Armi leggere e di piccolo calibro

In base alle più recenti valutazioni, nel mondo circolano 875 milioni di armi leggere e di piccolo calibro, mediante le quali vengono uccise ogni anno diverse centinaia di migliaia di persone. Le pistole, le pistole mitragliatrici e le armi automatiche costano poco, sono facili da trasportare e di semplice manutenzione: con esse riescono a sparare perfino i bambini. La diffusione abusiva illegale di armi leggere

  • pregiudica la sicurezza delle persone, la pace e lo sviluppo sostenibile;

  • prolunga e inasprisce i conflitti;

  • ostacola la distribuzione digli aiuti alla popolazione civile; 

  • è sfruttata dal crimine organizzato; e

  • riveste un ruolo importante nella problematica del terrorismo.

     

Nel 1999 l’Istituto di alti studi internazionali e dello sviluppo (IHEID) di Ginevra haè stato istituito, su impulso della Svizzera, un programma di ricerca sulle armi leggere (denominato «Small Arms Survey») presso l’Istituto di alti studi internazionali e dello sviluppo (IHEID) di Ginevra. Questo centro di competenza è assurto a livello internazionale a istituzione di riferimento per quanto concerne le armi leggere e di piccolo calibro.

L’Ammunition Management Advisory Team (AMAT), co-fondato dall’Ufficio delle Nazioni Unite per il disarmo (UNODA) e dal Centro internazionale per lo sminamento umanitario (GICHD), ha l’obiettivo di rafforzare l’azione degli Stati e delle regioni in materia di gestione sicura e protetta delle munizioni, allo scopo di ridurre il rischio di esplosioni e di migrazionedirottamento verso mercati illegali. Inoltre fornisce agli Stati consulenza tecnica e conoscenze specifiche, oltre ae facilitare la cooperazione e l’assistenza internazionali.

La Svizzera si impegna nella lotta contro la diffusione illegale delle armi leggere.

A tale scopo si impegnaadopera per l’attuazione dell’Agenda 2030, in particolare promuovendo l’importanza del disarmo convenzionale nello sviluppo sostenibile. Inoltre è impegnataConcorre inoltre all nell’attuazione del programma d’azione dell’ONU e allanella trasposizione dello strumento internazionale che permettea agli Stati di identificare individuare e rintracciare –, in maniera tempestiva e affidabile –, le armi leggere e di piccolo calibro illegali, partecipando alle riunioni e alle conferenze degli Stati parte.

La Svizzera Ssostiene l’attuazione concreta dell’Agenda del sSegretario generale dell’ONU per il disarmo e, nel quadro del relativo piano d’azione, si distingue per la messa in atto dell’azione 22 riguardante la gestione sicura e protetta delle munizioni. Inoltre, partecipa attivamente alla trasposizione del Trattato sul commercio delle armi, in particolare presidiando il gruppo di lavoro sull’attuazione effettiva del Trattato.

Dà poi il suo contributo a progetti per relativi alla distruzione di armi leggere e di piccolo calibro in eccesso e per unal loro immagazzinamento sicuro nel quadro dell’OSCE e del PfP.