendere dinanzi all’Assemblea generale dell’ONU.

Il capo del DFAE interverrà in una quindicina di incontri in programma fino a giovedì prossimo su temi legati alla sicurezza, alla lotta contro l’estremismo violento, ai fenomeni migratori, ai cambiamenti climatici e alla lotta contro la pena di morte.

La comunità internazionale deve raddoppiare gli sforzi per porre fine alla guerra in Siria e attenuare le sofferenze, Comunicato stampa, 28.09.2015

Discorso della presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga - "70esimo anniversario dell’ONU: avanti sulla via della pace, della sicurezza e dei diritti dell’uomo", 28.09.2015

26-27.9.2015 – Partecipazione e pari opportunità: sono necessari maggiori sforzi

A margine del vertice sull’agenda 2030 la presidente della Confederazione Sommaruga ha partecipato a dibattiti su misure per promuovere la parità e il coinvolgimento della popolazione nello sviluppo sostenibile, insistendo sulla necessità di rafforzare l’impegno a favore di entrambi gli obiettivi. «Senza la parità di genere non è possibile eliminare dal mondo la povertà né favorire un progresso economico duraturo», ha sottolineato la presidente della Confederazione.

La presidente della Confederazione ha esortato a portare avanti con più vigore la promozione della parità. Nonostante i numerosi progressi, esistono ancora tante discriminazioni e tanta violenza contro le donne e le fanciulle che il bilancio degli ultimi vent’anni non può considerarsi positivo. Entro il 2030 la comunità internazionale deve riuscire a realizzare completamente la parità tra donne e uomini come pure tra ragazze e ragazzi. La Svizzera approva perciò che la parità dei sessi e un rafforzamento del ruolo della donna siano diventati parte integrante dell’agenda 2030.

La presidente della Confederazione ha inoltre partecipato a una manifestazione in cui si sono discussi possibili modi per coinvolgere maggiormente cittadine e cittadini nell’attuazione dell’agenda per uno sviluppo sostenibile.

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga chiede a New York di accelerare l’attuazione della parità di genere, Comunicato stampa, 27.09.2015

Le donne, la pace e la sicurezza, Comunicato stampa, 09.09.2015

La costanza e la responsabilità nella promozione della democrazia, Comunicato stampa, 15.09.2015

25.09.2015 – Approvazione dei nuovi Obiettivi di sviluppo sostenibile

La presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga ha definito l’Agenda 2030 «un approccio molto promettente per la soluzione di numerosi problemi».

Al vertice di New York, più di 150 capi di Stato e di Governo hanno approvato l’Agenda 2030 per uno sviluppo sostenibile. La nuova agenda dell’ONU fissa le priorità in questo ambito fino al 2030 e comprende 17 obiettivi e 169 sotto-obiettivi di validità universale. La Svizzera è stata rappresentata dalla presidente della Confederazione Simonetta Sommaruga.

La Svizzera ha sostenuto con forza l’elaborazione di un’agenda ambiziosa e, in particolare, l’introduzione di obiettivi specifici relativi all’acqua, alla salute, all’uguaglianza di genere, alla pace e allo Stato di diritto.

Discorso

La presidente della Confederazione Sommaruga appoggia l’Agenda 2030 dell’ONU a nome della Svizzera, Comunicato stampa, 25.09.2015

Obiettivi di sviluppo sostenibile